competenze e dei propri mezzi nella tutela della salute dei cittadini. Purtroppo il meccanismo della civiltà dei consumi fa sì che si spendano somme ingentissime per il « malato » in quanto « consumatore » di prestazioni e medicinali e destina pochissimo o quasi nulla alla prevenzione delle malattie. Questa situazione è facilmente riscontrabile con raffronto fra i costi delle prestazioni dei sanitari ospedalieri, ed i pochissimi milioni che la C.C.F.L. destina al nostro Comune per quella medicina scolastica che pure una legge dello Stato vuole obbligatoria. Altrettanto note sono le difficoltà finanziarie che impediscono al Comune di completare i propri organici nella ripartizione dell’Igiene, benché ì bisogni abbiano assai dilatato le esigenze di intervento rispetto alle stesse possibilità dei vecchi organici. Ciò non di meno, e nonostante i recenti mortificanti « tagli » operati al nostro bilancio 1970, ci proponiamo in questo settore i seguenti obiettivi: 1) Potenziamento della ripartizione con l’accentramento in via Battisti degli ambulatori comunali; 2) intensificazione del dépistage » per l'estensione dell’intera popolazione femminile al di sopra dei trentanni del controllo citologico per la lotta contro i tumori femminili; 3} raddoppio della potenzialità della palestra per la ginnastica correttiva in via Battisti, per l'estensione del servizio anche con con- venzioni col Patronato Scolastico e coi Comuni vicini; 4) miglioramento nell'ambito dei servizi di Medicina Scolastica: estensione dei controlli di audio ed optometria - nuove consulenze - programma comprensoriale; 5) intensificazione dei rapporti con l’Autorità Giudiziaria per le que- stioni legate agli inquinamenti delle acque. Rapporti con l’Amministrazione Provinciale affinchè disponga dei propri poteri di intervento nel rilascio o nei rinnovi dei permessi di scarico nei laghi; 6) prosecuzione degli accertamenti sulle condizioni dei laghi; 7) allestimento del servizio di controllo per la lotta contro gli in- setti; 8) accertamento delle condizioni igieniche nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, come hanno richiesto le organizzazioni sindacali. L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI L’azione sociale della comunità verso gli anziani va intrapresa nella convinzione che essi, come i bambini, siano un elemento debole della società, il quale tende ad essere soprafatto e dimenticato da un meccanismo di sviluppo che ignora e soffoca cose ed uomini che non siano competitivi e produttivi. Il tutto in una visione che parte ovviamente dalle esigenze più immediate che sono quelle degli anziani indigenti, ma che tende ad estendersi in modo eguale a tutta la collettività. L’assistenza agli anziani si pone come intervento a monte in senso preventivo contro l’insorgenza di forme di malattia che portano aM'invalidità, e come intervento a valle dell’evento clinico acuto mediante adeguati e tempestivi trattamenti riabilitativi per la reintegrazione dell’individuo nel contesto familiare e sociale; sul piano strettamen- 14 te sociale va intesa come una serie di interventi tesi a proteggere l'anziano senza limitarne la piena libertà nè menomarne la personalità. Dopo le decisioni prese dalla Commissione di studio, la Giunta porta in Consiglio l'affidamento di uno studio dell'Istituto di Geriatria dell'Università di Firenze sulla ristrutturazione e sulla migliore collocazione urbanistica dei servizi sociali e sanitari, attuata con metodo scientifico. Il Comune intende porsi come Ente di sollecitazione di questa politica promuovendo un coordinamento fra gli Enti, un ampio dibattito nel quale coinvolgere i cittadini per la maturazione, la più democratica possibile, di queste scelte sulla base di uno studio scientifico altamente qualificato. Non intendiamo spendere troppe parole suH'aumer.to elevato delle rette dell’Istituto Geriatrico perchè pensiamo che nei primi mesi del 1971 dovrà essere stabilita, nell’ambito del piano ospedaliero provinciale e regionale, la definizione dei compiti, degli strumenti e delle competenze dell’Istituto nel quadro del sistema assistenziale per gli anziani. Fra questi compiti quello che più ci tocca e ci impegnerà al limite delle nostre possibilità sarà quello dell'assistenza sociale. Sappiamo che il Geriatrico sta già provvedendo al finanziamento per il secondo lotto dei lavori, che a parer nostro dovrebbero essere definiti coordinatamente alla destinazione del nuovo stabile. Mentre si tende ad intensificare l’assistenza a domicilio, col 1° gennaio inizieremo con l'utilizzazione di personale sanitario delle nostre condotte, un servizio di medicina geriatrica, in questa prima fase diretta verso i nostri assistiti. L’estensione di questo servizio dipenderà dalla possibilità di collegamenti con un Istituto medico specializzato: a riguardo va segnalato come l’Istituto Geriatrico, col nostro appoggio, intende assicurarsi fin d’ora personale e consulenza altamente specializzate nel campo della medicina geriatrica. La istituzione di un cronicario dell'O.N.P.I. nella nostra città ha trovato e troverà la nostra netta ostilità per tutte quelle ragioni di scelte di politica assistenziale sulle quali i Consigli Comunale e Provinciale si sono già espressi con estrema chiarezza. VIABILITÀ E TRAFFICO La messa a punto degli strumenti, delle scelte e delle decisioni per migliorare la viabilità e per rendere il traffico scorrevole costituirà parte importante del Piano di programmazione dello stesso Piano Regolatore Generale e scaturirà da rapporti di più stretta collaborazione con i Comuni vicini, in un ambito comprensoriale, con la Provincia, con l’A.P.A.M., con l’A.N.A.S. e nei confronti della Regione, cioè del suo piano di assetto territoriale. Gli indirizzi e le considerazioni fondamentali possono tuttavia essere sinteticamente enunciate. La città è al servizio di tutti i cittadini e non soltanto degli automobilisti, la cui massa di vetture, da singolo mezzo di lavoro e di confort, diventa globalmente un fenomeno di oppressione. Occorre in ogni momento cercare di assicurare il più elevato