COMUNE DI MANTOVA RELAZIONE DELL’ASSESSORE PER LA PROGRAMMAZIONE E IL BILANCIO NELLO ZANIBONI BILANCIO 1971 22 Onorevoli Consiglieri, il Bilancio che il Consiglio Comunale è chiamato a discutere e ad approvare per il 1971 ha almeno tre caratteristiche che ci inducono a considerarlo decisamente fuori dellordinario. Anzitutto è il primo bilancio presentato dalla nuova Amministrazione nata dalle elezioni del 7 giugno. Poi è il primo bilancio che segue l’entrata in vigore della legge 22-12-'69 n. 964. Infine per la prima volta ci troviamo di fronte alla Regione costituita, anche se ancora largamente da completare nei suoi organi. Il fatto che si tratti del primo bilancio della nuova Amministrazione indurrebbe facilmente ad identificarlo come il paradigma programmatico cui riferire tutti i futuri bilanci, nonché le concrete attività ed iniziative della Giunta Municipale nel corso di tutto il mandato. La realtà, come è facile intuire, è ben diversa. Non vi è dubbio che, per l’identità della formula politica e di gran parte dei suoi componenti, l'attuale Giunta si pone come la naturale continuatrice della precedente. Anche il programma, quindi, dovrà rappresentare in un certo senso la continuazione organica di quello adottato nel passato, ma ovviamente va completamente studiato e preparato ricercandone le articolazioni e le indicazioni con un esame accurato e preciso della realtà socio-economica e politica mantovana e delle sue tendenze ed aspirazioni. Tutto ciò nel breve tempo di attività dell'attuale Giunta Municipale non era possibile nè sarebbe stato serio aver preteso di tentarne l'attuazione. Il bilancio 1970 peraltro, approvato dal Consiglio Comunale il 6 aprile scorso, ha terminato solo in questi giorni il proprio viaggio nel mare delle approvazioni tutorie. Se si considera la vacanza del Consiglio Comunale per il proprio rinnovo, ed il tempo necessario alla ricostituzione della Giunta Municipale, nonché il fatto che il 1970 non è ancora terminato, è facile capire come ie indicazioni programmatiche in esso contenute siano ancora largamente da realizzare. il bilancio del 1971 si pone quindi come un bilancio ponte, di saldatura tra la passata programmazione e quella che ci accingiamo ad approntare, che recepisce ampiamente quanto proposto nello scorso esercizio, anticipando nel contempo alcune scelte ed alcune proposizioni per l'azione futura che si configurano come sviluppo ed ampliamento delle linee impostate nel Piano quadriennale presentato dalla passata Giunta di Centro-sinistra nel 1965. Il significato che sta dietro ad ogni singola esposizione è però materia di altra relazione. In questa sede preme discutere il bilancio come strumento fondamentale capace di tradurre sul terreno operativo gli impegni programmatici e capace di costituire una guida sicura per l'attività realizzatrice di ogni giorno. In questo senso intendiamo quindi parlare di bilancio-ponte: nel senso di un indispensabile strumento (al di là anche del fatto che è richiesto per legge) per superare il periodo che cl sarà assolutamente necessario per mettere a punto quel lavoro di studio, di dialogo con tutti che intendiamo porre alla base della programmazione pluriennale coincidente con II periodo del nostro mandato. Parlare di un bilancio come di una guida per l'attività può apparire pleonastico, ma non è cosi. E' nostra intenzione infatti rivalutare il bilancio e renderlo sempre meno un documento contabile o economico-finanziario e sempre più un autentico ruolino di marcia per tutti coloro, Amministratori e Funzionari, che sono chiamati ad operare nell'Interesse della collettività. A tale scopo verrà studiato il modo per far sì che, senza intaccarne la struttura formale (di per sè comunque già molto funzionale) ne vengano potenziati gli aspetti sostanziali e resi più illuminanti quelli espositivi. Tutto ciò ad uso soprattutto di chi ne deve fare una sorta di « vademecum « quotidiano. Dicevamo anche che questo bilancio è il primo che segue le disposizioni della legge 22-12-1969 n. 964. Come è noto, tale legge stabilisce termini perentori per l’approvazione dei bilanci di previsione. Per il nostro Comune il termine per l'approvazione da parte del Consiglio Comunale è il 30 novembre. Fatto il conto del tempo a disposizione degli Organi Tutori, il bilancio dovrebbe essere definitivamente approvato entro il 30 aprile 1971. Una data questa che consentirà di affrontare praticamente quasi tutto l'esercizio di competenza conoscendo con certezza le reali disponibilità finanziarie. Naturalmente essendo quello del 1971 il bilancio in cui la legge trova la prima applicazione e capitando ciò neM’anno che ha conosciuto la sospensione dell’attività dovuta alle elezioni amministrative, i tempi reali a nostra disposizioni sono piuttosto 23