Da molte parti, e per cose spesso futili, si chiede l’intervento dei Vigili. Molti servizi possono essere sveltiti anche con l'adozione di una stazione radiomobile fissa al Comando, su auto, e sulle motociclette. Con un più razionale impiego di energie e di qualifiche pensiamo resti un po più di spazio anche per i vigili di quartiere, di cui si sente l'esigenza anche a Borgo Angeli, in Vaisecchi, Te Brunetti, Formigosa, Castelletto Borgo, Cittadella. Crediamo sia venuto il momento in cui più che chiedere al Corpo della Vigilanza sia giusto e corretto aiutarlo e metterlo in condizioni di affrontare con serenità la sua diuturna e difficile battaglia che è elemento essenziale di civiltà. LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE Siamo ormai al complettamento del primo grosso intervento sulla pubblica illuminazione in periferia. Come il Consiglio comunale ricorderà il preventivo prevedeva la installazione di 527 nuovi punti luminosi, la sostituzione di 119 punti ed il ricupero di 52, per un valore totale di 65 milioni. L’operazione prevedeva tre lotti. Nel primo erano interessate le vie: Amadei, Vaschi, Partigiani, Quartiere ex Ferrovieri, Torelli, Grossi, Campi, Scalarini, Volta e traverse, Dugoni, Bellancetto, A. Mario, Piazza Giulia, S. Michele, Ponte Molini, Spalti, Incrocio Cisa con Goitese, S. Giovanni Bono, Piazza Gambarara, Cipata, Virgiliana, Borgo Castelletto, Formigosa, Borgo Angeli, Circonvallazione Sud. Nel secondo erano interessate le Vie: Sabotino, Montenero, Fiume, Fiera, Gadioli, Leonbruno, S. Maria Nuova e traverse. Nel terzo erano interessate Via Ariosto e Viale Pompilio. L'operazione che si completerà in questi mesi è ormai al 70-80% della sua realizzazione. Purtroppo, in sede di esecuzione dei lavori si è dovuta apportare qualche variante determinata da forza maggiore e da motivi di diritto, in seguito ad opposizione da parte di privati alla posa dei pali. Così è successo che in Via Leonbruno, in Borgo Angeli e in Via Campi si sono sacrificati punti luminosi che sono andati tuttavia al completamento di Viale Montenero e Via Luzio. In questo Bilancio di previsione sono previsti nella parte straordinaria 30 milioni. Con tale finanziamento si può affrontare l’illuminazione carente di Borgochiesanuova e ancora di Te Brunetti (Bonoris e Possevino) di Valletta Vaisecchi (Campi, Luzio e Ariosto completate) di Dosso del Corso (una volta realizzato il Consorzio strade), gli incroci Viale Orti-gara, Piazza Michelangelo, Viale Oslavia, Divisione Acqui, nonché diversi centri isolati e oscuri del Centro Cittadino, ed evidentemente le tre vie rimaste scoperte nel primo intervento, se ed in quanto vengano a cadere i motivi di diritto. 14 Nel settore dei rifacimenti occorre uniformare e razionalizzare l'illuminazione degli ingressi alla città in Via Parma, Cremona, Ponte S. Giorgio, Viadanese. Così pure Via Visi e Via Fiera, Pitentino e Portazzolo, Gramsci, Montenero, Via Mazzini, Venti Settembre, Frattini; di Principe Amedeo e Risorgimento. LA CASA E' noto come, per contribuire al risanamento delle tante abitazioni malsane e antigieniche della nostra città, l’Amministrazione Comunale abbia stabilito di concedere ai privati che ne facessero domanda, particolari agevolazioni. Delle richieste pervenute a tutt’oggi, circa una sessantina hanno ottenuto parere favorevole dall'apposita Commissione (parte di questi richiedenti, previa deliberazione, hanno già ottenuto anche il rimborso) ; una decina parere sfavorevole; altre pratiche sono in corso di espletamento. Nel quadro poi del generale risanamento cittadino, dopo gli interventi più volte menzionati e relativi alla demolizione di alcuni stabili adibiti ad alloggi impropri, la Amministrazione ha provveduto a liberare dai relativi occupanti, provvedendoli di altro alloggio, alcuni stabili particolarmente fatiscenti, come le adiacenze del Palazzo Te e il sottotetto dell’ex Ospedale Militare Umberto I, ponendo per la prima operazione le premesse per il restauro del lato Sud del Palazzo del Te e consentendo, con la seconda, alle Pie Case di Ricovero di dare inizio ai lavori nello stabile di Vicolo Cappuccine. L'Amministrazione si è anche preoccupata per una idonea collocazione di alcune famiglie occupanti il Palazzo del Podestà, onde consentire i lavori di restauro in corso di esecuzione da parte della Banca Agricola Mantovana. Ancora numerose sono le abitazioni di fortuna da eliminare; prime fra tutte quelle dei seminterratti di Via Volta, già per altro declassate e senza affitto, della Corte Rocchevine e delle dipendenze del Macello comunale, le quali ultime dovrebbero sparire con la eliminazione del relativo complesso, non appena risulterà agibile il nuovo Macello, che è già in avanzato stato di costruzione. Il risanamento del Ghetto, dopo tante vicende è in fase di concreta realtà, e rappresenta la soluzione di un problema ormai secolare per la nostra città. Sono iniziati i lavori del primo lotto cui potranno seguire gli altri due e nello spazio di qualche anno sarà risolto il secondo grande problema di risanamento, dopo quello del centro cittadino di Via della Libertà e adiacenze. L’ubicazione di Lunetta Frassino relativa ai nuovi insediamenti, è stata affidata con delibera consiliare e dopo alterne vicende e ritardi del- 15