CRONA CHE CONSI LIARI Sabato 18 e lunedì 20 ottobre, dopo la parentesi estiva, si è riunito il Consiglio Comunale di Mantova che, oltre al nutrito numero di argomenti di ordinaria amministrazione all’Ordine del Giorno, aveva due punti di particolare rilievo: le dimissioni dell’avv. Ruberti dalla Giunta e il problema del Geriatrico. Il primo punto è stato risolto con l’accettazione delle dimissioni dell’avvocato Ruberti e la sua surrogazione con Giovanni Pitocchi. Il secondo, è stato affrontato dal Sindaco Dott. Luigi Grigato nel documento che riportiamo dove egli respinge l'attacco portato a mezzo di un manifesto affisso in città, all’Amministrazione di centro-sinistra della quale, invece, viene ribadita la validità. Riportiamo il testo del documento letto dal Sindaco. Un manifesto apparso in questi giorni sui muri della Città, a campagna elettorale vicina ma non incominciata, ci obbliga ad un chiarimento. Una forza politica, in questo Consiglio esattamente rappresentata, chiede nel manifesto che il centro sinistra se ne vada per lasciar posto ad una nuova direzione politica: in sostanza le dimissioni della Giunta. Riteniamo che una risposta costituisca un nostro diritto, sia pur in limiti ristretti di tempo. La Giunta si sente impegnata a terminare il mandato, si sente Impegnata sul proprio piano quadriennale, si sente particolarmente sensibilizzata proprio su quei temi di fondo richiamati dai comunisti per chiedere il cambio della guardia. Affrontiamo il discorso in senso nuovo sul piano del rapporto diretto tra Amministrazione e Cittadinanza Parliamo dei vecchi, delle scuole, del bambini, della disoccupazione, deH'edilizia, della urbanistica e dei servizi comprensoriall, dei laghi, delle fognature, delle contraddizioni del piano territoriale lombardo per quanto ci riguarda. Cerchiamo anche però di vedere come ognuno agisce nel proprio ambito, nelle proprie competenze, senza quella confusione che è il miglior condimento dì ogni critica degli oppositori. 2 IL PROBLEMA DEI VECCHI: PROPOSTE PER MIGLIORARNE LE CONDIZIONI DI VITA Il problema del vecchi è un problema spinoso e delicato per Mantova e per tutto il Paese. Il grado di soddisfazione delle esigenze degli anziani inabili è una delle componenti che qualificano un grado di civiltà raggiunta. Il denaro pubblico che si immette neM'assistenza agli anziani non è mai sufficiente e rappresenta tuttavia cifre ragguardevoli. Le soluzioni di prospettiva ci sono, sono assai importanti e vanno dibattute, e tuttavia occorre vigilare che in attesa del meglio non si scenda in nessun reparto del ricovero al di sotto dei limiti tollerabili di dignità umana. La retta media negli ultimi dieci anni rappresenta una « escalation » e II bilancio d’altra parte del geriatrico non è certo florido e non può raggiungere l'optimum che ¡’assistenza agli anziani richiederebbe. Certamente quando Mantova potrà avere un ospedale geriatrico, le Mutue non potranno sfuggire ai loro impegni verso i pensionati. Allora la ripartizione dell'onere dell’assistenza sarà assai diversa e mantenendosi l’apporto del Comune e degli stessi ricoverati ci potrà essere un vero salto di qualità. Il Geriatrico ci ha assicurato una attenta vigilanza e propone di accordarci sulla istituzione di una Commissione consultiva di studio per tenere a tuoco i più urgenti problemi e indicarne le soluzioni. Soluzioni immediate e di prospettiva quali ad esempio il rapporto numerico personale-assistiti, numero di assistiti e retta (retta che ovviamente dovrà essere differenziata fra cronici e inabili) ; ristrutturazione edilizia completa già avviata con il nuovo reparto assistenziale; riconoscimento di un settore in ente ospedaliero, condizione indispensabile per il succitato nuovo rapporto con le mutue. La Giunta ritiene che questa sia una buona strada e che soprattutto costituisca una ulteriore garanzia nei confronti della opinione pubblica, che pensiamo debba essere sempre più sensibilizzata e partecipe. Ma qualcosa ci tocca subito e da vicino. Nell’ordine del giorno del Consiglio alcune pratiche riguardano gli anziani. Affrontiamole subito con una Inversione dell’ordine del giorno onde consentire Immediatamente il confronto dei punti di vista. A nome della Giunta anticipo la proposta di portare a 12 mila lire la franchigia per I pensionati e a 8 mila lire il nostro sussidio al non pensionati. LE SCUOLE Parliamo delle Scuole, visto che ci si pone anche per questo settore, sul banco degli accusati. Due anni fa avevamo sconfitto i turni sia pure con qualche sede provvisoria, ¡n attesa delle nuove scuole, razionali, comolete, che lo Stato si impegnava a realizzare col piano dell'edilizia scolastica. Oggi ci troviamo in uno stato di recrudescenza dei turni scolastici L'ottobre scolastico ci ha portato 20 turni pomeridiani nelle scuole elementari. L’aumento della popolazione non è stato sensibile, direi pressoché stazionario. Tutti ricordano il saldo demografico negativo dello scorso anno e la ripresa in limiti modesti di questo anno. Tuttavia la popolazione scolastica è aumentata lo scorso anno, nonostante il saldo negativo della popolazione globale, di quasi cento unità e quest'anno è aumentata ancora di 150. Ma il numero di 20 turni solo nelle elementari va al di là, travalica di parecchio l’aumento della popolazione scolastica, che si può considerare modesto. È da ricercarsi nelle scelte delle Autorità scolastiche che hanno diminuito il numero di alunni per classe. Oqal ci sono 111 classi con un numero di iscritti tra i 21 e i 25, tre classi con 26-27 alunni e ben 103 classi con un numero fra i 15 e 1 20. È stata pure una scelta delle Autorità scolastiche quella di aumentare le 3