condo le nuove disposizioni di legge, disciplini il rapporto punti vendita-insediamenti, onde evitare eccessi e difetti di quello che è un autentico servizio sociale e cioè la distribuzione. Il nuovo macello è in fase avanzata di costruzione. I nuovi prezzi e le modifiche in corso d’opera per renderlo più aderente alle moderne tecniche di macellazione ne hanno fatto aumentare il costo, la stessa dilatazione ormai prevedibile della macellazione ci induce ad ampliare da subito le celle di refrigerazione. In compenso esso costituisce, per le sue dimensioni, un servizio ampiamente comprensoriale ed uno strumento economico e sanitario di piena tranquillità per la popolazione mantovana. Il problema del mercato ortofrutticolo ha bisogno di nuova e rapida soluzione. Proponiamo di acquisire al Comune un ampio spazio di terreno in località Gambarara, già appartenente alla ex Concimi Chimici con amplissimo fabbricato in cemento armato e altri fabbricati adiacenti ad uso servizi che ben si presta per capienza alla installazione di un nuovo mercato ortofrutticolo, anche questo di dimensione largamente comprensoriale atto a sviluppare e recuperare un movimento di prodotti che oggi gravita sui capoluoghi vicini. Lo spazio della superficie coperta a disposizione, oltrecchè gli ampi piazzali, sono la miglior garanzia della presenza dei produttori contro gli aumenti artificiosi dei prodotti, ed il costo di tutto l’impianto con presa d’acqua, cabina elettrica e raccordo ferroviario esistente, nonché le spese di adattamento, costituiscono un fattore di netta convenienza economico-patrimoniale sull’alternativa di una nuova costruzione che comporta costi e tempi di realizzazione di gran lunga maggiori. Il contratto che ci apprestiamo a presentarvi contiene una clausola risolutiva (nel termine di due anni) in modo da poter scegliere eventualmente fra l'acquisto e un contratto di affittanza quinquennale, facendo cosi salve eventuali diverse scelte di Piano Regolatore. L’ampia sala, attualmente a disposizione del mercato all’ingrosso, proponiamo sia adibita a mercato coperto cittadino, di cui Mantova è sempre stata carente, ed in situazione di organizzazione, di pulizia e di decoro maggiormente confacente al complesso monumentale cui l’ambiente appartiene. In fatto di prezzi comunali e cioè di tariffe pensiamo non esistano problemi di aumenti. In realtà, le tariffe bloccate da tanti anni sono tariffe in diminuzione e questa costituisce una precisa scelta politica. Parliamo dell’acqua, del gas, della nettezza urbana, del servizio pompe funebri. Già nello scorso dicembre una scelta ben precisa e qualificante è stata la rinuncia per il '72 alle supercontribuzioni sul gas e sull’energia elettrica, accolta con molto favore da tutto il Consiglio comunale e dalla intera popolazione. Per il piano di sviluppo urbanistico commerciale della città, nuova materia che la legge affida ai Comuni, occorre prevedere la creazione di un vero e proprio catasto ed anagrafe, la stesura di una carta commerciale del Comune e possibilmente anche del comprensorio, onde poter sempre ed agevolmente controllare i punti di vendita e la loro dislocazione nei confronti dell’insediamento degli abitanti. Occorre poi incentivare il decentramento dei magazzini all’ingrosso onde evitare appesantimenti di traffico e prevedere sia l’insediamento di nuovi esercizi là dove mancano (nuovi quartieri) sia lo sfoltimento da zone eccessivamente sovraccariche. 12 MEDICINA PREVENTIVA Benché la riforma sanitaria non sia ancora giunta in discussione al Parlamento, si è fatta strada non più solo fra gli specialisti, ma negli strati più vasti della popolazione, l'esigenza di una riorganizzazione del nostro sistema sanitario. E ciò non solo perchè ne sono ormai più che note le carenze organizzative, ma perchè vi sono le condizioni per sovvertire la « filosofia » del sistema, nell'errore della sua finalità (cura della malattia, anziché tutela della salute) della sua organizzazione mutualistica, nella sua delega centralizzata ai tecnici ed ai burocrati dei momenti decisionali più importanti. Ci si rende sempre più conto che la tutela della salute si realizza non solo con la « cura », ma attraverso l’igiene ambientale e la medicina preventiva^ che sia accertamento dei sintomi precoci delle malattie « naturali ». Essa è soprattutto individuazione dei rapporti di causa ed effetto delle malattie provocate daN’ambiente e dal ritmo di vita (sono quelle che negli ultimi decenni sono enormemente aumentate). È evidente che questi accertamenti non possono essere efficaci senza la valutazione di tutti gli aspetti del problema, problema che non è solo medico, ma anche sociale. E poiché dopo gli accertamenti occorre passare ai correttivi per eliminare le cause del malessere, è più che mai evidente il carattere •* politico » dell’azione di difesa della salute. Perciò noi vediamo nel Comune l’Ente promotore che meglio può operare per sovvertire la filosofia dell'attuale sistema, essendo essa strumento politico più vicino agli amministrati e potendo anzi organizzare la partecipazione e la gestione dei servizi da parte degli stessi destinatari — i cittadini — tramite i « Quartieri » o i « Comitati di base ». E vediamo nel Comune, attraverso la sua iniziativa, un diffusore della filosofia della riforma. In questo spirito è stata presentata pochi mesi fa, e si porta avanti, la delibera istitutiva del servizio di medicina preventiva per le persone in età lavorativa. Nel 1972 esso dovrà trovare la sua graduale applicazione: nel primo semestre verrà posta l'attenzione sulle Aziende pubbliche (Apam, Acqua, Gas, Nettezza Urbana) e successivamente su quelle private. In contatto con i cittadini interessati al servizio verrà redatto il regolamento, tenuto conto anche degli ordinamenti che matureranno in sede legislativa sia nazionale che regionale. Per le prestazioni mediche sarà seguito il metodo del coordinamento degli Enti che svolgono la loro attività nel campo specifico: il Comune sta perfezionando convenzioni con l’Ospedale Civile, il Laboratorio Provinciale, l’Ospedale Neuropsichiatrico, il Dispensario Provinciale, attraverso le quali sarà assicurato il necessario apporto tecnico-scientifico a tutti gli interventi nel campo deN'igiene e della prevenzione. MEDICINA SCOLASTICA E COLONIE Nel campo della medicina scolastica è presumibile che permar-ranno anche per il 1972 le carenze nel settore della disponibilità dei medici, ma verrà potenziato l’organico del personale paramedico. Lo stesso discorso vale anche per il Centro Psico-Pedagogico, del quale va ribadito il rifiuto della finalizzazione selezionatrice: la maggior disponibilità del personale consentirà di approfondire l'azione terapeutica perlomeno nel momento psico-didattico. 13