razione. La scomparsa del dott. Sempio, Direttore del Laboratorio Chimico Provinciale, e l'occupazione continua del Politecnico di Milano, che ha paralizzato l'attività di laboratorio, sono causa di questo ritardo. Ci è giunta notizia tuttavia che sul primo stralcio di 700 milioni è stato concesso il contributo statale. Le fognature porteranno un netto miglioramento alle acque dei laghi, ma già da oggi con la prima sistemazione delle sponde interne, essi stanno acquisendo, sia pur prevalentemente, in senso visivo e paesistico, un miglioramento che li rende più graditi alla popolazione. L’ECONOMIA MANTOVANA E LA PROGRAMMAZIONE LOMBARDA Il riequilibrio delle zone economicamente depresse è un obiettivo ben preciso nel nostro Paese, e la programmazione regionale appare oggi il suo strumento più valido. Nel quadro lombardo, tra coloro che chiedono un riequilibrio, ci sentiamo in buona compagnia con Cremona e Sondrio. L'esodo dalle campagne, il rigetto della mano d'opera dall'agricoltura è uno dei fenomeni del nostro tempo che abbiamo vissuto e sofferto già per buona parte del suo arco. Il tradizionale storico isolamento di Mantova, al centro di una zona di pianura che ha avuto nell'agricoltura la sua prevalente vocazione, e la mancanza di infrastrutture viarie di un certo livello che incentivassero insediamenti industriali, ci hanno condizionato in questo dopoguerra. Ecco perchè abbiamo sempre puntato i nostri sforzi anche verso le infrastrutture, con un evidente fine occupazionale. Nel Piano territoriale lombardo, da poco sfornato e in fase di discussione al C.R.P.E., troviamo varie ipotesi : più avanzate, meno avanzate. Siamo naturalmente per la più avanzata, quella che prevede e concede una maggior spinta alle zone periferiche ed una maggior disincentivazione al centro metropolitano. L'ipotesi di maggior riequilibrio e la velocità con la quale tale equilibrio può essere raggiunto, sono al centro della nostra battaglia. Ma occorre la presa di coscienza di tutti i mantovani, non basta l'azione isolata dei soli membri del C.R.P.E., se vogliamo risolvere nel modo più corretto e valido i nostri problemi. Occorre fissare la popolazione sul terreno nella misura maggiore 24 possibile; occorrono posti di lavoro per sopperire al rigetto dell'agricoltura, al di fuori della naturale soluzione di esodo. L'attuale organizzazione terziaria è già gravida e non assorbe facilmente mano d'opera. Ecco perchè diciamo che occorrono nuove possibilità occupazionali nell'industria, e con urgenza, perchè la mano d'opera in soprannumero ha dimostrato di non essere più disposta ad attendere, in stato di indigenza, che arrivi l'insediamento industriale a offrire posti di lavoro. Occorre frenare, in particolare, l'esodo giovanile e dare prospettive anche e soprattutto all'inquieta gioventù studentesca. E sul piano di organizzare queste prospettive dobbiamo pur affrontare il problema dell'Università, anche se da varie parti si palesa una certa indifferenza e riottosità, se vogliamo che squilibri ed esodi diminuiscano anziché aumentare, se vogliamo avere una nuova classe dirigente, legata alla nostra terra, che risolva i nostri problemi, attuali e futuri. Siamo tuttavia nettamente contrari a che questo quadro sia drammatizzato, al di là dei suoi reali termini, in una visione che ci accomuni al profondo sud, e che sa di evidente strumentalismo politico. Onorevoli Consiglieri, anche l'economia mantovana ha fatto i suoi buoni passi avanti, e così pure il vivere civile mantovano. Basta guardarsi attorno, con occhio obiettivo, per vedere una crescita sufficientemente ordinata. Abbiamo fatto un lungo elenco di cose fatte, che facciamo, che stiamo per fare, tutti insieme, e del loro perchè; di questa lunghezza chiediamo venia al Consiglio. La critica del piccolo cabotaggio amministrativo crediamo sia ampiamente smentita dai fatti. La Giunta sottopone alla Vostra approvazione il Bilancio di previsione dell'ultimo anno del mandato, con la coscienza di aver dato alla propria azione le energie disponibili, con onestà di intenti, con passione, per gli interessi della popolazione mantovana.