Nel ricordo del dott. Roberto Caffarella MANTOVA 10 settembre 1921 MANTOVA 25 marzo 1969 2 Consigliere comunale e Assessore all'Igiene Dire che l’improvvisa scomparsa di Roberto ci ha sconvolti e smarriti è solo rendere in piccola misura il profondo sconfòrto che tutti ci ha preso quando nel primo mattino del giorno dell’Annunciazione abbiamo appreso che ci aveva lasciato. Scrivere parole di conforto è tremendamente difficile; preferiamo ricordarlo presente, fra noi, col suo aspetto giovane e l’atteggiamento cordiale che tanta parte erano della sua personalità. Ricordare Roberto vuol dire riandare con la memoria alla vita della nostra generazione, passata attraverso alle esperienze più diverse. Agli anni della nostra formazione, prima della guerra, nelle file della Giac, di cui fu appassionato e impareggiabile presidente. Erano momenti difficili, nel clima di sospetto, nel quale, col regime politico del tempo, i giovani cattolici vivevano ed operavano. E la fede ed il coraggio di Lui erano grandi. Ora ne occorre, fortunatamente, molto meno. Fu in quella palestra di preghiera, di azione e di sacrificio che la generazione di Roberto si formò. Poi vennero i momenti più tristi della tragedia nazionale ed anche sul Suo esempio nessuno di noi operò scelte sbagliate: nè prima, nè dopo la liberazione. E furono gli anni dell'impegno politico nella dura battaglia, senza compensi ed onori, che in nome della Fede e della libertà portammo avanti nelle file del partito. E l'impegno durato vent’anni ci portò a nuove esperienze e all'assunzione di pubbliche responsabilità. E Roberto le assunse nel Suo campo specifico, portandovi l’entusiasmo della Sua fede e la competenza della Sua dottrina. Medico stimato per la seria preparazione e per l'incommi-surabile carica di umanità che sapeva sempre esprimere ; non lo avremo più al nostro fianco nei momenti del dolore fisico che con la Sua presenza sapeva alleviare e spegnere. Quante cose vorremmo dire. Ma la commozione che ci prende e il timore di non riuscirvi ci suggeriscono di fermarci: per ricordarlo in silenzio, nella preghiera del cristiano suffragio, unica ancora di rassegnazione per la Sua compagna, i Suoi figli, Suo fratello Sandro e i Suoi genitori tanto duramente colpiti. Una sola promessa, noi Suoi vecchi e inseparabili amici e fratelli, vogliamo fare: di continuare anche per Lui e con il Suo soccorso spirituale, l’azione e il servizio che oltre trent’anni fa, nei giorni della nostra prima giovinezza, Egli ci indicò con tanta chiarezza e convinzione. FILIPPO BERTANI 3