a nessuno di rinunciare alle proprie idee, alle proprie prospettive, alle proprie vocazioni. Tuttavia Amministratori e Tecnici sono d'accordo che necessita mettere ordine, coordinare i singoli programmi in un'unità più vasta e concordare un piano-quadro, senza scartare la possibilità massima di arrivare ad un vero e proprio Piano Regolatore Intercomunale. In questo quadro si colloca la revisione del Piano comunale, assieme ad un rilancio della programmazione economica, in unità di interessi più ampi per il riequilibrio del nostro territorio all'interno della regione. In questo lavoro siamo fortemente impegnati in questo 1969, ma abbiamo anche la sensazione che esso possa dare buoni frutti. Già in questa primavera il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo regolamento edilizio che è stato il frutto di un lungo e laborioso lavoro. Si tratta di uno strumento assai delicato, registrato secondo la legge «ponte» e secondo i moderni indirizzi urbanistici. In città ferve una rilevante attività edilizia per effetto delle licenze rilasciate entro l'agosto dello scorso anno e costituisce una notevole fonte occupazionale per tutto il 1969 e 1970. Si calcola nei due anni che il lavoro sia di quasi un milione di giornate lavorative. Nel frattempo occorre preparare i piani particolareggiati onde evitare per il futuro una seconda recessione edilizia. Nell'ambito del risanamento e della conservazione del patrimonio edilizio del Centro Storico, la cura e la attenzione dell'Amministrazione si è concretata, oltre che nei programmi di studio del Centro Storico, in provvedimenti atti ad agevolare il restauro delle facciate e la dotazione di moderni servizi dei vecchi fabbricati esistenti. La delibera del Consiglio del settembre '65, sulle agevolazioni per il risanamento, ha avuto come conseguenza una cinquantina di richie- ste accolte per altrettanti fabbricati, ed una ventina sono le pratiche in via di espletamento. Si auspica da parte della proprietà privata una sensibilizzazione al problema che oltre a tutto non contrasta con gli interessi economici privati. Nel quadro del risanamento cittadino rientra anche la ricostruzione (primo lotto) dell'ex Ghetto ad opera degli stessi proprietari, secondo le note deliberazioni del Consiglio Comunale. Per gli alloggi popolari la Giunta ha posto in bilancio 100 milioni. Altro finanziamento l'Amministrazione pensa di trovarne con la cessione degli attuali fabbricati in proprietà. Si constata che una notevole parte delle richieste proviene da 14 cittadini che non sopportano affìtti di una certa rilevanza. L'Amministrazione ha sempre cercato di soddisfare, nei limiti delle possibilità, tali richieste, con affittanza a basso costo, a volte gratuito quando trattasi di locali di fortuna. Dal 1956 delle 444 richieste, 116 sono state esaudite, di cui 64 mediante assegnazione di alloggi costruiti dall'Istituto Autonomo per le Case Popolari con contributo del Comune e i rimanenti negli alloggi di proprietà. Con i finanziamenti di cui sopra, l'Amministrazione si riserva di presentare proposte che tengano conto della possibilità economica degli strati della popolazione a più basso reddito che ancora sentono vivo il problema della casa. Per i giardini pubblici, nell'ambito del Bilancio, nonostante i costretti stanziamenti per le manutenzioni e con la parallela autorizzazione statale ai cantieri di lavoro, si sono realizzate: la sistemazione del nuovo Parco Te e del parco Andrea Hofer a Cittadella. Sono in corso di sistemazione le fascie a verde dei lungolaghi e il Bosco Virgiliano. Prossimo è l'inizio dei lavori già autorizzato nella zona panoramica di Lunetta S. Giorgio (compresa l'area del Cippo a P. F. Calvi). È in corso di allestimento il progetto sottopasso pedonale che congiungerà i giardini Belfiore e quelli di Viale Piave col parco della Valletta dei Martiri, creando un vasto percorso pedonale fuori dal pesante traffico della periferia della città. Uno staziamento particolare il Bilancio porta per la realizzazione del raccordo ferroviario fra la Stazione del Frassino e la zona industriale. Dopo l'acquisizione delle aree, in presenza del canale navigabile e in prossimità del casello autostradale della Brennero, si pensa che il raccordo ferroviario possa costituire ulteriore incentivo a quegli insediamenti industriali che, in una programmazione di riequilibrio regionale Lombardo, Mantova richiede e si attende. Uno stanziamento il Bilancio porta per l'Aeroporto del Miglia-reto. I già pronta una bozza di convenzione per la creazione e la gestione di un Consorzio fra gli Enti pubblici che salvaguardi la permanenza dell'Aeroporto stesso e crei le premesse per il potenziamento dei suoi impianti. L’IGIENE E LA SANITA’ Nel settore della Sanità molto lavoro è stato svolto in questi anni del nostro mandato, ed importante, anche se a volte poco appariscente. 15