L’OLIMPICO E LO SCIENTIFICO: 2 STRUMENTI PER UN UNICO FINE La notizia è di questi giorni. Il Comune di Sabbioneta sarebbe lieto di offrire in gestione all’Ente Manifestazioni Mantovane il teatro Olimpico. Saranno terminati tra gualche mese i lavori di restauro del teatro Scientifico ed è oramai noto l'intendimento del comune di Mantova di a/fidarlo all'E.M.M. per le attività ad esso connesse. Due teatri classici per un unico fine: dare alla provincia di Mantova la possibilità di attuare, finalmente, una giusta e moderna politica culturale. Dobbiamo sgomberare il campo immediatamente da una argomentazione di carattere giuridico. Sia il comune di Sabbioneta che quello di Mantova non potranno rinunciare ad occuparsi dei rispettivi teatri poiché è noto che la legge « 800 » prevede che le sovvenzioni in materia di spetttacoli o stagioni concertistiche debbano essere chieste da questi enti e solo ad essi verranno accordate. Quindi sarà utile affermare che i due comuni trasferiranno all'E.M.M. l'amministrazione dei contributi governativi. E' la stessa cosa detta più sopra poiché l'amministrare fondi significa gestire, ma il chiarimento ci è sembrato necessario. Il problema più urgente, e sul quale ci sembra necessario aprire immediatamente un dibattito, è questo: cosa farà l’E.M.M. di questi due teatri? Ha già un’idea sulla politica da seguire? Sono due teatri particolari che possono essere indirizzati solo verso forme particolari di spettacolo e che, per capienza, non possono che presentare mani, f «stazioni ad altfjr livello • artistico. E’ chiaro che la qualità degli spettacoli ne condizionerà la quantità dal punto di vista produttivo; ma a questa si dovrà supplire col numero delle repliche al fine di accontentare una massa sempre più vasta di appassionati. Sono due teatri nati per la musica, consacrati alla musica e come tali dovranno essere sfruttati. L'Olimpico di Sabbioneta ha già subito un probante collaudo dal punto di vista artisti, co e questa sua terza stagione — che a giorni sarà inaugurata — testimonia della sua disponibilità per un recupero storico-critico di espressioni musicali dimenticate, oppure sovrastate dalla popolarità del repertorio romantico-verista. Per il teatro Scientifico il discorso è più complesso: esso si trova al centro della città e può ospitare sia spettacoli di melodramma (sino al Settecento), sia concerti di musica strumentale e da camera An che in questo caso occorre possedere Idee precise. La prima deve riguardare la direttone artistica nel senso stretto della parola, L'Ente Manifestazioni Mantovane ha il coni pilo di tracciare le linee di una politica culturale; di stabilire con quali mezzi finanziari la^si può compiere e dì conseguenza indicare riimiti di spesa entro I quali si potrà agire. Ma non può fare nient'altro. Occorre indicare la persona artisticamente qualificata che traduca in spettacolo le disponibilità dell’Ente. Sia chiaro che non crediamo nelle com- Un seminario su Jancso e il cinema ungherese L’E M.M. indice per la prima settimana di novembre, alla saletta culturare di via Oberdan, un seminario su « Jancso e il cinema ungherese ». Detta manifestazione si articolerà in una serie di proiezioni accompagnate da conferenze di illustri critici e studiosi alle quali seguirà un dibattito. missioni formate da due o più persone. Lo scontro tra diverse personalità, l'insorgere di interessi diversi porterebbero presto o tardi alla creazione di situazioni umanamente insostenibili e tali da ripercuotersi inevitabilmente sui risultati artistici e culturali che si perseguono. Occorre quindi dare mandato ad una sola persona: magari limitandolo nel tempo al fi. ne di lasciare eventuali porte aperte sia per una riconferma, sia per una sostituzione. Questa persona deve possedere, oltre che una indiscussa competenza, anche una moderna visione della funzione culturale del teatro visto nel contesto di una società in costante, veloce evoluzione. Un uomo d'oggi quindi, in grado di restituire agli antichi teatri lo splen- Da quanto tempo non registravamo un « tutto esaurito » al teatro Sociale in occasione di un concerto di musica sinfonica? Molto probabilmente dovremmo risalire alle esibizioni di Arturo Benedetti Michelangeli, oppure a quello di Sviatoslav Richter. Quest’anno il miracolo si è ripetuto grazie alla politica attuata dell’E.M.M., che ha prò. posto manifestazioni di ottima qualità a prezzi decisamente.... politici. , 11 prezio politico è n.’'