proposte per viste nel caso di diretto intervento dei consigli di quartiere nella gestione di servizi del Comune. 5) INIZIATIVE DEL COMUNE PER UN EFFETTIVO DECENTRAMENTO DI SERVIZI: Le iniziative che ritengo debbano essere attuate in materia di decentramento dei servizi appaiono già nelle proposizioni precedenti. Vale comunque la pena di ribadirle. Anzitutto ogni consiglio di quartiere dovrebbe poter disporre di un centro, di un locale insomma dove esercitare la propria attività senza dover ricorrere sempre a soluzioni spurie. La ricerca di tale sistemazione dovrà essere affidata ai singoli consigli, aN’Amministrazione spetteranno le spese relative. Servizi veri e propri del Comune che potranno trovare sedi operative staccate almeno presso i quartieri più periferici sono quelli anagrafici. Le certificazioni potranno essere rilasciate in loco, a mio giu- dizio, con un modesto sforzo organizzativo. Una organizzazione periferica capace di ridurre i disagi dei cittadini che debbono ricorrervi, potranno conoscerla i servizi sanitari. Vaccinazioni periodiche, servizi di medicina preventiva, servizi ambulatoriali potranno essere organizzati con la diretta partecipazione dei consigli di quartiere, in modo da renderli più immediatamente fruibili dai citta- dini e meno affollati per il Comune. Gli stessi servizi assistenziali potranno trovare una consistente e valida base di appoggio presso le organizzazioni periferiche ed attuarsi con modalità ancor più efficaci e perequate. La Biblioteca comunale poi potrebbe studiare una propria arti-colazione periferica, caso mai a rotazione, che consenta un più immediato contatto fra cittadini e strumenti indispensabili di cultura. Quanto esposto sopra vuole rappresentare semplicemente una traccia per la discussione in Consiglio comunale relativamente alla impostazione del problema per il futuro. Definite le linee generali del decentramento che intendiamo attuare, entro breve termine il Consiglio sarà chiamato a discutere e ad approvare gli strumenti esecutivi, vale a dire la ripartizione del territorio comunale in quartieri, il regolamente per l’elezione e il funzionamento dei consigli, il piano di decentramento dei servizi ed i provvedimenti finanziari relativi. Naturalmente occorre ricordare che qualcosa già esiste. Le inizia- 18 i quartieri tive spontanee che si possono registrare sino ad ora hanno visto l'attivazione di alcuni comitati di quartiere e cioè dei seguenti: 1) BORGO POMPILIO 2) VIRGILIANA-FRASSINE 3) VALLETTA VALSECCHI 4) TE BRUNETTI 5) FORMIGOSA - CASTELLETTO 6) CITTADELLA Sono inoltre da registrare sporadiche assemblee locali in piazza Virgiliana, San Leonardo, Angeli, Borgochiesanuova. Le modalità secondo le quali i predetti comitati si sono creati e funzionano, variano da caso a caso. E' da registrare che a Borgo Pompolio esiste il Centro sociale dove è presente anche una assistente sociale. I contatti deH'Amministrazìone con i suddetti comitati sono stati sino ad ora piuttosto saltuari e disorganici anche se abbastanza frequenti, comunque sempre per iniziativa degli stessi comitati. I risultati pratici di tali contatti sono da valutarsi abbastanza buoni. Alcuni problemi anche di notevole impegno sono avviati a soluzione secondo le indicazioni e le priorità indicate dagli stessi comitati. Altri purtroppo conoscono l'ostacolo di obiettive difficoltà che si sta tentando di rimuovere. Altri ancora stanno per essere inseriti in un discorso organico che dovrebbe consentire, sia pure con notevoli sacrifici da parte del Comune, di predisporre un piano di interventi razionale ed equitario. Per altri infine occorre dire con tutta franchezza che non si ravvisano soluzioni soddisfacenti a breve scadenza. Di ciascuno di essi, risolvibili o difficili, sarà ovviamente investito via via il Consiglio comunale. Ripeto che tutto quanto precede vuole essere solo una traccia per la discussione da parte del Consiglio comunale. Ogni suggerimento migliorativo, ogni proposta di lieve o grave importanza sarà oggetto di attentissimo esame in sede di elaborazione dei documenti di attuazione. II problema è completamente aperto ad ogni soluzione che sia ad un tempo sollecitatrice di autentica partecipazione, produttrice di maggiore democrazia, capace di migliorare il servizio alla collettività ed al singolo, realistica e volta non a squalificare bensì a potenziare, at- 19