GLI OTTO ARTICOLI DELLO SCHEMA ELABORATO DAL PROF. CAPODOGLIO DELL’UNIVERSITÀ’ DI PAVIA Il servizio di medicina del lavoro, nel quadro più ampio della medicina sociale preventiva rivolta a tutta la popolazione, intende promuovere la tutela dell’integrità fisica del lavoratore nell’ambiente di lavoro, mediante la vigilanza igienico-sanitaria dei locali, delle macchine e dei processi di lavorazione. Il Comune intende porsi, secondo gli indirizzi della legislazione vigente, nell’ambito delle sue competenze e possibilità, a disposizione delle rappresentanze dei lavoratori per gli accertamenti necessari alla tutela della loro salute, così da rendere concretamente attuale il disposto dell'art. 9 dello Statuto dei Lavoratori. 1) Personale tecnico del Comune addetto al servizio, a contatto con i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali, effettueranno ispezioni, controlli, prelievi ed analisi, sia nell'ambiente di lavoro che dei materiali ed apparecchiature, al fine di evidenziare ogni possibile causa di nocumento alla salute. Sarà accertata altresì la non decadenza ed il rispetto delle condizioni alle quali venne concessa la licenza di fabbrica. 2) Per meglio accertare l’eventuale nocumento deH'ambiente sull’ uomo, il Comune si riserva di procedere ad accertamenti clinici sui lavoratori, in accordo con gli stessi e le loro rappresentanze. Per un efficiente svolgimento del servizio si auspica la collaborazione dei datori di lavoro, ai quali il Comune chiederà che i sanitari addetti possano visionare i risultati degli accertamenti e delle rilevanze tecniche effettuate dall’azienda, oppure chiederà che il proprio personale tecnico possa presenziare ai detti accertamenti. 3) Per quanto concerne le analisi, si demanda alla convenzione che sta per essere approntata tra il Comune, gl'istituti Ospedalieri e l'Amministrazione Provinciale. In detta convenzione sarà stabilita la ripartizione dei compiti e degli oneri di ciascun Ente, e sarà portata all’esame del Consiglio comunale entro dicembre (’71). Il Comune si riserva anche di richiedere la collaborazione di altri Enti appositamente attrezzati (Consorzio Antitubercolare ecc.) e la consulenza di Istituti Universitari. 4) Il Comune ritiene doveroso rendere noti agl'interessati i referti e di discutere i correttivi necessari sia con le rappresentanze dei lavoratori che con le direzioni delle aziende, e provvedere quindi secondo i dettami delle disposizioni di legge. 5) Nella prima fase di attuazione di questo servizio il Comune si ripromette, nell'arco di un anno dall'approvazione della delibera, di realizzare un’analisi complessiva della situazione igienico-sanitaria delle maggiori aziende cittadine, salvo ad intervenire tempestivamente laddove si manifestassero casi richiedenti il pronto intervento. 6) Il servizio sotto la direzione dell’Ufficiale Sanitario sarà coordinato da un medico specialista in malattie del lavoro, appositamente convenzionato, e dal personale amministrativo necessario. Saranno interessati al funzionamento del servizio, i medici aggiunti, 8 l’Ispettore alla Vigilanza Sanitaria, i medici condotti ed il personale tecnico del Comune. Ove se ne riscontrasse la necessità, si farà luogo a convenzioni con consulenti medici e con tecnici. 7) Perfezionati gli atti di cui al paragrafo 3°, valutati anche gli o-rientamenti della Regione, la Giunta procederà, entro breve tempo, a discutere ed a regolamentare l’attuazione del servizio. 8) La spesa per l’anno 1971, troverà la completa capienza per le seguenti voci: attrezzature, consulenza, spese per analisi, sopralluoghi ecc., spese per compensi e varie, negli stanziamenti approvati nei capitoli di bilancio per la Ripartizione Igiene e Sanità. ni dell’ambiente naturale provocati dall’uomo, del suo modo di vivere, di lavorare e di creare i rapporti sociali. Usare i depistages di massa e visitare tutta la popolazione infantile onde individuare o scoprire, al loro primo manifestarsi, le malattie, per limitarsi poi alla loro cura clinica, significa fare solo delle diagnosi precoci. Fare della medicina preventiva è invece valutare il nesso fra uomo-malattia-ambiente, agire sulle cause che provocano le malattie, modificando l’ambiente ed i rapporti sociali quando essi sono generatori di stato di malessere. • Sino ad ora si è concentrata l’attenzione sulla malattia: bisogna • ora concentrarla sulla salute ed operare a livello sociale per elimi- • nare tutto ciò che la minaccia. Essendo questo il senso che noi vo- • gliamo dare alla nostra iniziativa, ne consegue che individuiamo la • necessità che l'Ente Locale, quale rappresentanza più democratica • della popolazione debba organizzare la difesa della salute della col- • lettività, chiamando gli stessi cittadini a diventare essi protagonisti • di questo sistema, sottraendo le scelte dei momenti « sociali » di • questa difesa, alle organizzazioni burocratiche centralistiche o alla • pura valutazione dei tecnici o dei medici. Intendiamo quindi anticipare, a livello delle strutture sanitarie della nostra città, quelle modificazioni che noi tutti ci attendiamo dalla riforma sanitaria, che purtroppo il governo non ha ancora presentato al Parlamento e che comunque impegnerà ancora i Sindacati, i lavoratori, gli Enti Locali e tutte le forze politiche che in Italia sono sinceramente interessate a dare un assetto più giusto e democratico alla nostra società attraverso le riforme. Stiamo aprendo un dialogo con l'Ospedale Civile e l’Amministrazione Provinciale al fine di predisporre una regolamentazione sul servizio di medicina preventiva da estendere con gradualità a tutta la popolazione mantovana. In questa azione ogni Ente assolverà un suo compito preciso. Al Comune competerà la parte più propriamente « politica » di questo servizio, perchè dovrà eseguire i prelievi, leggere e svolgere assieme agli interessati i rilievi, agire per proporre i correttivi, svolgere opera di pubblicizzazione dei dati e di educazione igienico-sanitaria. All'Ospedale spetterà il compito delle analisi sull’ uomo (si dovrà parlare anche degli auto-analizzatori a flusso continuo) mentre la Provincia, attraverso il potenziamento del laboratorio d’analisi, effettuerà accertamenti sull’ambiente naturale. Questo schema ha cercato di recepire le istanze sindacali e quando è maturato, in termini di tutela della salute, nelle rivendicazioni operaie, innestandolo realisticamente nell'ambito delle competenze dell’Uffi- 9