fenomeno non interessa. Sarebbe questo un grossolano errore di miopia. Sarebbe affidarsi alla logica del lupo che sta a monte. Ma simile tesi fra gente responsabile, ovviamente, non ha diritto di cittadinanza. Quindi tutti ci laviamo le mani nello stesso catino e poi ci lamentiamo in coro che l’acqua è troppo sporca: industriali, allevatori, cittadini (abusivi e non). E di che tipo è l’inquinamento? Ce lo rivelano le analisi stesse. Anzitutto le sostanze sciolte o in sospensione. In condizioni normali nel Mincio variano da 150 a 250 milligrammi per litro. Nei pressi dello scarico della Burgo abbiamo valori come 476, 600, 580 mg/litro. Allo scarico della Montedison, 420, 400 mg/litro. I litri passano giornalmente nell’ordine di centinaia di milioni. C’è la presenza di joni cloro, ammonio, nitroso, nitrico. Derivano da attività industriali o possono essere prodotti dal catabolismo degli organismi. La loro presenza è limitata, per lo più in vicinanza di scarichi industriali e della Fossa Magistrale. Un segno d’inquinamento è dato dalla scarsità di ossigeno libero derivante dalla soluzione nelle acque dell'ossigeno atmosferico. E’ un elemento necessario alle acque per l'autodepurazione. Varia con la temperatura, ma non dovrebbe mai scendere sotto i 5 mg/litro. In superficie abbonda aM’inizio del lago di sopra, si mantiene a buoni livelli nel filone centrale dei laghi di sopra e di mezzo. Sente l’influenza degli scarichi del Naviglio e della Burgo, nei cui pressi la sua presenza scompare anche in superficie. Nelle altre stazioni di prelevamento varia entro limiti scarsi ma accettabili (compreso a Porto Catena e Fossa Magistrale). II valore della « ossidabilità » rappresenta il quantitativo di ossigeno necessario per ossidare completamente le sostanze organiche contenute in un litro d’acqua. Valori normali sono il consumo di 3-4 mg/lltro capaci di ossidare 60-80 mg. di sostanze organiche. Abbiamo invece i seguenti quantitativi di sostanze organiche per litro: 280 mg. al Naviglio (in aprile), 240 dietro la Chiesa di S. Francesco (in aprile), 220, 280, 240 a valle del Vaso di Porto (rispettivamente in marzo, maggio e luglio). Arriviamo tuttavia a 18.000 mg./litro in zona Cartiera Burgo, a 200 metri dallo scarico. Anche in altre stazioni abbiamo puntate di valori sensibili. A Porto Catena 320, 560, 360 mg/litro in marzo, aprile, luglio. Alla Fossa Magistrale 400. Al canale I.C.I.P. 320, 540, 360. Al Paiolo 320, 420, 440. Alla Montedison 400, 600, 500. Qualche dato può lasciare perplessi, tuttavia la situazione è chiaramente delineata. L’ossigeno libero è scarso, talvolta assente, perchè si consuma con la presenza di sostanze organiche da ossidare, in misura rilevantissima. Le indagini batteriologiche riguardano gli inquinamenti provocati dalla collettività. 6 Il bacterium-coli è presente nei vari scarichi, ma in modo più accentuato nei periodi di magra. Pure accentuata nei periodi di magra è la presenza di germi fluidificanti la gelatina (Naviglio -Cartiera Burgo - Porto Catena - Fossa Magistrale). Con la scarsità del ricambio d'acqua, e con le alte temperature estive salgono (nell’ordine di vari milioni per cc) i microrganismi che si sviluppano su Agar a 37°. La ricerca degli enterococchi è naturalmente positiva nei vari scarichi con inquinamento umano. Entrambi i tipi di inquinamento, industriale ed umano, impegnano fortemente l'ossigeno libero che è l'unico capace di rigenerare le acque. I vari campioni oltre a tutto sono stati finora prelevati soltanto in superficie dove il contatto aria-acqua facilita l’assorbimento dell’ossigeno atmosferico da parte dell’acqua. Così le acque in superficie, specie in periodi di forte ricambio, inducono a considerazioni non del tutto negative. L'esame invece del fondo dei laghi, da poco iniziato, ci rivela profonde trasformazioni. Salvo l’eccezione di zone di intensa ossigenazione (Vaso di Porto - Vasarina) si può dire che vanno scomparendo le forme di vita superiore proprio dei fondali sani. E sul fondo appaiono depositi di materiale amorfo che il fiume non riesce più a digerire. In superficie, una particolare attenzione va posta alle sostanze oleose, che con notevole frequenza e per varie vie, giungono alle acque dei laghi e del Mincio. Sono olii minerali esausti, depositi di fondo di serbatoi di nafta, residui di pulizia di autocisterne, di natanti. Anche modesti quantitativi sono deleteri perchè interessano estesi specchi d'acqua, ostacolando l'ossigenazione, danneggiano la vegetazione palustre e la fauna locale, oltre che sporcare sponde e manufatti. La portata del fiume è assai scarsa specie in certe stagioni. Con le sistemazioni Idrauliche doverose per la sicurezza degli uomini, i grandi lavaggi che avvenivano in passato non avvengono più. Il flusso d’acqua è molto contenuto e il volume dei laghi ridotto. Da una parte c’è un naturale innalzamento del letto de! fiume. Dall’altra i proprietari e concessionari premono perchè le rive non vengano sommerse. Ragioni turistiche inducono il Garda a quota fissa. Il Mincio è ridotto a funzioni di « troppo pieno » del Garda. L'agricoltura assorbe e non restituisce. Le industrie prelevano per lo più a monte e scaricano nei laghi. In tempi di magra entrano nei lago 450 mila metri cubi al giorno di acqua di Mincio: 650 mila di acque industriali. Occorre dunque cessare gli inquinamenti. La collettività sta facendo la sua parte. A giorni arriverà alla approvazione del Consiglio comunale il primo stralcio del progetto delle fognature. L’impegno finanziario è di grande momento e sarà apportato dalla collettività mantovana e nazionale. Ma a questo punto la stessa collettività ha diritto di chiedere ai singoli privati, detrattori tutti delle acque e corresponsabili degli inquinamenti che programmi