ARCI mostra dell’ inquinamento a mantova CASA DEL MANTEGNA La Mostra sull'inquinamento dei Laghi di Mantova, tenutasi alla Casa del Mantegna nel periodo 8-15 novembre 1970 a cura di un gruppo di lavoro deH’ARCI, si è inserita in un quadro generale di denuncia, di sensibilizzazione, di conoscenza dei problemi riguardanti lo stato di inquinamento dei corsi d’acqua nel nostro paese. Esiste nel nostro tempo una aperta contraddizione tra condizioni sociali, civili, culturali, ricreative della collettività e distruzione dell’ambiente naturale, tra salute e benessere psico-fisico dei cittadini e continuo attentato dell’equilibrio fisico e biologico entro il quale l’uomo vive e produce. L’equilibrio naturale viene profondamente alterato, con danni gravissimi all’ambiente esterno, e questo ha ripercussioni immediate sulla collettività, nei diversi momenti della vita lavorativa e del tempo libero. Gli inquinamenti hanno provocato una profonda crisi dei rapporti tra l’uomo e il suo habitat, che ha spinto organizzazioni politiche, sindacali, culturali, enti locali, associazioni diverse, privati cittadini, ad assumere posizioni di denuncia di una situazione, che ha raggunto punte di inaudita violenza. L'inquinamento delle acque, la contaminazione dell'aria, lo sconvolgimento della natura, la progressiva estinzione di specie animali e vegetali, la decadenza del patrimonio arboreo e forestale, la eliminazione del verde entro le cinta urbane, sono problemi riguardanti le condizioni reali in cui vive la collettività. Il problema degli inquinamenti nella nostra provincia trova nei Laghi di Mantova l’aspetto più drammatico e grave. I Laghi sono il più chiaro esempio di un processo di inquinamento che sta distruggendo le più importanti riserve di acqua della nostra città. Il lavoro di raccolta dei reperti naturali e del materiale fotografico per l’allestimento della Mostra ha fatto avvertire sempre più chiaramente la progressiva morte a cui vanno incontro i nostri laghi, se non intervengono radicali misure di risanamento e di bonifica. I Laghi stanno diventando il « cimitero deM'ambiente naturale » tipico, caratteristico della nostra città, una terribile prospettiva indicata in modo lampante dal materiale presentato nella Mostra. Vanno scomparendo i tipici esemplari della fauna e della flora ed alcuni reperti dimostrano quali siano i particolari del processo di distruzione che colpisce le specie animali e vegetali. I dati chimici e batteriologici raccolti, i materiali prelevati nelle zone degli scarichi industriali, quali melme, liquami, acque, lanciano 18 un’iniziativa dell’a.r.c.i. un grido di allarme contro gli inquinamenti prodotti dagli scarichi dei residui di lavorazione delle diverse industrie. L’arco dell'osservazione e quindi della Mostra che ha compreso i laghi di Mezzo, Inferiore ed il basso corso del Mincio, consente di dire che tali residui nella loro diversa composizione fisica e chimica hanno coperto ormai tutta l’area del Lago, hanno cioè esteso i loro effetti alle rive opposte (come nella zona della Vailetta Vaisecchi) dove si sono riscontrate le stesse condizioni di inquinamento, la stessa composizione dei fondali, la stessa morfologia del terreno, delle canne lacustri, delle erbe delle zone del Lago di Mezzo. La mostra ha sottolineato e chiarito alcuni aspetti presenti nel dibattito in corso a tutti i livelli sul problema degli inquinamenti traendo spunto dallo stato dei nostri laghi: in tutta evidenza è la presenza degli scarichi delle industrie a rendere drammatica la situazione del laghi, pur considerando la presenza degli scarichi urbani e domestici; non esiste contraddizione tra industrializzazione e disinquinamento, tra attività industriale ed esigenze umane; l’industrializzazione non deve avvenire a prezzo della distruzione deM'ambiente naturale e a pregiudizio della salute dei cittadini; la difesa delle acque è difesa di prospettiva, in quanto condizione dello sviluppo economico, oltre che essere vitale per la collettività sotto Il profilo della Igiene e della salute; i costi per il disinquinamento, che vanno addebitati agli effettivi responsabili, sono elevati, ma a fronte di questi vi è il grande beneficio della salute della collettività. 19