Casa della Beata Osanna. La grande soffitta restaurata. Il primo piano, che può definirsi per la sua altezza un ammezzato, comprende alcuni vani, dei quali il più importante è senz’altro l'originale e raccolto studiolo, luogo di devozione della Beata. Il secondo piano, diviso in quattro locali, ora sede del Terz'Ordine Domenicano che vi svolge attività culturali, è stato oggetto di interessanti restauri. Per l’appassionata opera del geom. Mansueto Bassi sono stati riportati alla luce interessanti affreschi decorativi del Quattro-Cinquecento alle pareti ripristinando così, in tutti gli ambienti il carattere originale primitivo, cioè di quel tempo che può considerarsi il periodo aureo della storia mantovana. La ripulitura dei soffitti in legno scuro ha rivelato interessanti tracce delle decorazioni originali, tra le quali diversi stemmi comprendenti quelli degli Andreasi. I pavimenti e le scale sono in cotto e i serramenti originali, presentano ancora qualche traccia di antica decorazione. Ed infine merita un cenno particolare la grande soffitta — ora adibita a luogo di preghiera — dal pavimento a mattoni irregolari e dalle bianche pareti rustiche su cui incombono le oscure falde del tetto resa talmente suggestiva da suscitare un profondo senso di riflessione. Basta un tocco di immaginazione, di buon gusto, ed anche gli ambienti più impensati acquistano un imprevedibile valore e vitalità. 28 Casa della Beata Osanna. Soffitto ligneo con stemmi originali e un interno del piano superiore. 29