Però, quello che maggiormente deve interessare è come guarire i mali riscontrati ed, in pari tempo, come agire per salvaguardare i pregi. Da queste considerazioni parte l'impegno futuro dell'Amministra-zione, dei suoi uffici e delle iniziative da intraprendere. L'iniziativa deM'Amministrazione Comunale, tesa a sollecitare il risanamento delle abitazioni in città con la esenzione o il rimborso delle spese di imposta sui materiali impiegati, non ha trovato quella corrispondenza che l'Amministrazione si aspettava. Il provvedimento è stato accolto favorevolmente dai cittadini, però non sempre gli interessati hanno potuto beneficiare per la impossibilità di interventi sull'edificio per vincoli di altro genere. La conoscenza, derivata dallo studio effettuato, consentirà nel prossimo futuro una maggiore chiarezza e soprattutto una maggior snellezza nell'approntare gli strumenti operativi che devono agire nel settore urbanistico. A Mantova, come nel resto del Paese, di fronte ai limiti imposti dalla « legge ponte » si è costituito un serbatoio di licenze capaci di assicurare, per almeno due anni, lavoro alle maestranze edili e collaterali e con volumetrie in grado di ospitare 3.000 nuovi nuclei familiari corrispondenti all'incirca a 10.000 persone. I due anni passano, perciò, unitamente alle iniziative per la creazione di nuovi posti di lavoro, sorge la esigenza di prefigurare il prossimo futuro onde evitare crisi del settore che poi dovrebbero essere affrontate come provvedimenti di urgenza i quali purtroppo peccano sovente di troppa improvvisazione. Per evitare ciò, gli studi che saranno questa sera illustrati e gli indirizzi che verranno delineati saranno di valido aiuto per la redazione di Piani Particolareggiati senza i quali, come è noto, non è possibile edificare non solo nelle zone di nuovo insediamento, ma anche al centro della città. Centro che non deve diventare un'isola monumentale, bensì un centro vivo con capacità di attrazione contemporanea commerciale e turistica. Per portare a compimento tale delicato compito, indispensabile si presenta uno stretto rapporto non solo con i proprietari degli edifici che costituiscono la quasi totalità del tessuto urbano del Centro Storico, ma anche con le categorie artigianali e commerciali che operano nel centro stesso. Detto rapporto è indispensabile per conciliare lo sviluppo e la tutela urbanistica del Centro con lo sviluppo economico della città nell'interesse comune dei diversi operatori. E' vero che si presenteranno interessi contrastanti da conciliare, però con la buona volontà si troveranno punti di incontro positivi di reciproca soddisfazione. In questa azione preventiva l'Amministrazione Comunale si permetterà di disturbare nuovamente molte delle personalità presenti certa che, come sempre, piena sarà la loro disponibilità per il bene di Mantova. Ritornando agli strumenti operativi nel settore urbanistico si può affermare che lo Studio del Centro Storico (quello fatto e quello da farsi), i Piani Particolareggiati, la Revisione del Piano Regolatore, il Piano intercomunale sono strumenti urbanistici, economici e sociali interdipendenti che costituiscono l'ossatura essenziale per lo sviluppo organico della città. I tecnici impegnati in tali studi, confortati dalla collaborazione delle personalità e delle categorie economiche interessate, opereranno nel prossimo futuro con tali obiettivi. L'Amministrazione Comunale nulla trascurerà per assicurare a detti tecnici i mezzi necessari per avviare a soluzione i problemi che di volta in volta si presenteranno. La sua azione è sin d'ora impegnata senza riserve per un coordinamento dei diversi compiti operativi. ERMES PIVA Assessore all'Urbanistica Nel prossimo numero della rivista « Città di Mantova » pubblicheremo una diffusa illustrazione della prima fase dello studio del Centro Storico con grafici, fotografie e chiarimenti che saranno estesi dagli stessi architetti progettisti Tognetti, Rudi, D'Alberto, Lucat, Vercel-loni, Bassani, Caprini, Galdi, Poltronieri e Prof. Mellini. CITTA’ di MANTOVA hanno collaborato: Giuseppe Amadei, Franco Amori, Aldo Antonioli, Vittorio Balestra, Ciro Bambini, Francesco Bartoli, Claudio Bassani, Walter Bentivoglio, Filippo Bertani, Fausta Betti-ni, Umberto Bonafini, Giuseppe Borella, Flores Bovi, Ezio Bresciani, Ennio Camerlenghi, Angelo Carni, Vannio Campagnari, Ettore Campogalliani, Antonio Caruso, Giuliano Cavalieri, Wando Dallamano, Giovanni N. Dall’Oglio, Stenio Defendi, Maurizio Della Casa, Franco Faccincani, Silvio Ferrari, Luigi Fraccalini, Antonio Fucci, Manlio Gabrieli, Manfredo Generali, Luciano Gerola, Nedo Gian Filippi, Guido Giardini, Gisella Girardi, Renato Giusti, Guido Isola, Dino Lanfredi, Guido La Rocca, Enzo Maa-zotti, Ercolano Marani, Franco Marenghi, Ivo Maretti, Renzo Margonari, Ubaldo Me-roni, Ottorino Momoli, Francesco Morese, Umberto Musa, Francesco Panelli, Gabriella Panizza, Arturo Pizzamiglio, Attalo Poldi, Bruno Poldi, Adolfo Poltronieri, Aurelio V. Reggio, Paolo Ruberti, Giampietro Tintori, Tito Righi, Carla Romani, Gilberto Ros setti, Aldo Signoretti, Gianni Usvardi, Mario Vesentini, Sergio Zani, Carlo Zanini, Rina Zanini, Noris Zuccoli. 15