LE SCELTE PROGRAMMATICHE stesura di indicazioni urbanistiche non tecnicamente astratte, ma vitali e aderenti alla realtà del nostro territorio. Contemporaneamente, e non successivamente al piano, si dovrà procedere alla redazione dei più importanti piani particolareggiati di intervento esecutivo, sia per il restauro conservativo di aree centrali, sia per la ristrutturazione di aree periferiche di cerniera, sia per l’urbanizzazione di nuove aree esterne e soprattutto per mantenere vitalizzata l'attività edilizia. Tutto questo lavoro è strettamente legato alle scelte del P.R.G. e alle indicazioni che scaturiscono dall’attività degli organismi compren-soriali. Mentre in sede nazionale e regionale si getteranno le basi dell’auspicata riforma urbanistica, i nostri strumenti, la cui elaborazione inizia, vigenti le disposizioni legislative attuali, dovranno essere precorritori ed elastici. L’attività comprensoriale sarà intensa e democratica, il piano sarà aperto e duttile, le misure di salvaguardia e i piani esecutivi, energici e stimolanti. La complessità delle procedure burocratiche andrà affrontata coraggiosamente e non subita passivamente. In questo quadro si imporrà come necessaria una revisione del piano per l’edilizia economica popolare, attraverso la precisazione programmatica degli interventi, la scelta concordata degli insediamenti, l’equa ripartizione degli oneri di urbanizzazione che non possono tutti gravare sulle deboli finanze comunali. D’altro lato l’iniziativa privata dovrà trovare nuovi incentivi e al contempo condizioni chiare entro cui operare. Nella convinzione che il problema della casa va risolto non solo nelle pur indispensabili indicazioni del P.R.G., ma sopratutto nell'analisi quotidiana delle esigenze da ogni punto di vista, l’Amministrazione comunale si farà parte diligente per « avviare » un dialogo costante e vincolante con tutti gli organismi preposti all’edilizia economica e popolare al fine di conseguire una razionale distribuzione degli insediamenti nei quartieri e di garantire le necessarie attuazioni che accompagnano e completano ogni iniziativa edilizia. L’ASSISTENZA Una scelta precisa è l'assistenza alla persona anziana che la Società industriale « del benessere » tende sempre più ad isolare. Puntiamo ad una ristrutturazione degli strumenti; ad un ospedale geriatrico per la terapia del ricupero e della autosufficienza; ad una rete di ambulatori per le cure e la prevenzione; ad una assistenza a domicilio, su segnalazioni anche dei Comitati di quartiere da effettuarsi attraverso un servizio svolto da assistenti sanitarie e da assistenti sociali. Soprattutto pensiamo che occorra ristrutturare l'habitat del geriatri-co di via Trento, abbattendo le mura e aprendolo alla cittadinanza; tale rinnovamento potrà avvenire ricevendo la collaborazione dei giovani che potrebbe portare in un nuovo servizio di assistenza diurna continua. Per la prima infanzia occorre un grosso impegno nel settore degli asili nido di cui anche nella nostra città si sente una sua massiccia esigenza. L’Amministrazione neM’ambito delle proprie competenze e delle 8 LE SCELTE PROGRAMMATICHE proprie possibilità economiche affronterà questo problema. Necessita un deciso coordinamento con tutti gli enti assistenziali onde evitare una frazionale assistenza e combattere ogni mortificante forma caritativa. La salute del cittadino diventa sempre più un discorso prioritario. L’istituzione della unità sanitaria locale appare la strada più diretta a colmare i vuoti attualmente esistenti. COMMERCIO Nel delicato settore del commercio e della distribuzione la nuova Amministrazione si preoccupa di favorire la qualificazione, di frenare la polverizzazione dei punti vendita, di disciplinare la dislocazione sul territorio cittadino e di equilibrare i vari settori merceologici attraverso la disciplina delle licenze che tenga conto delle necessità distributive a livello di quartiere. La nuova Amministrazione intende salvaguardare, per quanto possibile, il commercio al minuto dallo stracarico del traffico cittadino creando isole pedonali di facile e comodo accesso. Nel settore delle carni e degli ortofrutticoli gli strumenti specifici del Comune quali il macello e il mercato che si stanno predisponendo, saranno in grado di garantire la qualità e soprattutto l’igiene della distribuzione al consumatore. Tali strumenti sono previsti di dimensioni largamente comprensoriali. La naturale vocazione di Mantova ad essere punto di notevole smistamento commerciale, quale incrocio fra la linea di navigazione interna della Val Padana con l’Adriatico e la grande via di comunicazione fra la Val Padana e il centro Europa (punto di incrocio che sta naturalmente realizzandosi e che già il piano lo ha individuato) va favorita con ogni mezzo. ARTIGIANATO Altrettanto delicata e degna di particolare attenzione è la situazione in cui versa il nostro artigianato che costituisce uno dei settori produttivi più importanti del Comune e deM’intera Provincia. E’ intuitivo che la prospettiva di crescita e di sviluppo dell’artigianato — soprattutto di quello di produzione — sono per larga parte in correlazione, quasi in funzione d’interdipendenza con quello che sarà il destino industriale di Mantova. Le difficoltà che ci è dato di riscontrare per il settore del piccolo commercio e per la distribuzione in genere, valgono, pari pari, anche per l’artigianato dei servizi per il quale si palesa opportuna una più precisa regolamentazione ed uno sviluppo più ordinato e razionale. Come il commercio, anche l’artigianato avverte con particolare evidenza lo stato di crisi delle proprie strutture previdenziali, assistenziali e creditizie, per le quali di auspica una urgente e radicale riforma in armonia con quanto previsto sia dalla programmazione nazionale che da quella regionale. Vi è un artigianato caratteristico, l’arte da salvaguardare, un artigia- 9