1968 IL LAGO INFERIORE DAL LUNGO LAGO GONZAGA PRIMA E DOPO L’INTERVENTO DEL GENIO CIVILE 4 //ttijijiiiiitii in bf'lnzioiif* Hi un 13'tol'lvinn frec&inte La fognatura cittadina Il Consiglio Comunale nella seduta del 18 aprile 1970 ha approvato il progetto della nuova rete di fognatura della città e il relativo Regolamento. Esso comporta una spesa complessiva di 4 miliardi e 584 milioni ed è stato redatto da una speciale Sezione dell’ Ufficio Tecnico Comunale sotto la personale direzione dell’lng. Capo Guido Isola e con l’alta consulenza del Prof. Ing. Eugenio De Fraja Frangipani, Direttore dello Istituto di Ingegneria Sanitaria del Politecnico di Milano. Il progetto interessa tutto il Comune, ad esclusione delle zone Industriali di sinistra Mincio e degli abitati all’estremo limite territoriale a sud-est. La rete di raccolta è di tipo misto (acque luride e piovane in un unico con- dotto) con scaricatori di alleggerimento lungo il percorso; ha una lunghezza totale di oltre 84 chilometri con 5 impianti di sollevamento intermedi oltre all'impianto di depurazione terminale del tipo a fanghi attivati. Scopo dell’opera è, oltre a quello ovvio di dotare di un servizio indispensabile la città, anche quello di eliminare gli attuali scarichi luridi nelle acque di superficie (laghi, Rio, Fossa Magistrale, Paiolo) e nel sottosuolo. Date le caratteristiche plano - altimetriche della città, il recapito finale delle acque luride e relativo impianto di deputazione è previsto a sud del Bosco Virgiliano in modo da poter essere usufruito dalla città attuale e da eventuali sue espansioni fino al limite di 100.000 abitanti. A mezzo di condotti inseriti nei ponti dei Mulini e di S. Giorgio gli abitati di Cittadella, Lunetta Frassino e Virgiliana saranno collegati alla rete principale. E' già stato previsto pure un primo lotto esecutivo deM'importo di 700.000.000 che ha già ottenuto il contributo dello Stato in base alla Legge Tupini. Queste le prime opere realizzate: — una parte funzionale dell'impianto di depurazione — il canale emissario dall'impianto di depurazione all'idrovora già esistente del Forte di Pietole — II collettore principale dall'impianto di depurazione sino allo Stadio Martelli — un tratto del collettore secondario dall'Ospedale fino all'incrocio del Paiolo, con conseguente captazione di tutte le acque luride di detto quartiere — la rete secondaria del quartiere di Te Brunetti. 5