cando la sovrapposizione di forme turistiche in contrasto tra loro, ha agevolato i fenomeni di congestione con ¡1 risultato di veder diminuire la sua più significante domanda turistica: la domanda turistica di tipo permanente. A meno di non voler perseverare in queste forme di autolesionismo, onde recuperare e riqualificare il turismo di tipo permanente, per il Comprensorio Gardesano dovrà essere ricercato un sistema di disincentivi e di iniziative atte a limitare e ordinare il turismo giornaliero e di fine settimana. Dovranno, inoltre, essere recuperate nell'entroterra quelle aree per il verde attrezzato per le infrastrutture turistiche che il Garda oggi non è più in grado di offrire. La fuga spontanea dell'area congestionata sommata alle conseguenze del necessario sistema di disincentivi e iniziative degli Enti gardesani, provocherà, in futuro, una crescente domanda turistica nell'Alto Mantovano. In realtà, in base alla precedente indagine sul tipo di domanda turistica che verrà esercitata nell'Alto Mantovano, è evidente che i vantaggi economici resteranno pur sempre nell'ambito delle risorse offerte da un turismo permanente limitato soltanto ad alcune aree dello immediato entroterra del Garda; a questo vanno aggiunti i vantaggi di un turismo giornaliero e di fine settimana, che, per altro, dovrà essere indirizzato in quelle aree in cui esista un rapporto di equilibrio tra la domanda e l'offerta turistica. In definitiva, è quindi possibile affermare che l'apporto economico dovuto alla risorsa turistica può essere « si » consistente, ma va mantenuto realisticamente nei termini di un riequilibrio economico dell'Alto Mantovano, e nei limiti di un contributo di tipo aggiuntivo. Non bisogna, infatti, dimenticare le implicazioni di tipo industriale che saranno incentivate su tutto il Comprensorio Garda-Mantova dalla progettata rete di canali navigabili. La necessità di realizzare nel Comprensorio una economia di tipo integrato è premessa indispensabile per l'equilibrio economico di un territorio. Tale necessità è stata confermata in una serie di convegni promossi dalla Amministrazione Provinciale di Mantova, dalla Camera di Commercio e dall'Ente Provinciale per il Turismo; tali convegni sono stati realizzati onde sensibilizzare le Amministrazioni locali sull'indispensabile coordinamento degli interventi urbanistici ed infrastrutturali, che, per propria natura, comportano profonde incisioni sulla struttura fisica e sociale del territorio; convegni, infine, in cui è sempre stato riaffermato il concetto di una concreta e incisiva partecipazione degli Enti locali alle decisioni prese a livello superiore. Infatti, per quanto riguarda il Comprensorio Garda-Mantova esistono due pericoli : il primo è rappresentato dai danni arrecabili al territorio dalle intromissioni infrastrutturali di tipo spontaneo, qualora la futura domanda turistica non venga indirizzata secondo un accorto piano di coordinamento. Il secondo e più grave pericolo è che le future infrastrutture dei 24 trasporti (canali e strade) inserite nella zona paesistica e le iniziative imprenditoriali in genere, incentivate sul territorio delle infrastrutture suddette senza seguire un piano preciso, vengano a danneggiare irrimediabilmente il paesaggio e quindi il settore turistico; o che, per un eccessivo timore di questo, vengano frapposti o aumentati ostacoli di ogni genere agli insediamenti produttivi di tipo industriale, unici interventi in grado di avviare in una economia integrata, un concreto sviluppo economico in generale e turistico in particolare, in tutta l'area del Comprensorio Garda-Mantova. RETE INFRASTRUTTURALE DI COLLEGAMENTO Il comprensorio Garda-Mantova potrà sperare in uno sviluppo turistico solo quando potrà contare su efficienti e rapidi collegamenti fra ie diverse zone, e quando tutto il comprensorio sarà interessato ed inserito direttamente negli itinerari turistici fondamentali. E' invece evidente che queste esigenze, almeno per ora, non sono soddisfare. La rete infrastrutturale esistente, presenta caratteristiche tecniche nettamente insufficienti per il traffico che già vi si svolge, e quindi a maggior ragione non potrebbe sopportare un traffico turistico di notevole entità. Per quanto poi riguarda l'inserimento del comprensorio nei percorsi turistici fondamentali, la situazione, che pure potrebbe evolversi in senso nettamente positivo, non è per ora soddisfacente. Attualmente, infatti, il traffico turistico è convogliato in direzione Nord-Sud sulle due Gardesane (e, in un prossimo futuro, sull'Autostrada del Brennero) e in direzione Est-Ovest sull'Autostrada Venezia-Milano; tutti questi percorsi lambiscono il comprensorio, senza però poterlo interessare in profondità. Di fronte a questa situazione, risulta evidente che la valorizzazione e lo sviluppo del comprensorio turistico dipende in misura determinante dalla effettiva realizzazione della Strada-parco Garda-Mantova, già inserita nei programmi della Amministrazione Provinciale di Mantova ed inserita nella recente proposta di assetto territoriale del C.R.P.E. Questa importante infrastruttura, che dovrebbe scorrere lungo il corso del fiume Mincio da Mantova a Peschiera, contribuirebbe infatti in misura determinante: a) a costituire un percorso che collega organicamente le varie zone del comprensorio, e che sia valido ed efficiente sopratutto per il tipo particolare di traffico che interessa, cioè quello turistico; b) a costituire un importante e valido legame con i grandi itinerari turistici, ed in particolare con l'Autostrada del Brennero, con l'Autostrada Milano-Venezia e con la Gardesana Orientale. LA RIQUALIFICAZIONE DEI BENI DI CULTURA Il Comprensorio Garda-Mantova è, come si è detto ricco di « beni di cultura » in grado di sviluppare una economia turistica anche in zone del Comprensorio nelle quali tali beni non hanno fino ad oggi avuto 25