BILANCIO DI PREVISIONE 1969 RIASSUNTO GENERALE DELLE ENTRATE Titolo 1 - Entrate tributarie L. 1.888.072.420 Titolo II - Entrate per compartecipazione a tributi erariali 1 338.910.350 Titolo III - Entrate extratributarie 1 634.207.968 Titolo IV - Entrate provenienti da alienazioni e ammortamento di beni patrimoniali . L. 1.354.500.000 Titolo V - Entrate provenienti dall'assunzione di prestiti L. 3.544.602.300 Titolo VI - Contabilità speciali L. 2.195.498.000 Deliberate L. 9.955.791.038 Ivi compreso il mutuo a pareggio del bilancio economico di L. 1.227.300.000 RIASSUNTO GENERALE DELLE SPESE Titolo 1 - Spese correnti : obbligatorie . . L. 3.716.142.421 facoltative . . L. 115.957.000 L. 3.832.099.421 Titolo Il • Spese in conto capitale .... . . L. 3.087.302.300 Titolo Ili - Spese per rimborso di prestiti . . L. 840.891.317 Titolo IV - Contabilità speciali . . L. 2.195.498.000 Deliberate L. 9.955.791.038 Al termine della discussione il bilancio è stato approvato a maggioranza di voti espressi per alzata e seduta. Consiglieri presenti 34 - votanti 33 - astenuti 1 - voti favorevoli 22 -voti contrari 11. 26 Gli interventi dei rappresentanti i gruppi consiliari Geom. GIANNI LUI - P. C. I. Signori Consiglieri, la relazione della Giunta al Bilancio di previsione per il 1969, termina affermando che « i fatti smentiscono la critica di piccolo cabotaggio amministrativo del centro-sinistra » e che « la Giunta si presenta a quest'ultimo atto con la coscienza di avere operato con le energie disponibili e con tutta la passione per gli interessi della popolazione mantovana ». Dichiariamo subito che non riteniamo la Giunta e la maggioranza di centro-sinistra responsabili di « piccolo cabotaggio amministrativo »; ma responsabili di non aver rappresentato gli interessi delle popolazioni mantovane; di avere vissuto nell'immobilismo, senza energia e senza passione perchè piattamente allineati ad un disegno politico governativo conservatore e antipopolare; di aver difeso questa politica che contrastava con le aspirazioni nuove e antiche delle genti mantovane e di avere sistematicamente rifiutato qualsiasi confronto ideale e politico con il nostro partito. Nella stessa relazione (ultima pagina) si legge; « Siamo tuttavia nettamente contrari e che questo quadro sla drammatizzato, al di là del suol reali termini, In una visione che ci accomuni al profondo Sud, e che sa di evidente strumentallsmo politico ». Non è questo un « infortunio linguistico »! E' la consapevolezza della degradazione economica, della barbarie sociale e della disperazione umana cui la politica del centro-sinistra, che la maggioranza ha condiviso e che ancora si ostina a condividere, ha costretto milioni di italiani. La affannosa preoccupazione di respingere l'Idea di essere accomunati al * profondo sud » conferma che si è fatta strada anche nella maggioranza, la coscienza che la nostra città e la nostra provincia stanno subendo nel loro tessuto sociale, patrimonio di storia, di cultura e di civiltà come lo era quello del meridione, ulteriori gravi alterazioni. Mantova e la sua provincia non hanno conosciuto il dramma di Avola e di Battipaglia. E certo non è questo lo sbocco per il quale noi lavoriamo al fine di risolvere i gravi problemi della collettività mantovana. Tuttavia, di una necessità abbiamo preso coscienza: che nella misura in cui gli Enti Locali sempre più si allontanano dai bisogni delle popolazioni, noi lavoreremo per far si che le lotte dei lavoratori si riflettano sempre più direttamente in queste sedi. Non è allarmismo gratuito il nostro! E' la coscienza che ci deriva dall'essere quotidianamente a contatto con le masse; dall'essere al centro dello scontro poli tico sui problemi reali della società; dalla certezza che per cambiare le cose nel paese e nella nostra provincia, bisogna capovolgere l’attuale tipo di sviluppo e di accumulazione capitalistica. Capovolgimento che non può certo avvenire facendo professione di incondi- 27