LA VISIONE DEL CENTRO STORICO NEL NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO Parallelamente allo studio del Centro Storico che, una volta terminato, servirà a dare il quadro diagnostico per la successiva operazione di strutturamento a definizione del centro stesso (operazione che si collocherà in un'altra iniziativa in corso, e cioè la revisione del Piano Regolatore su tutto il territorio comunale), l'Amministrazione Municipale ha dato il via all'adozione di un nuovo Regolamento Edilizio. Ciò si rendeva necessario per ridare attuale misura allo strumento base della vita urbanistica cittadina, considerato che il modello precedentemente approvato risaliva al 1929. E' vero che successivamente erano state apportate modifiche, che i regolamenti igienico-edilizi per le costruzioni erano stati integrati dalle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore approvato con Decreto Presidenziale del 5 marzo 1959. Alla luce della legge Urbanistica del 1942 però, ed in base anche alla recente legge Urbanistica Ponte del 1967, il complesso delle normative andava rivisto, corretto e aggiornato con una visione unica e coerente, in linea con le nuove prospettive e valutazioni critiche in materia. Il testo del nuovo Regolamento, intrapreso e approntato nel 1968, nell'ambito dell'Ufficio Tecnico Comunale, dal Direttore dell'Ufficio stesso, dott. ing. Guido Isola, ha visto già la sua approvazione da parte del Consiglio Comunale e della Prefettura. Attualmente è aM'esame del Provveditorato Regionale delle OO.PP. a Milano, da dove sarà trasmesso a Roma per l'approvazione definitiva che sarà sancita con Decreto Interministeriale (Ministeri dei LL.PP. e della Pubblica Istruzione) sentito il Consiglio Superiore dei LL.PP. Se tutto procederà sollecitamente e senza osservazioni sostanziali da parte degli organi preposti, com'è stato sino ad ora, è facile prevedere possibile la sua adozione entro l'anno. Il Regolamento tocca tutti i punti relativi alla edilizia nel Comune di Mantova che non siano già contemplati nel Piano Regolatore e nelle relative norme tecniche di attuazione, tutt'ora in vigore. In particolare nel Regolamento Edilizio è stato dato notevole peso alla conservazione del Centro Storico della città. In effetti si è pensato che il dettare norme troppo rigide in un Centro antico avrebbe potuto costituire l'inizio di un declassamento del nucleo stesso, data l'impossibilità di riportare i tipi e gli schemi edilizi dei secoli scorsi ad una normativa moderna. Si è preferito quindi lasciare la possibilità, limitatamente al caso di ristrutturazione e restauro conservativo, di consentire qualche deroga al fine di non snaturare l'edilizia tipica preesistente. Ciò ha comportato innanzitutto la esatta delimitazione del nu- 16 eleo storico, riportata nell'art. 28 del nuovo Regolamento che si riproduce completamente per migliore descrizione: « Si definisce " nucleo storico^" della città la parte di abitato compresa nel seguente perimetro: Largo Pradella - sponde dei laghi Superiore, di Mezzo e Inferiore -chiavica Vaisecchi della Fossa Magistrale - viale Risorgimento - viale della Repubblica - piazzale Gramsci - viale Piave - via Cremona. Date le loro caratteristiche sono considerate « nucleo storico » a tutti gli effetti anche alcune borgate periferiche così delimitate: a) Cittadella per la parte compresa nel seguente perimetro: Vaso di Porto, ferrovia Mantova-Verona, via S. Giovanni Bono e suo prolungamento rettilineo a est fino al canale Correntino, sponda destra del canale Correntino, sponda sinistra del lago di Mezzo; b) Borgo Angeli per la parte compresa nel seguente perimetro: lato nord della Chiesa di S. Maria degli Angeli, suo prolungamento verso ovest fino al lago Superiore, sponda destra lago Superiore, fabbricati affacciantisi sul lato sud di piazza Lucio Campiani, via Ippolito Donesmondi, via Certosa; c) Formigosa per la parte compresa nel seguente perimetro: piazza Diaz, strada Formigosa, strada Croce, strada Cadorna, argine sinistro del Mincio, strada Riviera di Mincio; d) Castelletto Borgo per la parte di abitato compresa nel seguente perimetro: a nord e a est dalle strade Castelletto e Rismondo e a sud e a ovest da due linee di lunghezza di m. 140 e di m. 100 e di andamento rispettivamente parallelo alle predette strade. Allo scopo di facilitare la conservazione delle caratteristiche ambientali nel nucleo storico, il Sindaco può autorizzare restauri conservativi e migliorie di carattere igienico o distributivo di edifici, anche se il progetto rispetta solo parzialmente tutte le norme del presente regolamento. Per quanto rguarda i cortili si fa richiamo al disposto del successivo specifico art. 47 ». Naturalmente la normativa dovrà essere messa in pratica con notevole cautela al fine di non ottenere effetti contrari e favorire invece la speculazione privata su vecchie abitazioni. Sempre nello spirito della conservazione dell'edilizia esistente nel Centro Storico è stato proposto l'art. 47 che riguarda le deroghe al pro-porzionamento dei cortili in detto nucleo abitativo. Nel nuovo regolamento le norme sui cortili sono più restrittive che nel vecchio (superfìcie non inferiore ad 1/4 anziché ad 1/5 dell'area delle pareti prospettanti). E tale prescrizione è tassativa per tutto il territorio Comunale. 17