«\l’«ecorspment& che, la struttura pubblica pone in essere quando persegue un fine che interessi la maggior parte possibile dei consumatori, nella fattispecie quelli popolari. Con le serate dei « Solisti Veneti », della Filarmonica di Brno e di Rudolph Firkusnj è stato raggiunto lo scopo di aprire le porte della musica strumentale ad un pubblico che solitamente era respinto da tale forma d’arte dalle sovrastrutture che ne impedivano il libero fuoriuscire. Al di là di una valutazione critica contingente, peraltro già sufficientemente espressa immediatamente dopo le manifestazioni, possiamo dire che il pubblico mantovano ha manifestato un interesse che è andato molto al di fuori della semplice curiosità, prendendo viva parte al dibattito culturale che forme nuove di espressione musicale — nuovo sta per inconsueto — sti. molano. La nota maggiormente positiva della « sta Kiono di primavera » cl è venuti» dnllu prima •■•cuciono assoluta a Mantova della « Nona » sinfonia di Beethoven. Butti questo dato di fatto per Riuatiflcare l'Importanza e la neees siili di un organismo culturale che Nili ruta nozione di pubblici poteri e come tale rivolto esclusivamente verso fini sociali. Chi altri avrebbe potuto colmare una simile lacuna culturale? Con quali mezzi? Se. condo quali criteri? E’ chiaro comunque che il discorso aperto a maggio non può, nè deve dirsi concluso. Dobbiamo considerare la serie dei « concerti di primavera » come una specie di provino cinematografico, uno stimolo ad interessare masse sempre più larghe ed ampi strati della cultura musicale sino ad oggi se non proprio sconosciuti almeno disattesi. Sul piano musicale, come in ogni altra manifestazione che prenda il via da motivi di pubblico interesse, dobbiamo tendere alla programma zione nel senso di poter offrire al cittadino, a qualunque classe sociale appartiene, un ciclo completo di manifestazioni che ne garantisca la sistematicità e l’organicità. Accanto ai grandi concerti sinfonici dobbiamo ascoltare la misuca da camera ; vicino ai protagonisti assoluti delle storia dare di ieri: una sintesi quasi perfetta tra l’artista e l'uomo di cultura. Risolto questo problema occorrerà comun. que avere tanta sensibilità di lasciarlo lavorare liberamente e responsabilmente, fuori da ogni possibile interferenza. Solo alla fine del suo mandato sarà possibile tirare delle somme. Questo ci sembra tl primo passo da compiere non solo per unificare due teatri che tutt'Italia ci invidia, ma per avviarci a superare un momento di stagnazione intellettuale e sociale che si protrae oramai da troppo tempo. Il dibattito è dunque aperto. UMBERTO BONAFINI musicale dobbiamo inserire gli autori moderni; dobbiamo insomma completare il panorama musicale con la compilazione di un calendario che comprenda i tre generi musicali — sinfonico, cameristico e jazz — che consenta di agire sul più ampio strato possibile di appassionati, stimolandone l’interesse in senso totale, senza spezzettare e quindi discriminare i possibili fruitori. Quanti appassionati di jazz si avvicineranno a Beethoven a Mahler e viceversa se potranno, nel quadro di una opportuna campagna abbonamenti, usufruire di un calendario completo? Sino ad oggi tutto questo non si poteva fare; ma ora che le fonti di finanziamento dell’E.M.M. sembrano assicurate sul piano della prassi, dobbiamo guardare al futuro con chiaro, innegabile senso programmatorio. Solo così potremo dire di aver risolto in modo stabile il problema delle manifestazioni concertistiche nella nostra città, togliendolo dalle spirali negative e classiste della discriminazione individuale e soprattutto dell’iniziativa isolata. U. B. TEATRO SOCIALE (•IOVEDI' 14 OTTOBRE IOTI L'Accademia teatrale « Campogalliani » della Città di Mantova presenta: L’INVITO AL CASTELLO UN GRANDE SUCCESSO DI JEAN ANOUILH IN PRIMA ASSOLUTA PER MANTOVA CONCERTI DI PRIMAVERA: UN SUCCESSO jazzistico Il novembre mantovano in un certo senso sari jazzistico. Considerato il successo ottenuto l'anno scorso dal Modem Jazz Ouartet. gli appassionati mantovani avranno l'opportunità di assistere a ben tre