e gli strumenti operativi più idonei per passare alla seconda fase. (Vedi tav. n. 1-2-3-4-5 dell'esempio allegato). La seconda fase operativa: nella seconda fase, i dati ricavati dalle analisi precedenti dovranno essere resi omogenei per tutte le zone della città e rielaborati secondo le indicazioni culturali e metodologiche emerse nella prima fase del lavoro. Una volta precisate le matrici d'indagine, la loro interpretazione fornirà lo strumento per la puntualizzazione della « situazione fisica e formale» del Centro Storico (sintesi cartografica dei parametri fisici e formali vedi tav. n. 6) in base alla quale sarà possibile procedere alla stesura della « zonizzazione morfologica » a livello operativo del tessuto. Seconda parte : Analisi ed interpretazione della struttura socio - economica — I suggerimenti operativi che è possibile ricavare dalla conclusione della prima parte del Piano di Rigenerazione del Centro Storico di Mantova, costituiscono una puntualizzazione parziale della sua complessa realtà. Pertanto, la zonizzazione morfologica, risultato della sintesi interpretativa dei parametri statici, deve necessariamente essere, in larga misura, verificata dalle componenti dinamiche di tipo socio - economico. Infatti, solo la sovrapposizione dei parametri di natura fisica e formale e di quelli di tipo socio-economico, consente di verificare e focalizzare le varie situazioni, ed, in particolare, gli stati di non equilibrio forma-funzione. A tal fine le analisi della seconda parte del Piano sono rivolte alla precisazione di tutti i parametri dinamici di natura socio-economica. Precisate le matrici fondamentali dell'analisi socio-economica, la loro interpretazione è in grado di configurare lo strumento per la puntualizzazione della « situazione socio-economica », con la definizione dei « nodi » di crisi funzionale aM'interno del contorno teorico del Centro Storico (sintesi cartografica dei nodi di crisi funzionale). In base a tali precisazioni è, infine, possibile determinare dimensionalmente e secondo diversi gradi di congestione funzionale gli stati di non equilibrio riferiti a precise aree del tessuto urbano. La metodologia operativa atta a precisare le matrici fondamentali dell'analisi socio-economica, richiede una serie di indagini e rilievi, quali le indagini sulla attività commerciale, sulla distribuzione e dinamica della popolazione, sui servizi a livello direzionale, sulle Infrastrutture tecniche e sociali, sul traffico, ecc. Terza parte: verifica culturale delle ipotesi urbanistiche a livello superiore e stesura del Piano di Rigenerazione del C.S. — La terza parte rappresenta la sintesi culturale dei risultati ottenuti al compimento delle prime due parti, tradotte nella cartografia relativa. Può articolarsi in due fasi di lavoro: una prima fase nella quale vengono individuati precisamente gli elementi motori degli stati di non equilibrio forma-funzione, aM'interno del Centro Storico; una seconda fase in cui, anche in base alle scelte politico-amministrative formulate nella fase preliminare del piano urbanistico a livello superiore, è possibile puntualizzare il Piano di Rigenerazione del Centro Storico. 14 Esempio di interpretazione e coordinamento relativo ad un isolato campione dei dati raccolti nelle indagini Dall'analisi e dal confronto dei dati di rilevamento riportati nelle tavole 1-5, si è tracciato il quadro della situazione dell'isolato (Tav. 6) come sintesi dei molteplici elementi che la compongono e che si compendiano per il caso in esame, nei seguenti punti : 1) Caratteristiche storico ambientali notevolissime: l'isolato ha mantenuto nel tempo la destinazione (residenziale) e la dimensione originaria : — tessuto inalterato; — volumetria molto ben rapportata; — mancanza di intrusioni contrastanti con l'ambiente; — cortine di notevole interesse; — edifici di valore monumentale, storico e ambientale; 2) Cattivo stato di conservazione in parte dovuto a vetustà degli edifici e in parte a mancanza di impianti o attrezzature adeguate. Il deterioramento degli edifici è forse anche conseguenza del decadimen-mento che ha subito la zona, in quanto non risponde più alle esigenze di una comunità moderna. L'intrusione poi di attività artigianali in edifici già in parte ammalorati non ha che accelerato tale fenomeno di degradamento. 3) Proprietà esclusivamente privata di tutti gli edifici. 4) Mancanza di aree libere a disposizione. 5) Mancanza di aree verdi. La carta risultante quindi, estesa a tutta l'area urbana, fornirà la situazione riassuntiva generale della realtà fisica e formale del Centro Storico. Appariranno cioè tutti gli elementi necessari al fine di tracciare, come già esposto negli obiettivi della prima parte dello studio, la successiva carta della zonizzazione operativa del tessuto storico-teorico dal punto di vista morfologico. 15