fi soggiorno montano “im. Wtea99 dei Comune di BMantovu Il Soggiorno di Baselga di Pinè è ormai noto a molti, ma non ai più. L'hanno sentito nominare in molti, e il discorso in merito è vario. Alcuni lo conoscono perchè vi hanno mandato i figli, altri ne hanno parlato sotto l'aspetto politico-amministrativo, ma pochissimi lo sanno apprezzare per quello che è in realtà, per il suo valore educativo. Già si è detto che è un Soggiorno, e l’etimologia stessa lo indica non come un centro di raccolta di bambini che non possono trascorrere con le famiglie un periodo di vacanza estivo, ma un centro dove questi stessi bambini trovano un ambiente, un mondo che a Mantova, per tanti e vari motivi, non hanno. Sarebbe troppo lungo fare una discussione pedagogica sull'imposta-zione del Soggiorno, e forse non interessa ai più, ci limitiamo a tratteggiare qualche principio di fondo e a descrivere in che modo l'ambiente permette l’attuazione di alcuni principi che pongono il bambino al centro deN’intera attività. Si è sottolineato che non è un centro di raccolta, ma è un centro che ospita 150 minori per turno e dove tutto il personale (assistente, di governo; in tutto 35 persone per turno) è al loro servizio. Gli adulti sono al servizio dei minori in quanto, ciò che più conta, è dare agli stessi un ambiente sereno, un ambiente pulito, un ambiente dove il bimbo possa esprimere se stesso, in continuità con ciò che fanno: la scuola, le famiglie ed altri organismi. 12 I bambini a Baselga non vanno soltanto per respirare un'aria diversa da quella di Mantova, ma per trovare la possibilità di godere di un ambiente familiare, per usufruire di un tenore di vita che non sia traumatizzante, sia per quanto riguarda l’alimentazione, che per quanto concerne la sua vita di bimbo, in relazione ai suoi interessi, ai suoi rapporti con gli altri coetanei. E l’ambiente familiare non si può dire che manchi al Soggiorno * G. Rea ». innanzi tutto sono i locali che lo favoriscono. I padiglioni che accolgono ciascuno 30 bambini, hanno: soggiorno, sala da pranzo in stile « tirolese », camera da letto razionalmente disposta per favorire un minimo di intimità individuale; servizi con relativi conforts. E’ la mensa che permette di dare agli ospiti un clima sereno. Non ci sono lunghe tavolate, ma tavolini a sei posti, arredati con tutto ciò che i bambini trovano nelle loro case: tovaglie di cotone bianche, tovaglioli, stoviglie in terraglia e non di plastica, posateria completa di tutto (anche del coltello, perchè i bambini lo sanno adoperare, se si insiste anche sul modo di usarlo!!!), bicchieri di vetro, ecc. Anche la cucina porta il suo contributo. A Baselga i bambini trovano piatti casalinghi, direi mantovani: tortellini in brodo, gnocchi di patate, risotti, minestroni di verdura, dolci casalinghi, come sanno fare le brave cuoche del Comune che, prima di tutto, lavorano con la passione di madri di famiglia; tagliatelle fresche e, perfino, polenta. Aggiungiamo che il personale di cucina lavora in un ambiente dove c'è tutto: c'è una cucina dotata di strumenti funzionali: friggitrice, pentoloni a tenuta termica, pentoloni a semipressione, forni con piastra radiante, tritatutto, tritacarne, grattugia elettrica, ecc. Ma, sottolineiamo, 13