È noto che il problema del livello delle acque, degli inquinamenti delle stesse, del prelievo che viene fatto a monte ad uso irriguo, hanno creato delle condizioni di una gravità eccezionale che una recente mostra ha meritoriamente denunciato ancora una volta all’opinione pubblica. Il Comune ha già iniziato a fare la sua parte con l’approvazione del progetto di fognature per la città. Ma è evidente che le maggiori responsabilità stanno altrove e siccome ne è fin troppo facile l’indivi-' duazione occorre che, mentre si sollecita vibratamente l’approvazione di norme legislative che Paesi più civili da tempo ormai si sono date, necessita che ciascun ufficio od Ente pubblico faccia fino in fondo la sua parte. Per quanto, infine, riguarda la navigazione, occorre coraggiosamente riconsiderare certe impostazioni che in passato sono state sostenute e che oggi mostrano di essere in gran parte superate. Mantova ha un interesse vitale che si navighi fino al mare; il discorso cambia completamente per la navigazione più a monte anche in considerazione delle risultanze cui è pervenuto il recentissimo convegno di Riva di Trento circa l’eventualità di una navigazione di tipo extra turistico sul Lago di Garda. IL PERSONALE La spesa per il personale come è noto porta ad un notevole aumento degli stanziamenti per il riassetto delle carriere. Lo scorso anno abbiamo a tale titolo posto in bilancio 50 milioni come cifra indicativa. Quest’anno i conti sono più precisi e delineano un fabbisogno di 400 milioni di cui 300 di competenza e 100 in più per il semestre precedente, del 1970. La vicenda procede ovviamente in analogia con gli statali e la rivalutazione degli stipendi iniziali, secondo gli accordi col Ministero degli Interni, procede a fascie con dei massimi prestabiliti. La ricostruzione delle carriere avviene sulla base dell'85% in più entro i quarantanni di servizio, di cui il 60% entro I primi venti anni. Sappiamo che la Commissione Paritetica nominata per studiare la materia e offrire opera consultiva si trova in una certa difficoltà. È presumibile perciò che tale prima operazione possa considerarsi più quale riqualificazione del personale che quale vero e proprio riassetto delle funzioni. Onorevoli Consiglieri, la relazione al bilancio ha abbondato nel discorso sulle autonomie, sulla riforma della finanza pubblica. Ha espresso speranze e timori sui grossi problemi, non è volutamente scesa in particolari. Dà per scontato il grosso impegno a rivedere i servizi su un modulo diverso, quello comprensoriale, istituzionalizzato dalle stesse Regioni. Ma la politica dei servizi non può prescindere dai problemi connessi al collegamento con lo sviluppo economico così come questo è avvenuto nella nostra Provincia e nel nostro Paese. Da tempo e in più sedi abbiamo denunciato come la nostra Provincia — rimasta isolata dalle correnti di sviluppo economico concen- 20 T 4 I 1 trate nelle congestionate zone del triangolo industriale — costituisca un esempio che, pur non drammatico come quello che si registra al Sud, dimostra ampiamente gli squilibri territoriali e sociali determinati da un certo tipo di industrializzazione. Un mutamento delle condizioni relative alla comunità mantovana è connessa ad una politica di programmazione che rovesci un modello di sviluppo che ha come fine esclusivo il profitto. Sarà compito della Giunta, in sede di stesura del Piano quadriennale, approfondire un giudizio sulle forze economiche che — anche in sede locale — sono responsabili della situazione di stagnazione dell’economia mantovana. Per tutto questo e per una esatta individuazione di possibili linee di intervento non possiamo che connettere la nostra iniziativa con l’impegno di tutte le forze politiche e sindacali che si battono oggi in Italia per una avanzata politica di riforme sociali. DOTT. LUIGI GRIGATO (Sindaco di Mantova)