La relazione del Sindaco al Bilancio di Previsione 1969 Onorevoli Consiglieri, quattro anni fa l'Amministrazione di centro sinistra si è data un Piano. Il Consiglio Comunale, per la prima volta, ha discusso ed approvato un Piano pluriennale che nei suoi quattro anni di previsione veniva pressocché a coprire l'arco completo del nostro mandato. Eravamo nel pieno degli anni sessanta che hanno visto maturare l'esigenza della programmazione, la coscienza sulla programmazione, come metodo costante e non episodico di amministrare. E se, alla fine degli anni sessanta ci si chiede se crediamo ancora nella programmazione, la risposta è nettamente affermativa. Allora forse come atto prevalentemente di intuizione, oggi, certamente, di cosciente esperienza. Questa di oggi è l'ultima tappa previsionale del Piano quadriennale, che lo completa e ne rende possibile una valutazione globale, anche se il rendiconto finale verrà dato ovviamente in occasione delle prossime amministrative. È sempre difficile collegare la situazione di Bilancio da una parte, carica di cifre, con la globalità dei servizi che il Comune eroga alla collettività dei cittadini. Tanto più quando questo confronto avviene in presenza di una forte dinamica economica e civile, certamente senza precedenti, come quella degli anni sessanta, in presenza di quelle che si sogliono chiamare le esigenze del mondo moderno, con fenomeni esplosivi quali la motorizzazione, la dilatazione dei consumi. Elementi della dinamica sono la popolazione, il reddito, i consumi e la situazione occupazionale. 4 Sulla popolazione va detto che il saldo demografico negativo registrato nel '68 (saldo di —122 unità) è un fenomeno che possiamo considerare superato da una ripresa nei mesi successivi. Nello stesso 1968 il calo della popolazione, in un'analisi più approfondita, si è verificato nei primi dieci mesi, per un totale di 199 unità. Già nel bimestre novembre-dicembre '68 c'è stata una ripresa di 77 unità, seguita nel primo bimestre del '69 con un incremento di 112 unità, nel secondo di 163, nel terzo di 128. La ripresa è costante e ci riporta a quella media annuale di incremento (sette-ottocento unità) che è stata la caratteristica dei due ultimi decenni. il saldo demografico negativo dello scorso anno che, anche se di modesta entità, ci aveva allarmato, è stato accompagnato da un sensibile incremento dei Comuni vicini, in particolare del Comune di Virgilio e trova la sua spiegazione in un assestamento della popolazione mantovana su una area non più strettamente comunale, delimitata dagli angusti confini storici. È questo già un motivo di per se stesso sufficiente per vedere la dinamica della città in un senso comprensoriale, con una seria azione di collegamento con i Comuni vicini, sia come organizzazione del territorio, sia come distribuzione dei servizi. Rimane tuttavia il fenomeno dell'esodo dalla campagna (anche se più attenuato che per il passato), di un rigetto dall'agricoltura che il capoluogo e i Comuni limitrofi non riescono a compensare. Questo è un tipico fenomeno delle zone depresse della Lombardia che attendono, a livello di programmazione regionale, una valida azione di rie- quilibrio delle aree depresse. Sul piano occupazionale va registrata la dolorosa chiusura della Fabbrica Concimi Chimici di Gambarara, il riassorbimento della cui mano d'opera è tuttavia pressoché completo, anche per l'interessamento e l'impegno costante degli Enti Locali. Il temuto esodo dal territorio mantovano della ditta Corneliani (di abbigliamento) è scongiurato, ed il Consiglio Comunale è chiamato a discutere la convenzione per l'insediamento della stessa Ditta nella nostra zona industriale, con una buona previsione di aumento della mano d'opera in un nuovo e moderno complesso. LE CIFRE DEL BILANCIO Il Bilancio economico di previsione del 1969 che la Giunta sottopone al Consiglio presenta un disavanzo, da pareggiare con un mu- tuo, di L. 1.227.300.000. 5