TABELLE ALLEGATE TABELLA 1* o Disavanzo economico previsto MEZZI DI RIPIANO c < + % Supercontribuzioni Mutuo 50% imposta incr. aree fabbricabili Contributo Stato 1964 1.090.985.870 — 177.844.625 908.141.245 5.000.000 = 1965 1.213.910.325 11,26 248.910.325 950.000.000 15.000.000 = 1966 1.209.841.550 —0,21 254.841.550 955.000.000 = = 1967 1.316.079.045 8,84 269.079.045 987.000.000 = 60.000.000 1968 1.418.291.810 7,76 278.291.810 1.070.000 000 = 70.000.000 1969 1.572.948.695 10,90 284.812.835 1.227.300.000 = 60.835.860 1970 1.855.931.395 17,99 298.095.535 1.497.000.000 — 60.835.860 1971 2.445.940.535 31,79 315.940.535 2.030.000.000 = 100.000.000 TABELLA 2“ Anno Spese correnti e per rimborso di prestiti previste Importo del disavanzo Incidenza percentuale del disavanzo sulle spese 1964 2.910.125.870 1.090.985.870 37,4 1965 3.113.959.390 1.213.910.325 38,9 1966 3.296.385.321 1.209.841.550 36,7 1967 3.508.378.108 1.316.079.045 37,5 1968 3.687.647.718 1.418.291.810 38,4 1969 3.992.040.738 1.572.948.695 39,4 1970 4.441.745.008 1.855.931.395 41,7 1971 5.253.613.563 2.445.940.535 46,5 TABELLA 3“ O DISAVANZO MUTUO A RIPIANO c < Deliberato Ammesso Riduzione »n % Deliberato Ammesso Riduzione in % 1964 1.090.985.870 798.344.625 26,82 908.141.245 611.000.000 32,71 1965 1.213.910.325 924.660.325 23,82 950.000.000 660.000.000 30,52 1966 1.209.841.550 991.891.740 18,01 955.000.000 676.000.000 29,21 1967 1.316.079.045 1.138.662.250 13,48 987.000.000 801.400.000 18,80 1968 1.418.291.810 1.175.177.670 17,14 1.070.000.000 836.050.000 21,86 1969 1.572.948.695 1.197.741.610 23,85 1.227.300.000 812.000.000 33.83 1970 1.855.931.395 1.236.845.475 33,35 1.497.000.000 814.000.000 45,62 30 Gli interventi dei rappresentanti i gruppi consiliari Geom. GIANNI LUI - P.C.I. Il geom. GIANNI LUI, in presenza del grave contrasto politico che in questo momento coinvolge il centro-sinistra mantovano, non ritiene possibile e opportuno procedere alla discussione del Bilancio 1971 che la maggioranza ha presentato, ma che non appare ora più in grado di sostenere. Mancano infatti alla maggioranza di centro-sinistra una volontà politica e una coesione che sono indispensabili per affrontare con serietà e responsabilità i gravi problemi della città, che lo stesso documento della Giunta dice di voler recepire. Esprimendo meraviglia per l’atteggiamento del consigliere sen. Darè, ora totalmente soddisfatto di dichiarazioni di cui era da tempo a conoscenza e che fino a questo momento non avevano costituito oggetto di un suo ripensamento, accusa i socialdemocratici di avere messo a repentaglio l’attività degli Enti Locali mantovani legando la situazione del Comune capoluogo alle vicende di altri Comuni e di avere probabilmente condannato i Comuni di Viadana e Marcaria al commissario prefettizio. Obietta vivacemente alla proposta del consigliere prof. Salvadori di discutere « il bilancio per il bilancio »; forze politiche responsabili devono rifiutare, in questo frangente, di discutere un documento che richiede al Consiglio di essere sostenuto da una partecipazione politica e da una forza di iniziativa che non dovrebbe trovare solo la maggioranza consiliare compatta in una reale unità, ma anche l'intero Consiglio Comunale. Mancando tali condizioni, insiste affinchè prima della trattazione dell’atto amministrativo si affronti un franco dibattito che sciolga ogni riserva sulla reale consistenza politica della attuale maggioranza che vuole continuare ad amministrare il Comune di Mantova. Dopo aver chiesto e ottenuto una sospensione della seduta, alla ripresa del dibattito il geom. Lui, intervenendo nuovamente, definisce assurda la situazione verificatasi nel Consiglio Comunale e sottolinea l'inopportunità di procedere alla discussione del Bilancio. Dichiara che per le ragioni su esposte il gruppo comunista non parteciperà alla discussione del Bilancio riservandosi in sede di dichiarazioni di voto, e verificate la volontà e le posizioni che gli esponenti della maggioranza vorranno esprimere nel dibattito, di trarne le debite conclusioni. In occasione delle dichiarazioni di voto, parlando a nome del gruppo comunista, Il consigliere geom. Lui sottolinea che la crisi politica del centro-sinistra mantovano non può certo dirsi superata ed esprime profondo disappunto per il perdurare di una situazione la cui precarietà e gravità si riflette negativamente sulla attività e l'Impegno dol Comune. Definisce poi la grossa proposizione presentata dalla Giunta Municipale « Il bilancio del sogni » In quanto la sua realizzazione, già difficile In considerazione della consistente richiesta di mutuo a pareggio, del consueto atteggiamento negativo della CCFL verso II Comune di Mantova, nonché della posizione del Governo nei riguardi delle autonomie locali, è decisamente compromessa dallo mancanza di una volontà politica che la maggioranza di centro-sinistra ora, come nel passato, non è in grado di avere. Ciò è confermato dal fatto che la maggioranza del Consiglio non ha preteso dal rappresentanti del PSU alcuna spiegazione in ordine alla poca serietà politica da loro dimostrata nel momento che, per ragioni estranee a questo Consiglio, decidevano di porre in crisi il Comune. In questa situazione il voto del PCI non può che essere negativo. Sen. GASTONE DARE’ - P.S.U. Il Consigliere Sen. DARE', ricordato che il P.S.U. aveva precedentemente dichiarato di subordinare la partecipazione alla discussione del Bilancio del Comune a una certa risposta delle Segreterie Provinciali ad una lettera alle medesime inviata a suo tempo dal suo partito, dichiara che il suo gruppo attende in sede ufficiale detta risposta onde poter adottare la decisione sul futuro atteggiamento da assumere. Dopo le dichiarazioni del Consigliere Prof. BETTONI il quale riafferma l'impegno della D.C. a continuare nella collaborazione organica del centro-sinistra e a renderla operante anche laddove non è stato ancora possibile riprenderla, il Sen. DARE’, preso atto delle dichiarazioni del capo gruppo D.C., sottolinea che mai il P.S.U. ha messo in dubbio la volontà della D.C. Dichiarandosi soddisfatto della risposta annuncia che il suo gruppo parteciperà diligentemente ai lavori per non disattendere l’attesa della stessa popolazione, riservandosi tuttavia, a cose avvenute, di prendere quelle iniziative che il Comitato direttivo lo obbligherà ad assumere in sede opportuna. In un successivo intervento preliminare alla discussione del bilancio il Sen. DARE’ dichiara di convenire su quanto espresso dai Consiglieri di maggioranza intervenuti, tranne sull’affermazione del Consi-