Mantova, in modo particolare al prezioso e imponente « fondo Gonzaga ». Ce infine una attualità edificante che conduce al nostro Archivio di Stato masse sempre più numerose di studiosi, special-mente giovani, e che da sola basta a dare un senso ad ogni iniziativa di comodità, di perfezionamento e di ammodernamento. Tutto ciò non poteva lasciare inerte la sensibilità del direttore dell’Archivio, avv. Giovanni Battista Pascucci, il quale peraltro alla cultura, all’ingegno, all’esperienza, accomuna la virtù di uno spiccato senso pratico e quindi riesce a porre un efficace realismo al servizio della sua volontà e del suo entusiasmo. Pascucci ha seminato con decisione e ha raccolto con rapidità; giusta corrispondenza al suo impegno, è venuta dal Genio Civile, per il personale interessamento deM’ingegnere capo Vittorio Bianco, nonché dalla Soprintendenza ai Monumenti per la parte che poteva competerle dato che, nel restauro, si agiva sulle strutture di un antico edificio. Sostanzialmente il programma più immediato che il direttore dell’Archivio si era proposto si è sviluppato in tre direzioni: la valutazione sistematica, quotidiana, dell’imponente materiale che i fondi archivistici conservano; la migliore funzionalità degli ambienti, attraverso il loro restauro e il potenziamento delle attrezzature; il felice vigoroso rilancio della scuola di archivistica, paleografia e diplomatica, scuola che oggi viene annoverata infatti tra le più vive dell’Alta Italia: sessanta allievi nei due corsi, nove diplomati nell'ultima sessione d'esami, svoltasi nell'ottobre dello scorso anno. Per la scuola di paleorafia e diplomatica è stata realizzata una sede autonoma, del tutto nuova nelle aule, nelle attrezzature, nei servizi. Essa è ora In grado di corrispondere a tutte le esigenze, non escluse quelle che possono essere appagate da una biblioteca particolare, accuratamente specializzata. Siamo neN'ambito delle scuole superiori di scienze storiche e di tecnica della documentazione antica e moderna; la prova d’esame di questa istituzione rappresenta senza dubbio una manifestazione di cultura ad alto livello. Ma indipendentemente dallo sviluppo della scuola di archivistica — che è diretta dallo stesso direttore dell’Archivio — è da rilevare con non minore compiacimento che i frequentatori normali dell’Archivio medesimo, nell’ultimo anno o poco più sono aumentati di circa il duecento per cento. Altamente confortante la prevalenza di laureandi, sempre significativa la saltuaria presenza — talvolta protratta per più settimane — di storici e letterati provenienti anche dai paesi più lontani. Al servizio di tutti costoro, oltre ai locali resi confortevoli dall’opportuno rinnovamento, sono un attrezzato laboratorio fotografico, una buona biblioteca e la premurosa assistenza di un corpo di personale i cui componenti, qualunque sia il grado che loro compete, si preoccupano principalmente di formare una valida « équipe » per lo svolgimento più efficace dei loro compiti di tutela, di fluida e cordiale collaborazione. Ora i restauri saranno continuati all’esterno dell’edificio di via Ardigò e non è improbabile che al raggiungimento delle loro fina- 16 17