ARRIGO BRAGUZZI I Comitati di quartiere «visti» dall’assessore ai LL.PP. Il Sindaco, Dott. Grigato, nell'ultimo numero di Città di Mantova ha, come si suol dire, « gettato » sul piatto una pallina scottante. Al « tentativo di analisi dei contatti di Quartiere » il Sindaco lascia la risposta al Consiglio Comunale ritenendo quella l’unica sede idonea per dare una impostazione al problema se non altro per tutti i risvolti politici che esso presenta. Personalmente ritengo giusto questo « rilancio » al Consiglio Comunale ma non vi è da dimenticare tutto quello che sta a monte dei Comitati di Quartiere e che l’Amministrazione è tenuta a portare al Consiglio stesso. Qui non è soltanto discorso politico, perché se così fosse il problema forse non risulterebbe in tutta la sua gravità in una città di modeste dimensioni come la no- stra, ma è proprio per la loro natura spontanea e di pressione che i Comitati di Quartiere dimostrano che qualcosa non va, anche al di fuori del discorso politico. Utopistico il pensare che tutto possa andar bene, che una Amministrazione per quanto saggia ed oculata possa arrivare a tutto, ma altrettanto completamente non corretto il non pensarci, il non programmare. Non nascondiamoci dietro un dito; stiamo ascoltando le voci di quelle persone alle quali regolarmente, prima di ogni tornata elettorale, si promette qualcosa. E poi? E poi è necessario andare nei Quartieri come ha fatto il sottoscritto. Consideriamo pure che per temperamento mi sento portato anche alla lotta delle parole ma soprattutto a quella dei fatti concreti, durante questo primo anno di esperienza amministrativa, se non altro a livello di città capoluogo, ho « vissuto » veramente i Quartieri ed i loro prepotenti problemi, già di per sè conosciuti come del resto penso siano noti a tutti i cittadini mantovani. Ecco perché non mi sono spaventato davanti a cittadini senza acqua, senza gas, senza luce pubblica, senza la minima tombinatura, senza servizi sociali e chi più ne ha, più ne metta. Non mi sono spaventato perché rifuggo, come credo appaia chiaramente da queste righe, dalle facili promesse elettoralistiche, perché rifuggo dalle incertezze in cui si è dibattuta per molti anni la Amministrazione Comunale, anche per le difficoltà economiche. E magari ci dichiariamo pronti al discorso dei comprensori; anche questo, ma prima dobbiamo avere il coraggio di guardarci in casa. Ecco perché non è più possibile parlare del passato (mancanza di norme ben precise, speculazioni, etc.), oppure cercare i «rampini» sufficienti per rinviare oltre il discorso. E’ necessario che tutta la comunità pensi che anche i cittadini senza acqua e senza strade hanno contribuito al rifiorire della città e che di conseguenza ora aspettano qualcosa dalla città. E’ tempo di fare e non di promettere. I tempi indubbiamente saranno estremamente lunghi, non importa. Non importa chi riuscirà a concretizzare quello che moralmente noi tutti siamo tenuti a programmare, a rendere possibile. In una comunità per fortuna • (almeno così la penso io) piccola come la nostra, ci conosciamo tutti abbastanza bene e non ha alcuna importanza pensare a chi potrà cogliere i frutti. E' proprio per questo che lo Assessorato ai LL.PP. è disponibile per un discorso serio e concreto, tra l’altro già iniziato. Dott. Ing. ARRIGO BRAGUZZI Assessore ai LL.PP.