Il progetto stralcio prevede la costruzione di una parte dell’impianto di depurazione, di una parte di due stazioni di sollevamento, dell’emissario e delle parti terminali dei collettori principali, nonché la nuova rete di fognatura dei quartieri di Te Brunetti e di Corso Garibaldi. Il progetto è il più grande e impegnativo mai realizzato dall'Ufficio Tecnico comunale e al I lotto esecutivo, corrispondente a circa 1/7 del totale, dovranno seguire nel tempo gli altri se si vorrà fare un’opera funzionale. Occorrerà perciò e per necessità tecniche e per necessità finanziarie, la costante volontà di almeno due Amministrazioni (dieci anni di tempo). LA NETTEZZA URBANA A circa due anni dall’assunzione in gestione diretta dei servizi di nettezza urbana, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, gestione che — sotto alcuni non trascurabili aspetti ed in particolare per il servizio di smaltimento — non poteva non avere carattere sperimentale, appare opportuno trarre le debite considerazioni. Per quanto riguarda i servizi di spazzamento stradale, di raccolta immondizie domestiche ed altri servizi diversi, si può affermare, senza incertezza alcuna, che l'esperimento ha dato risultati positivi. Si è avuta innanzitutto la conferma che l’organizzazione comunale ha ormai acquistato l’esperienza tecnica necessaria per l'espletamento dei servizi e per il loro adeguamento alle mutevoli esigenze della collettività. Anche sotto il profilo economico, i risultati sono da ritenersi nettamente positivi. Non sono tuttavia mancate le difficoltà, una delle quali non ha a tutt'oggi trovato una soddisfacente soluzione. Com’è nota il personale è attualmente alle dipendenze del Comune con un rapporto di lavoro regolato dal contratto collettivo nazionale per i dipendenti da aziende private esercenti servizi di nettezza urbana. Tale soluzione non poteva che avere carattere di provvisorietà, dato che da un lato non si può ritenere vincolante per il Comune un contratto che non lo vede come parte contraente e dall’altro perchè il Comune non potrebbe ad ogni effetto ritenersi rappresentato dall’Associazione degli imprenditori con i quali non ha, nè può avere, interessi comuni. Peraltro la gestione diretta del servizio, servizio che richiede rapidità di decisione e di interventi, ha trovato nell'organizzazione generale del Comune, nella quale necessariamente ha dovuto inserirsi, diverse difficoltà. Sono quelle difficoltà, di carattere formale e burocratico, che hanno già indotto diverse Amministrazioni comunali ad affidare i servizi di nettezza urbana all’Azienda Autonoma Municipalizzata. Queste Aziende, infatti, sotto il controllo del Consiglio Comunale, appaiono il tipo di organizzazione più adatto all’espletamento di un ser- 10 vizio pubblico di primaria importanza, che richiede agilità di funzionamento e, soprattutto, capacità di adeguamento al progresso tecnologico ed alle mutevoli esigenze della Città. Su tale strada si sta ponendo anche la nostra Amministrazione e la Giunta Municipale è prossima a presentare al Consiglio le relative delibere. Per quanto riguarda invece la gestione diretta del servizio di trasformazione dei rifiuti, gestione che non costituisce una libera scelta deH’Amministrazione comunale (occorre ricordare che rifiutando la proroga del contratto di appalto, non era possibile separare le due gestioni, in relazione soprattutto alle scarse garanzie fornite dalla ditta appalta-trice, in seguito fallita), occorre prendere atto che si sono ottenuti risultati non soddisfacenti. Il pareggio economico si è infatti rivelato un obbiettivo irraggiungibile, per la difficoltà di collocare il « compost » ad un prezzo remunerativo. Tale situazione non riguarda solo Mantova, ma è generale per tutte le città che hanno installato impianti per la produzione di concime organico per la trasformazione delle immondizie. Il deficit di gestione, che costituiva in pratica il costo dello smaltimento dei rifiuti, seppure ancora inferiore al costo d'incenerimento, aveva raggiunto livello tali da indurre l’Amministrazione ad esaminare altre possibilità di gestione. Alcune prove effettuate hanno dimostrato che il « compost », se opportunamente selezionato ed arricchito con altre materie organiche, trovava una più facile collocazione, con risultati economici meno onerosi. In questo caso, però, l’attività industriale commerciale, che comporta ovviamente un apprezzabile impegno di capitali ed un certo rischio, diventa prevalente. Ed è proprio in questo settore di attività che l'Amministrazione pubblica è la meno adatta ad operare. È per questo motivo che, relativamente al servizio di smaltimento, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di ricorrere alla forma di appalto già deciso dal Consiglio comunale che garantisce per un decennio il regolare svolgimento del servizio con un onere per il Comune abbastanza contenuto. LA VIABILITÀ’ Nel Piano di programmazione che prevedeva, in uno con l’analisi delle esigenze della Comunità mantovana, il quadro delle possibilità viabili, un ampio capitolo interessava il traffico e la viabilità, sia nei quartieri residenziali, esterni al nucleo urbano che, in particolare, nelle strade di scorrimento nel nucleo urbano stesso. La particolare conformazione della città, lo stato delle pavimentazioni stradali, a struttura inadeguata sui percorsi preferenziali, l'esistenza di un centro storico e dei conseguenti vincoli, lo sviluppo costante della motorizzazione, hanno creato gravi problemi di non facile soluzione ai fini 11