È pressoché certo che questo collegamento ideale fra le città del Nord e la bellezza mediterranea potrà essere ultimato entro il 1971. Su tutto il grande arco che va dal Passo del Brennero a Modena, si lavora con un ritmo sorprendente, ben consapevoli dell'insostituibile valore di quest'opera che, lo affermiamo senza timore di esagerare, contribuirà ad un ulteriore miglioramento della collaborazione economica e politica europea. Si lavora intensamente anche perchè la statale n. 12 del Brennero sta diventando, per il continuo accrescersi del traffico automobilistico, un problema veramente serio per ogni automobilista che entri in Italia, o ne esca, dal Passo del Brennero. Ogni anno su questa strada, nei mesi di punta dell'estate, il traffico subisce interruzioni notevoli e gli automobilisti vivono ore di attesa veramente snervanti, dalle quali soltanto l'autostrada potrà liberarli, permettendo inoltre una media di 120 Km. sul tratto Brennero-Bolza-no e di 160 Km. da Bolzano a Modena, ed abbreviando di circa 3 ore la durata dell'intero percorso. L'urgenza dell'opera autostradale appare ancor più evidente da alcune cifre rilevate in questi ultimi anni sulla statale n. 12: il traffico delle macchine si è accresciuto nel solo biennio 1963-'65 del 50% e dello 80% per gli automezzi pesanti; nei mesi di luglio e agosto del 1967 sono state registrate punte medie giornaliere di 21.640 veicoli, con una massima di 26.376 pari ad una media oraria di 2.200 macchine, mentre la statale n. 12 ha una capacità media di 600 macchine. Circa 150 miliardi, ottenuti in gran parte tramite la Banca Europea d'Investlmentl, costerà quest'arteria di 313 Km., che richiederà la costruzione di 300 ponti, viadotti e sovrapassl per un complesso di 30 Km., che avrà 800 Km. di guard-rail, ed imporrà le più ardite soluzioni tecniche nei tratti montuosi fra Bolzano ed il Brennero. Oltre ad essere la più alta autostrada del mondo, avrà anche il vanto di essere uno dei più suggestivi itinerari d'Europa per la varietà e bellezza del paesaggio lungo il suo percorso e per il modo con II quale il paesaggio stesso sarà protetto, risolvendo brillantemente l'apparente antinomia fra i problemi della tecnica e quelli dell'estetica. Uno degli esempi più evidenti di questa nuova concezione sarà il guard-rail sul tratto più veloce da Verona a Modena : esso sarà costituito da una verde ed elastica siepe di ben 12 m., ben diversa dagli antiestetici spartitraffico in acciaio o cemento, e, nel contempo, capace di dare un'altissima percentuale di sicurezza. Sembra che la Brennero-Autobahn, cioè l'autostrada che congiungerà il Passo del Brennero con Innsbruck potrà essere ultimata entro il 1970, mentre il collegamento Innsbruch-Kufstein-Monaco sarà un fatto compiuto entro il 1972. Allora anche il grande ponte auto-stradale dal lontano Nord alla Calabria sarà una realtà di grande significato per tutta l'Europa e per quanti sperano in un migliore avvenire. (da «Comunità Europee») 14 appunti per una pianificazione urbanistica intercomunale dell’area di mantova Il giorno 4 luglio 1969, nella sala consiliare del Comune di Mantova, si è svolta una riunione fra gli amministratori e i tecnici dei comuni interessati alla formazione di un comprensorio urbanistico del-l'hinterland mantovano. L'iniziativa, assunta dal Comune di Mantova dopo il felice esito di alcuni contatti bilaterali, ha avuto carattere eminentemente esplora- tivo: si è cercato di raccogliere intorno ad un tavolo i problemi comuni e le prime proposte per attuare un coordinamento a livello sopracomunale. La stessa definizione dei limiti del comprensorio può considerarsi ancora fluida: nell'ambito della suddivisione della provincia in sei comprensori omogenei, quello mantovano risulta costituito dai comuni di : — Bagnolo S. Vito — Marmirolo — Bigarei lo — Porto Mantovano — Borgoforte — Rodigo — Castelbelforte — Roncoferraro — Castel d'Ario — Roverbella — Castellucchio — S. Giorgio di Mantova — Curtatone — Villimpenta — Mantova — Virgilio. Ad essi è stato aggiunto anche il comune di Goito che nella suddivisione provinciale era annesso al comprensorio dell'Alto Mantovano. Non è questa la sede per fare una disamina o un bilancio di ciò che è stato detto nella riunione; ci basti raccogliere quello che anche negli scopi ne era il significato essenziale: verificare l'avvenuta presa di coscienza della necessità di una pianificazione urbanistica più organica, estesa alla totalità del territorio, anziché limitata alle aree urbane, legata a tutte le forme di programmazione anziché ridotta a un mero coordinamento dell'attività edilizia. In effetti, come ha felicemente sottolineato il Sindaco di Mantova, « oggi l'urbanistica lancia una sfida ai politici »; saperla raccogliere e saper creare un legame tra quella che finora è stata un'arida tecnica da « addetti ai lavori », e le istanze di partecipazione dei cittadini, costituisce uno dei compiti più impegnativi della classe dirigente locale. 15