to contributo era quantificato nel '69, ultimo anno, in 41 milioni. La stessa legge ci permette di eliminare il contributo comunale allo Stato per le spese consolidate delle ex scuole di avviamento; contributo che era di 19 milioni. Essa prevede per l'anno prossimo, il '71, maggiori provvidenze: un ulteriore incremento nella partecipazione all’I.G.E, e una nuova partecipazione all’attuale imposta erariale sul carburante, nella misura di 10 lire al litro. Entrambe queste provvidenze sono proporzionate per metà alla popolazione residente nei singoli comuni e per metà in proporzione inversa al gettito dell’I.C.A.P. e della sovrimposta, nell'intesa di favorire le zone industrialmente depresse. La previsione del '70 rispetto al '69 registra un adeguamento di spese correnti (funzionamento dei servizi e manutenzioni) per 427 milioni in parte coperte da 195 milioni di maggiori entrate previste. I quattrocento ventisette di maggiori spese sono dovuti ad adeguamento del trattamento del personale, a nuovi mutui che entrano in ammortamento, all’adeguamento delle manutenzioni (strade, fabbricati, giardini) e all’adeguamento dei servizi (scuole, asili, vigilanza sanitaria). L’adeguamento in alcuni settori secondo principi di stretta economia potrebbe anche essere più castigato. Ma è apparso evidente nella nostra città che il mantenere troppo compressi alcuni capitoli (così come ci impone l’Organo Tutorio) determina un visibile decadimento nei servizi e negli strumenti in cui i servizi si esplicano, per cui la stessa popolazione ne rileva e ne teme l’insufficienza, raggiungendo a volte forme di autentica contestazione. LE ENTRATE Le due principali entrate II.CC. e imposta di famiglia mantengono pressoché lo stesso rapporto. Le II.CC. sono previste in un miliardo e 50 milioni. L’imposta di famiglia in 520 milioni. Entrambe le imposte portano cinquanta milioni di incremento rispetto al '69. Il rapporto fra le due imposte rimane nel quadro degli obiettivi del Piano e rappresenta un fattore costante della nostra politica. Nel ribadire tale rapporto confermiamo il nostro convincimento che esso sia, nonostante la dilatazione dei consumi, il più aderente alla nostra economia mantovana così come essa si articola nei vari strati e settori sociali. L'imposta di famiglia rappresenta circa 9.500 partite su 21.000 nuclei familiari. Una tassazione pari al 45 per cento dei nuclei familiari. L'incremento che il Bilancio registra è la conseguenza di una operazione che la Giunta ha in corso nei limiti del giugno 1970. Sono attualmente interessate 836 partite. Un centinaio di esse sono ricorsi pendenti e quindi rappresentano una conferma di precedenti redditi accertati. Un centinaio sono controrettifiche su denuncie di diminuzione. Circa quattrocento sono le partite nuove fra le quali più di metà date di immigrazioni, una parte date da sdoppiamenti di nuclei familiari, e una parte da nuovi redditi. Circa duecento sono vere e proprie rettifiche quasi mai date da riva-lutazioni di reddito ma da nuove fonti di reddito. Le controrettifiche e le partite nuove sono suscettibili di aumento nel periodo da oggi al 30 giugno secondo il normale lavoro d’ufficio. Fra gli incrementi d’imposta di una certa entità, 15 milioni, ricordiamo la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. L'aumento tuttavia deriva da un effettivo accertamento e non da variazioni di tariffa. Gli effetti dell'autunno sindacale hanno preoccupato la Giunta e l'hanno indotta ad impegnarsi onde non venga diminuita la capacità di acquisto dei salari. Ciò non tanto nel settore dei prezzi che sono scarsamente controllabili dal Comune e il cui contenimento resta tuttavia un auspicio nostro, quanto nel settore della politica tributaria che deve tendere a salvaguardare i nuovi salari. Entro il 1° agosto e comunque prima della vacanza elettorale del Consiglio, la Giunta si ripromette e si impegna di sottoporre al Consiglio stesso per quanto riguarda l’imposta di famiglia di competenza del ’71, di elevare sensibilmente l'attuale minimo esente del fabbisogno familiare (oggi 370 mila annue) con criteri di gradualità in riferimento alla composizione della famiglia. Tale dispositivo potrà essere accompagnato da una maggior progressività dell'aliquota, negli auspici del superamento del limite del 12 per cento al di sopra dei 12 milioni di reddito accertato. Non c’è chi non veda l’anacronismo e l'ingiustizia di tale limite di 12 milioni che oltre a tutto è in sostanza diminuito, essendo fermo ormai da circa vent'anni. La previsione deN’aumento delle II.CC. pari al cinque per cento, rappresenta un normale incremento quantitativo dei consumi quale si verifica ogni anno ed essendo indipendente dall'andamento dei salari dell’autunno scorso non ne intacca la capacità di acquisto. I LAGHI La situazione dei laghi presenta un fatto nuovo e cioè il controllo sistematico che l’Ufficio Igiene già in quest’ultimo anno è riuscito ad operare e che si prepara a potenziare con un aumento di spesa. Non rappresenta soltanto una perfetta conoscenza degli effetti, ma anche un approfondimento delle cause, in una battaglia nella quale i mantovani si sentono impegnati. Sporcare sempre meno l’acqua sino a raggiungere dei limiti di ampia tollerabilità è un traguardo ben preciso e delineato. Il controllo e l’analisi delle acque ci danno e ci daranno anche dei dati più precisi di responsabilità di ciascuno. Oggi si può quantificare