soggiornano in turni di dieci giorni. Non sono pochi, visti anche in relazione agli impegni scolastici dei minori, ma non sono molti, comunque sono giorni sufficienti per ricreare i bambini, per toglierli dalle nebbie di Mantova e per permettere loro di godere la neve. Chi, adulto, ha potuto fare questa esperienza, può sottolineare come il Soggiorno sia un valido strumento di distensione, sia fisica che psichica. Il giudizio dei medici è molto confortevole: dieci giorni d’inverno sono a volte più vantaggiosi di un turno estivo. Insomma, ci sentiamo di rendere atto ad un complesso voluto, orga- nizzato, iniziato dal compianto Sindaco di Mantova Giuseppe Rea, di sotto-lineare l’attività di tutti coloro che hanno potuto dare il loro valido contributo, di auspicare che si continui a lavorare, nel Soggiorno, a favore dei bambini, al di fuori di ogni polemica, al di fuori di ogni intoppo amministrativo e burocratico. Dott.ssa LUCIANA FERRONI Direttrice del Soggiorno 16 maritava di notte 1970 Sere fa; un caldo boia e il filo di fumo dello zampirone. Alle due la luce viene spenta ma nessun ramo, nessuna foglia si muove. L'idea di affrontare l'Interno della casa deprime. SI sale su una macchina e il vento lo facciamo noi. Ouando torniamo In città si sta meglio ma il sonno non punge. Da Venzio c’è chiuso, alla stazione troviamo chiuso. Al bar di Cittadella si può bere qualcosa, intanto in cielo è meno notte. Anche al bar della stazione ora troviamo aperto e l'andirivieni è già vivace. Nel piazzale adesso ci si vede; che notte bolsa. Molti anni fa, da ragazzo, una volta tornai dal lavoro ch’era quasi l'alba. Andai a vedere sorgere il sole piazzandomi in mezzo al ponte di S. Giorgio. Me ne tornai a casa pieno di gioia. Un’altra volta, dopo essermi girato e rigirato pieno di sudore nel letto, an- dai ad aspettare il sorger del sole coricato nell'acqua alla riva dei lago, più su della cdsa tlei pesce. Sono cose che non si fanno più. Eppure, bighellonare di notte per le vecchie vie ed intanto che il cielo si schiara indugiare in p.za S. Barbara e in p.za Castello per arrivare al ponte S. Giorgio giusto in tempo per vedere il sole che spunta... ...Ma sono cose che non si fanno. Bisognerebbe essere lontani da Mantova, (ontani da molto tempo, per essere disposti a qualsiasi sacrificio, a qualsiasi somma pur di poter appoggiare le mani al parapetto del ponte e poter guardare il castello, le cupole, le torri che s’indorano all’alba. STENIO DEFENDI - 1970 17