CRONACA DELL’INCONTRO DELL’ISTITUTO PER LA STORIA DELL’ARTE LOMBARDA CON LA CITTA DI MANTOVA / soci I.S.A.L., giunti alla stazione ferroviaria alle ore 8,30, sono accolti dal Dott. Ercolano Marani e dal Dott. Paolo Carpeggiani, pure soci I.S.A.L. Visita alla Basilica di S. Andrea con la cortese guida del Dott. Marani. I soci si portano quindi a Palazzo Ducale, dove la Dott. Maria Paccagnini illustra alcuni tra i più importanti restauri, eseguiti in questi ultimi anni dal Soprintendente Prof. Giovanni Paccagnini nella vastissima zona della Corte Nuova. Si visitano le Sale delle Metamorfosi, ispirate ad Ovidio, che accolgono una parte della collezione di sculture romane. I pezzi più importanti vengono illustrati dalla Dott. Anna Maria Tamassia. Si passa poi nella Galleria della Mostra, probabilmente nata come loggia, ma che nel 1608 risultava già chiusa. Vi si è fatto di recente un lavoro di pulitura e sono stati sistemati ritratti romani nelle nicchie. Si visitano pure la Cavallerizza, la Galleria dei Mesi o dei Marmi, la Sala di Troia, la Sala di Giove, la Sala delle Teste, la Sala dei Cesari, la Sala dei Cavalli, il Salone di Manto. Ci si porta poi a Palazzo D'Arco, ricevuti dalla Contessa Giovanna D'Arco. In particolare si visitano, con la cortese guida della Dott. Chiara Teli ini Perina, gli affreschi del Falconetto nella Sala dello Zodiaco, che vengono dalla Dott. Perina illustrati con dotti riferimenti alle fonti letterarie ed iconografiche e particolarmente agli studi del Fiocco, di Guy de Tervarent e di Tillmann Buddensieg. II ciclo dei segni zodiacali, che ancora presenta ardui problemi iconologici, si richiama alla cultura padovana dei primi decenni del Cinquecento. I vari episodi, che hanno il loro immediato precedente nel ciclo pinturicchiesco del Palazzo di Domenico della Rovere a Roma, sono assai ricchi di riferimenti alla cultura mitologica e soprattutto a fonti letterarie della bassa latinità. Compaiono altresì riproduzioni di antichi bassorilievi e di edifìci classici, curiosamente accostati a monumenti ravennati. Singolare interesse offre la riproduzione della Capra Amaltea del Riccio, che consente di integrare idealmente il gruppo bronzeo del Bargello. In seguito, al Teatro Scientifico, lArchitetto Lauro D’Alberto della Sovrintendenza ai Monumenti illustra i restauri compiuti. Dopo il pranzo, offerto dall’Ente Provinciale per il Turismo, si apre la sessione di studio presso la Biblioteca Comunale. Prende la parola il Sindaco, Dott. Luigi Grigato, che ringrazia i convenuti e, dichiarandosi a disposizione, chiede agli uomini di cultura cosa occorre fare per salvaguardare il patrimonio artistico, ben lieto di dare tutto l’aiuto concreto possibile. A nome della Biblioteca Comunale il Dott. Mario Vaini ringrazia le autorità cittadine ed i convenuti, particolarmente lieto che l’incontro si svolga presso la Biblioteca stessa, che mai prima d'ora era stata designata per questo tipo di incontri. Rispondendo alle parole del Sindaco, la Direttrice I.S.A.L., Prof. Maria Luisa Gatti Perer, sottolinea che è assai significativo che un pubblico amministratore si ponga a disposizione degli uomini di cultura. La ragione fondamentale dell’incontro di Mantova sta in questo: vedere tutti insieme cosa fare per adeguarci ai tempi attuali, per riguadagnare il tempo perduto e far presto e bene ciò che deve essere fatto. Una delle iniziative più importanti è quella di incoraggiare i giovani, cercare di attuare un programma di borse di studio a livello universitario, indire concorsi con progetti di restauro, concorsi fotografici, ecc. Bisogna inoltre interessare la cittadinanza, svolgere opera di appoggio agli Enti pubblici, ottenere la partecipazione concreta delle Amministrazioni, anche in misura modesta. Questi gli obiettivi anche delle Autorità, per consentire la salvaguardia e il recupero del patrimonio artistico. La Prof. Gatti cita la recente Mostra del Centro Storico di Bologna : siamo di fronte ad una iniziativa di Enti pubblici: campagna fotografica, rimozione di cartelli pubblicitari, passaggi pedonali e, attraverso la Mostra, sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Si tratta di un esempio da imitare. Dopo la relazione del socio I.S.A.L. Prof. Carlo Perogalli sul ruolo di Mantova nella storia dell’architettura, prende la parola l’Arch. Sandro Angelini, anch’egli socio I.S.A.L., relazionando sul restauro del Palazzo del Te. Da una prima visione si può avere l'impressione che si voglia drammatizzare una situazione inesistente: in realtà il Palazzo non sembra in decadenza. È invece indispensabile svolgere un restauro conservativo, un restauro filologico e un restauro di utilizzazione. Per quanto concerne il restauro conservativo un grave problema è l’umidità. Il C.N.R. è intervenuto con uno studio particolare. Si cercherà di drenare l’umidità del fondo. Le condizioni statiche non sono in linea generale preoccupanti. Col restauro filologico si dovrà ristabilire l’ingresso primitivo sul lato di ponente, dando un'immediata sensazione di spazio, tale qual era in origine (sarà poi da fare una esposizione didattica su Giulio Romano). Si dovrà anche procedere al rifacimento del giardino, e ricordare che l’acqua della peschiera era una componente essenziale. Per ciò che riguarda il restauro di utilizzazione è da tenere conto che, ad esempio, le scuderie potrebbero essere usate per riunioni importanti con possibilità di visite al Palazzo, e che il Palazzo stesso potrebbe servire per attività cittadine e provinciali di un certo livello, senza che ovviamente si intervenga con modificazioni e frazionamenti del tessuto architettonico originario. Il Prof. Mario Mirabella Roberti, Soprintendente alle Antichità per la Lombardia e socio I.S.A.L., informa sul ritrovamento di un frammento di mosaico paleocristiano nei pressi del Duomo, il che sta ad indicare