Le speranze dei mantovani non possono essere alimentate da quella bozza di piano di assetto territoriale soprattutto per le contraddizioni che da esso traspaiono. Si prevede un aumento di popolazione sulla base di una occupazione terziaria che resta assai labile, incerta ed aleatoria. Ad est e ad ovest un Impoverimento della popolazione che indubbiamente influenzerebbe negativamente un nostro sviluppo. I problemi di cerniera col Veneto e l’Emilia sono assenti. L’obbiettivo di uno sviluppo equilibrato neH'interno della regione non trova i necessari e validi presupposti nell'assetto territoriale. Il meccanismo del decentramento industriale non si capisce come possa avviarsi a partire. Questo solo per anticipare un nostro atteggiamento di critica e di proposte migliorative che sarà sviluppato in questa sede a tempo opportuno. Il discorso sul confronto delle idee sulle necessità, sulle priorità, sulle possibilità, è dunque sempre vivo in una sede come questa. Tuttavia la Giunta sente che matura un discorso forse complementare, forse più particolare, ma certamente più diretto e più comunicativo con la popolazione, la popolazione residente nei vari quartieri. Anche se Mantova non è molto grande come altre città, si sente che sta venendo avanti un metodo più diretto che, lontano dal togliere al Consiglio comunale le sue precise prerogative copre l’esigenza psicologica di intendersi più direttamente con la popolazione. Ecco, questi sono i motivi per cui la Giunta non può accettare la valutazione di quel manifesto e la sua evidente strumentalizzazione. Non ci sentiamo « disattenti ed inerti ■, e tanto meno il « prodotto dello sviluppo capitalistico » e il suo * strumento succube e complice ». CITTA’ di MANTOVA hanno collaborato: Giuseppe Amadei, Franco Amori, Aldo Antonloli, Vittorio Balestra, Ciro Bambini, Francesco Bartoli, Claudio Bassani, Walter Bentivoglio, Filippo Bertani, Fausta Betli-ni, Umberto Bonafini, Giuseppe Borella, Flores Bovi, Ezio Bresciani, Ennio Camerlenghi, Angelo Carni, Vannio Campagnari, Ettore Campogalliani, Francesco Caprini, Antonio Caruso, Giuliano Cavalieri, Wando Dallamano, Giovanni N. DaH’Òglio, Stenio Defendi, Maurizio Della Casa, Franco Faccincani, Silvio Ferrari, Luigi Frac-calini, Antonio Fucci, Manlio Gabrieli, Alfonso Galdi, Manfredo Generali, Luciano Gerola, Nedo Gian Filippi, Guido Giardini, Gisella Girardi, Renato Giusti, Guido Isola, Dino Lanfredi, Guido La Rocca, Enzo Manzotti, Ercolano Marani, Franco Marenghi, Ivo Maretti, Renzo Margonari, Ubaldo Meroni, Ottorino Momoli, Fran cesco Morese, Umberto Musa, Dino Nicolini, Francesco Panelli, Gabriella Panizza, Arturo Pizzamiglio, Attalo Poldi, Bruno Poldi, Adolfo Poltronieri, Aurelio V. Reggio, Paolo Ruberti, Giampietro Tintori, Tito Righi, Carla Romani, Gilberto Rossetti, Aldo Signoretti, Gianni Usvardi, Mario Vesentini, Sergio Zani, Carlo Zanini, Rina Zanini, Noris Zuccoli. 6 IL XXI PREMIO ITALIA A MANTOVA Il Sindaco di Mantova consegna il « Premio Mantova » al compositore Maestro Gino Negri. LA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE DELLA RAI-TV SI E’ CONCLUSA IL 28 SETTEMBRE 1969 NELLA SALA DEI FIUMI CON LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE 7