che riesca ad impedire il progressivo declassamento della nostra città. Se esiste una volontà di fare in senso decisamente concreto l'occasione è alle porte. Dal prossimo autunno tutte le strutture musicali italiane, sia Enti che Associazioni concertistiche, saranno impegnate per allestire programmi celebrativi in onore del bicentenario della nascita di Ludwig von Beethoven. Non andiamo molto lontano dalla verità se affermiamo che il prossimo Festival pianistico di Brescia e Bergamo sarà intitolato al « Pianoforte di Beethoven ». Ancora una volta Mantova dovrà accontentarsi delle solite manifestazioni settoriali, programmate da enti e sodalizi diversi, incomplete nella forma e certamente limitatissime nella sostanza? Non sarebbe il caso di studiare un piano in accordo tra Comune, Provincia, EPT, Amici della Lirica, Dante Alighieri, Gioventù Musicale, Camera di Commercio, ecc., per stabilire, almeno, un programma minimo che ci permette di attuare un'opera non solo di divulgazione e di conoscenza del grande genio tedesco, ma anche di raccolta e di censimento delle possibilità della città? Non abbiamo i mezzi per adire ai grossi complessi sinfonici, oppure ai grandi nomi del concertismo internazionale? Ebbene: facciamo con quelli di casa nostra. Una bozza di programma : Le trentadue sonate per pianoforte, eseguite dai pianisti concittadini Lucia Gallico, Rinaldo Rossi, Nando Salardi, Gualtiero Caprioglio, Umberto e Camillo Bertetti. Sonate per violoncello e piano: Duo Omar e Gualtiero Caprioglio. Sonate per violino e piano: Ferruccio Sangiorgi e Rinaldo Rossi. Trii per violino, violoncello e pianoforte: Ferruccio Sangiorgi, Rinaldo Rossi e Gianni Chiampan. Senza contare il contributo culturale che potrebbero dare Ettore Campogalliani e Claudio Gallico. All'Accademia Filodrammatica « F. Campogalliani » potrebbe essere chiesto di allestire « Egmont » di Goethe con le musiche di Beethoven. Programma e nomi sono segnati di getto, tanto è il desiderio di vedere Mantova risorgere sul piano delle attività musicali : che la via della rinascita sia tracciata proprio da quei musicisti concittadini che non sono certamente secondi a nessuno per valentia e modesia. Umberto Bonafini 30 DIARIO DI FOLKLORE MANTOVANO a due passi da Ceresara rivive la splendida tradizione del ballo sull’aia dei Carasi di S. Lazzaro 31