strare quelle cognizioni tecniche che all'insegnante dei nostri tempi sono ormai indispensabili. L’Ente Prov. per il Turismo curerà la parte informativa e propagandistica. Operante pure l'apporto dell’Ammimstrazione Provinciale la quale ha collaborato con personale e automezzi per i trasporti. Preziosa sempre l'assistenza dell’Ufficio Tecnico Provinciale che, nella persona dell'architetto Campagnari, ci ha risolto spesso problemi per noi intricati. Posso anticiparle che con i muratori dell'Amministrazione Provinciale (da impiegare quando sono liberi da altri lavori) riusciremo un po’ alla volta a intonacare questi muri un po' troppo rustici. I muri però non si vedono più perché si è fatto buio. Il Provveditore preme un interruttore e sul lato destro per sessanta metri si accende una fila di luci al neon di bellissimo effetto. Per illuminare l’altro lato non c’è nessun bottone da premere perché... l’impianto non c’è ancora. — Fra un paio d'anni, signor Provveditore? — Prima, molto prima. Fra due anni si dovrà pensare allampliamento! Così dicendo, sorride per farmi capire che sta scherzando a proposito deH'ampliamento, ma io sono propenso a credere il contrario: credo proprio che, fra due anni, questo neonato Museo sarà molto, molto cresciuto. Aldo Signoretti CITTA* di MANTOVA hanno collaborato: Giuseppe Amadei, Franco Amori, Aldo Antonloli, Vittorio Balestra, Ciro Bambini, Francesco Bartoli, Claudio Bassani, Walter Bentivoglio, Filippo Bertani, Vladimiro Bertazzoni, Fausta Bettini, Umberto Bonafini, Giuseppe Borella, Flores Bovi, Ezio Bresciani, Ennio Camerlenghi, Angelo Carni, Vannio Campagnari, Ettore Campogallia-ni, Francesco Caprini, Antonio Caruso, Giuliano Cavalieri, Wando Pallamano, Giovanni N. Dall’Oglio, Stenio Defendi, Maurizio Della Casa, Franco Faccincani, Silvio Ferrari, Luigi Fraccalini, Antonio Fucci, Manlio Gabrieli, Alfonso Galdi, Manfredo Generali, Luciano Gerola, Nedo Gian Filippi, Guido Giardini, Gisella Girardi, Renato Giusti, Gui do Isola, Dino Lanfredi, Guido La Rocca, Enzo Manzotti, Ercolano Marani, Franco Marenghi, Ivo Maretti, Renzo Margonari, Ubaldo Meroni, Ottorino Momoli, Fran cesco Morese, Umberto Musa, Dino Nicolini, Francesco Panelli, Gabriella Panizza, Arturo Pizzamiglio, Attalo Poldi, Bruno Poldi, Adolfo Poltronieri, Aurelio V. Reggio, Paolo Ruberti, Giampietro Tintori, Tito Righi, Carla Romani, Gilberto Rossetti, Aldo Signoretti, Gianni Usvardi, Mario Vesentini, Sergio Zani, Carlo Zanini, Rina Zanini, Noris Zuccoli. 32 Documentata in un volume dell’ISVET l’economicità del trasporto idroviario L'ISVET, l'Istituto per gli studi sullo sviluppo economico e II progresso tecnico, con sede In Roma, ha presentato nei giorni scorsi a Milano, ad operatori economici e giornalisti, un volume del dottor Piero Ugolini su: « I trasporti petroliferi e petrolchimici sull'asse di navigazione Po-Adriatico ». Intento dell'ISVET, che ha affidato II compito al dottor Ugolini, era quello di approfondire sul piano pratico-economico le possibilità della nostra rete di navigazione interna in rapporto allo specifico settore dei trasporti petroliferi e petrolchimici. E tale scopo è stato pienamente raggiunto dall'economista con il metodo dell’inchiesta diretta presso una serie di grandi utenti attuali o potenziali delle idrovie che gli hanno fornito dati originali o potenziali sul traffico e sui costi. Nel volume, che nell’ultima parte è corredato da un interessante saggio dell'avvocato Ezio Antonini sulla situazione e sulle prospettive legislative in materia di trasporto, trasbordo e deposito di prodotti petroliferi, sono riportate numerose e dettagliate tabelle dalle quali balzano evidenti i grandi vantaggi che deriveranno all'economia nazionale una volta che la Valle Padana, unica fra le aree continentali europee ad alta industrializzazione di base non ancora collegata al mare, verrà unita per via d’acqua all'Adriatico e quindi ai nascenti poli industriali del basso Adriatico e della Sicilia. Fra le tante interessanti tabelle del volume ne riproduciamo una sola che serve egregiamente a dimostrare i motivi esclusivamente economici che hanno spinto altri Paesi europei a sviluppare alcune grandi iniziative idroviarie come per esempio l'Axe Mer du Nord Mediterranée e il canale Rhein-Main-Donau. (da «Vie d’acqua» n. 17 - Ottobre 1969) (vedi pagina seguente) 33