SERGIO SERMIDI - Configurazione sul grigio - 1969 (olio su tela) SERGIO SERMIDI - Espansione sul grigio - 1969 (olio su tela) 48 SERGIO SERMIDI - Trasformazione n. 1 - 1969 (olio su tela) L’artista considera ora eminente nel suo lavoro il dare conformazione agli elementi della forma su cui ha fatto ricadere la sua scelta. La pittura va puntando tutta sul colore interpretato nella sua fisionomia segnica, in quanto capace di incarnarsi In aggruppamenti più vasti e complessi, in figure strutturalmente compiute. Non solo: anche lo spettatore è chiamato a gestire attivamente l’Immagine In virtù delle sue capacità organizzatrici a livello percettivo e concettuale. L'operazione di fondo sta però nello sfruttamento delle possibilità che ha II segno di configurarsi come linguaggio. L'unità di base è il tratto colore: facendolo agire, 10 si vuol costringere a porsi sulla via della autofondazlone espressiva. Dai quadri emerge in genere un solo elemento: immediatamente una texture, una matassa di tracce sovrapposte di colore fatto sedimentare con intensità variabile. I contorni, svolgendo talora una funzione di secondo grado, commentano 11 campo di azione della massa. II processo reale, cioè ¡I movimento, anzi meglio la tensione della forma, avviene dentro l'elemento emergente. Difatti l'occhio è subito chiamato a stabilire dei rapporti fra i luoghi differenti del groviglio, a coglierne le vibrazioni, dunque le energie che vi sono contenute. La forma rivela subito una sua intima compattezza e nello stesso tempo una mobilità che la rende varia, profonda e dilatata, per le indicazioni tensionali che la percorrono. La massa non è mai qualcosa di descritto, ma un corpo astante che descrive se stesso e si rappresenta: se v'è immagine, è immagine autospecchiantesi. Come già nella pittura «sintesi di un’azione» (acton palnting), nel quadro si cercano delle realtà potenziali e primarie, con la differenza capitale che la materia costitutiva è il linguaggio, non l'azione; e che la tela non è più l’arena dentro la quale il pittore opera in « trance », come si gettasse nel vuoto. Il colore ha perso contatto con la mano e non ne è il prolungamento fisico, poiché l'esecutore calcola di essere di fronte a una forma da trattare in termini quasi matematici, di insiemi trasformazioni e gruppi. Una variante sperimentata in questi ultimi mesi (trasformazione n.l., 1969; Configurazione, 1969; Espansione sul grigio, 1969) ha preso origine da una sorta 49