l’Organo Tutorio all’I.A.C.P. che anticipa per nostro conto le spese relative ai servizi stradali, di tombinatura, di erogazione di acqua e di gas. Il Bilancio prevede alla sezione « interventi nel campo delle abitazioni » uno stanziamento complessivo di lire 236 milioni, per opere di urbanizzazione primaria di zone destinate alla edilizia economica e popolare e per la costruzione e dotazione di servizi sociali nei quartieri periferici. Atteso infatti il continuo lievitare dei costi, l’Amministrazione ha verificato che le possibilità di Bilancio non le consentono di affrontare il problema in termini di un certo rilievo, della costruzione di nuovi alloggi. Già le spese di ordinaria manutenzione degli stabili comunali adibiti ad abitazioni, assurgono a cifre rilevanti . Si è in proposito iniziato un discorso anche con l'istituto Autonomo per le Case Popolari per la cessione di alcuni immobili e si è anche studiata la possibilità, ove ne ricorrano i presupposti e le condizioni, di cedere gli immobili stessi agli inquilini a riscatto, a condizioni accettabili. L'Amministrazione conseguentemente ritiene di dover convogliare i finanziamenti che si rendessero disponibili in un'altra ben precisa direzione e cioè intervenendo nei quartieri periferici meno dotati, con la costruzione e l’apprestamento di idonei servizi sociali. Si tratta spesso di esigenze arretrate nei quartieri di recente costruzione, nati con uno evidente squilibrio fra le case già sorte e i così detti di inurbamento, piuttosto cospicui e di difficile finanziamento. Occorre concentrare gli sforzi, tanto più che tali esigenze vengono sottolineate, in questi tempi, dai Comitati di quartiere. L’IGIENE E SANITÀ Nel settore della medicina sociale e preventiva, la linea costante che contraddistingue l’attività svolta in questo difficile e vasto settore dell'Amministrazione, è lo sforzo di porre il servizio al passo con i tempi ed in linea con le esigenze reali della cittadinanza. Nuovi e sempre più impegnativi compiti e doveri si fanno avanti sia per la consapevolezza del cittadino in ordine ai propri diritti e la necessità intrinseca di provvedere in misura sempre più completa ed attenta a presidiare la salute pubblica. Purtroppo gli strumenti a disposizione della Pubblica Amministrazione non sono tanto duttili e disponibili quanto è veloce l'acquisizione di nuove cognizioni a livello scientifico e di nuove esperienze. Questo spiega perchè ciò cui si è messo mano appare talora più una manifestazione di volontà che una autentica realizzazione. Nell’ambito della medicina sociale e preventiva, un capitolo di straordinaria importanza è quello rappresentato dalla medicina scolastica. Com è noto il D.P.R. 11/2/1961 n. 264 e il relativo regolamento del 1968 prescrivono adempimenti in ordine al rapporto tra Sanitari, personale ausiliario ed allievi che, occorre notare, sono quelli delle Scuole di ogni ordine e grado. 16 Data la attuale consistenza della popolazione scolastica (oltre 15 mila alunni) dovremmo avere in organico circa otto Medici e 16 unità ausiliarie. La realtà è quanto meno scoraggiante: infatti di Medici in organico non ve ne sono e vi sono solo quattro Assistenti sanitarie. Finora si è sopperito con incarichi a liberi professionisti i quali hanno svolto diligentemente ed apprezzabilmente il loro dovere, ma ciò riteniamo non basti. Intendiamo procedere, sia pure con gradualità, ad attuare i disposti della Legge: abbiamo posto in bilancio quanto basta per assumere 5 Medici e 7 Assistenti. E’ un primo, non breve passo cui contiamo possa far seguito il completamento. Ma accanto a ciò, o meglio a monte, sta il discorso di un più ampio respiro per il servizio. Un recente incontro con i Sindaci dei Comuni confinanti, ci ha consentito di constatare la possibilità di dar vita ad un Consorzio interessante circa 100 mila cittadini. Intanto riprenderà lo studio del regolamento di medicina scolastica forzatamente interrotto qualche tempo fa e che ci consentirà l’approntamento di uno strumento indispensabile. Per l'iniziativa intelligente ed appassionata del compianto Dott. Caffarella molte cose sono state portate avanti. Ci si riferisce all’apertura del Centro di Via Grioli dove trovano idonea collocazione i servizi specialistici di ortopedia, oculistica, otologia nonché quel Centro Medico Psico-Pedagogico che quest'anno sta dando notevoli soddisfazioni. Il lavoro quest'anno, si è moltiplicato in misura considerevole; prima del termine dell'anno scolastico verranno controllati i bimbi della ultima classe di scuola materna per preparare una rapida partenza il prossimo anno; vengono sistematicamente seguite le classi differenziali e, fatto importante, il Centro è ampiamente accettato dagli insegnanti e dagli stessi genitori i quali hanno largamente superato una comprensibile iniziale reticenza e si rivolgono ora spontaneamente a chiederne i servigi. L'ultima realizzazione è quella del Centro di ginnastica correttiva di Via Battisti, uno strumento valido ma già insufficiente per le esigenze imponenti che si presentano. Questo Centro vuole essere un indicazione, uno stimolo onde sia dotata ogni scuola di una palestra attrezzata per interventi non solo di ordinaria amministrazione. Sono state potenziate le attrezzature ambulatoriali di cui ora tutte le scuole materne ed elementari sono adeguatamente dotate. Un altro intervento che promette ampi sviluppi è l’introduzione della vaccinazione antitubercolare, che, se pure applicata su base volontaristica, ha già raggiunto gran parte degli scolari. Indubbiamente risulta però difficile sostenere un discorso valido in questo campo della medicina scolastica quando si pensi che a fronte di una legge che impone certi doveri, sta una Commissione Centrale che taglia i fondi necessari. Il Bilancio 1969 infatti è tornato amputato su questa voce di ben 10 milioni su 16 richiesti.