hanno, dove arriva la loro buona volontà, dettata, prima ancora che dalle leggi, dalla coscienza. Il lago è oggi controllato in ogni suo punto, nei tempi e nei luoghi. E verrà controllato sistematicamente e sempre più strettamente. E’ tempo di verità dunque. Ci attendiamo che i dati delle analisi ci segnalino dei miglioramenti, magari graduali, ma dei miglioramenti non dei peggioramenti. Ci attendiamo che le industrie mettano una mano al cuore e l’altra al portafoglio e che cerchino di restituirci l’acqua nelle condizioni in cui l’hanno prelevata, costruendo o perfezionando i loro sistemi di depurazione. Ci attendiamo che gli allevatori comincino ad usare metodi civili e sanitariamente corretti nell’organizzare i loro allevamenti. Ci attendiamo che tutti i responsabili di inquinamenti non si diano alla pratica degli scarichi abusivi, dal capomastro compiacente che alleggerisce gli oneri del proprietario con uno scarico sbrigativo, ai meccanici, ai trasportatori che trattano nafta e olii minerali e li scaricano candidamente nelle tomblnature provocando danni incalcolabili. A costoro auguriamo tempi di tale sensibilizzazione popolare da ricordare il « dalli all’untore » di manzoniana memoria. Nell'attesa che ognuno di noi si accinga a smettere di sporcare l’acqua è necessario provvedere ad un ricambio delle acque del Mincio più adeguato possibile alle necessità, ma quanto meno a favorire in ogni modo un massimo di ossigenazione. Il volume del nostri laghi si riduce continuamente se non interviene l'opera deH'uomo. Essi costituiscono una dilatazione del fiume in una pianura estremamente livellata. Anche senza I residui deH'industria è chiaro che essi tendono a chiudersi, destinati dalla natura a scomparire ove l'opera dell’uomo non ne assicuri in continuità le condizioni di permanenza. Senza l’opera del Pitentino a Mulina, che costituisce vero e proprio sostegno, è facile immaginare il lago di sopra come una valle col fiume al centro e qualche rigonfiamento nella stagione delle piogge. Senza l'opera dell’uomo sono spariti I rami del lago che circondavano Mantova a ovest. E’ necessaria quindi la forte azione di dragaggio e di pulizia, che sta facendo il Genio Civile. Ogni metro cubo di terra portata sulle rive corrisponde a quasi due metri cubi di melma asportata dal fondale e cioè pari acqua in più che si ridà ai laghi. Le sponde in destra dei laghi di mezzo e di sotto possono piacere poco a qualcuno ma significano un netto risanamento riscontrato sulla stessa sponda: acqua meno stagnante, meno calda d’estate, maggiori fondali, maggior ossigenazione, eliminazione di sostanze marcescenti e putrescenti. Altrettanto va fatto in sinistra col tempo. Occorre ricostruire 8 i fondali levando quanto di putrido si è accumulato. Occorre ricostruire lo specchio d’acqua che per una buona parte ormai non esiste più, lasciando per il futuro un margine alle canne palustri controllabile e controllato a cavallo della nuova riva. Lo specchio d'acqua nei laghi di mezzo e di sotto aumenterà del 60-70 per cento. La cubatura del lago aumenterà di milioni e milioni di metri cubi d’acqua. Se costantemente si diminuiranno gli inquinamenti, da ogni parte, sino alla normalizzazione della situazione, si potrà avere una ripresa della flora e della fauna ittica seriamente compromessa. Occorre insomma ricostruire i laghi e le loro condizioni di ambiente che la natura da una parte e l’uomo dall’altra tendono naturalmente e inconsciamente a distruggere. Il sostegno alla Diga Masetti, i cui lavori sono in fase di appalto per due miliardi e settecento milioni, darà la possibilità di aumentare il livello del lago e la relativa falda freatica a quota che non leda le fondazioni delle case ma che tuttavia aumenti, ancora notevolmente, la cubatura di acqua. Il nuovo livello sarà facilmente regolabile e potrà essere fissato con opportuni esperimenti, a quota sui 15 e cinquanta. La sicurezza delle piene ci toglie i lavaggi stagionali. Sarà anche difficile avere acqua in abbondanza, dato il regime del Garda e un minimo di irrigazione nelle campagne. Occorrerà supplire con la maggior ossigenazione possibile dell'acqua, col più ampio specchio d'acqua possibile. Specchio d’acqua da tener pulito, costantemente pulito dagli inquinamenti, dai rifiuti, dalla stessa vegetazione marcescente. Costantemente pulito con una diuturna manutenzione, con una diuturna vigilanza. Dott. LUIGI GRIGATO Sindaco di Mantova 9