concerti per tre venerdì consecutivi. Venerdì 12 si esibirà la Big Band di Gii Cuppini, che con Giorgio Gaslini è l'unico ad organizzare grossi organici jazzistici. La sua orchestra comprende quasi tutti I più prestigiosi nomi del jazz italiano, i cosiddetti «senatori», da Gianni Basso a Oscar Valdambrini, da Glauco Masetti a Erlado Volonté, compreso il trombettista mantovano Fermo Lini, da molti anni residente a Milano dove costituisce un punto di riferimento fisso per chi voglia affidare una sezione di trombe a un musicista di sicuro valore e di grande esperienza. Venerdì 19 un concerto degno di rinverdire il successo ottenuto l'anno scorso dal MJO: si esibirà infatti il trio del pianista Oscar Peterson, uno dei più grossi talenti espressi dal jazz americano nel dopoguerra. L'entusiasmo con cui le sue esibizioni sono state accolte ancora una volta dal pubblico europeo in questi ultimi tempi, lascia prevedere che si tratterà di un avvenimento jazzistico memorabile. Infine, venerdì 26, una serata aM'Insegna del romanticismo jazzistico. Sarà infatti di scena il « traditional » in un concerto articolato In due parti, di cui una affidata alla New Emily Jazz Orchestra, una delle prime formazioni di Now Orleans del dopoguerra • che ancora oggi, via via affinatasi con gli anni nella tecnica e nelle possibilità espressive, esegue un jazz delle origini rigorosamente ortodosso. La seconda parte sarà invece affidata a una blues-singer di colore americana, Shirley « Bunnie » Foy, che si esibirà accompagnata dal suo quartetto. Ancora una volta i prezzi saranno decisamente popolari: 2000 lire per le poltronissime, 1500 lire per le poltrone, 700 lire per la galleria (tutti i posti sono numerati). Consistente il risparmio per chi contrae l'abbonamento il cui costo sarà rispettivamente di 4500, 3000 e 1500 lire. L. S. ENTE MANIFESTAZIONI MANTOVANE COMUNE DI SABBIONETA PRO LOCO DI SABBIONETA GIOVEDÌ' 30 SETIEMBRE 1971 ALLE ORE 21 (SERATA INAUGURALE) VENERDÌ' 1 E DOMENICA 3 OTTOBRE 1971 ALLE ORE 21 LA ZINGARA due tempi di autore ignoto musica di RINALDO DA CAPUA revisione di CLAUDIO GALLICO (Edizioni Universa!) Personaggi ed interpreti in ordine di entrata: Nisa, zingara egiziana Tagliaborse, fratello di Nisa Calcante, vecchio avaro IVANA CAVALLINI ANGELO ROMERO GASTONE SARTI Taddeo, servo muto di Calcante FERRUCCIO BOLERI ballerina Zingari e zingare. ANNA MARIA PRINA Direttore: CLAUDIO GALLICO Regìa e adattamento scenico FRANCO ROSSI Maestro del coro BRUNO SUITI ORCHESTRA E CORO DELL'ACCADEMIA DEL TEATRO OLIMPICO PREZZI: serata inaugurale posto unico L. 3.000; repliche: posto unico L. 2.000 Prenotazioni presso la PRO LOCO di Sabbioneta (cap. 46018) tel. 52039 dalle ore 9 alle ore 12 e dal'.e ore 14,30 alle 18. Ente Provinciale per il Turismo di Mantova (Cap. 46100) tel. 21601 / 23508, dalle ore 8,30 alle ore 20. Per comitive (associazioni, club. Enal. ecc.) composte da 40 persona ed oltre verrà effettuato un prezzo di ingresso speciale di L. 1.500 per persona. Dal 16 al 31 ottobre, presso la sede dell'Ente Manifestazioni Mantovane, Antologia della caricatura europea. Nella sedo dell'E.M.M. mostra del collages di Nani Tedeschi sul toma I'« Eneide » In concomitanza della « prima » mondiale a Mantova del film prodotto dalla Radiotelevisione Italiana, « prima » prevista per dicembre. L'Ente Manifestazioni Mantovane ha dato la sua collaborazione alle manifestazioni di « Mantova produce » e del secondo Congresso nazionale del Po riguardanti la mostra di Giuseppe Motti, il pittore del Po, in programma alla Casa del Man-tegna dal 2 al 25 ottobre, e al concerto, che si terrà nell'abbazia di San Benedetto la sera del 2 ottobre, del Nuovo Concerto Italiano diretto dal maestro Claudio Gallico che eseguirà musiche sacre di Monteverdi e di Pergolesi. L'E.M.M. ha iniziato un'attività editoriale. Sono già uscite, per i tipi della CITEM, Il volume « Responsabilità della forma » di Sandro Bini a II catalogo dalla mostra di Dnfondl 8nmoghlni. Nello prossimo settimane sarà pubblicato, in concomitanza con la mostra, il catologo del collages di Nani Tedeschi. LE ISCRIZIONI all’E.M.M. Sono tuttora aperte le iscrizioni per il 1971 all'Ente Manifestazioni Mantovane. La quota associativa è di lire 5000. Per gli studenti, invece, bastano 2000 lire.