sorto il Comitato provinciale contro gli inquinamenti. Il Comune ne fa parte ed è impegnato a dare tutto il suo contributo. Il prelevamento di acqua a monte dei laghi per usi irrigui dell'agricoltura determina proprio nei momenti di magra le punte basse più pericolose per la quasi immobilità dell’acqua nei laghi. È forse questo il problema più difficile da risolvere; tuttavia non crediamo sia impossibile, sia perchè si può evitare il dispendiosissimo sperpero lungo i fossi non impermeabili, sia perchè pensiamo che non sempre il sistema della presa e della restituzione debba essere a monte e valle rispettivamente della città, in modo da lasciare la minor portata del fiume in corrispondenza dei laghi. Certo il regime di magra che viene comandato a monte determina una situazione assai delicata e fragile per cui occorrerà, comunque, quanto meno proporre un regolamento che nella difesa dei vari e molteplici interessi, salvaguardi anche quelli dei laghi e delle popolazioni rivierasche (e che disciplini anche l’uso delle barche a motore). Mantova non è inclusa nella zona sottoposta a particolari condizioni per l’inquinamento atmosferico. Tuttavia l'uso più generalizzato del metano, per il riscaldamento, al posto della nafta, può alleggerire l’inquinamento atmosferico che pure non è tra i peggiori. L’isola pedonale da parte sua farà sentire i suoi benefici effetti di eliminazione dei gas di combustione degli autoveicoli entro il proprio perimetro. SCUOLE DELL’OBBLIGO Gli sforzi compiuti nel delicato e prioritario settore hanno innanzitutto consentito un notevole contenimento dei doppi turni, che sono soltanto nove. Ciò ci sembra motivo di legittima soddisfazione, in quanto pone Mantova in posizione ragguardevole rispetto a molte altre città della Lombardia e delle vicine Regioni, dove il fenomeno assume proporzioni ben più rilevanti. Per altri versi i problemi che la fascia deM’obbligo continua a proporci sono ancora molti e difficili. L’analisi della attuale situazione, riferita agli aspetti di ordine tecnico, funzionale, igienico, ricettivo, ha indotto lAmministrazione ad impostare una razionale ed organica azione di ristrutturazione. Verranno innanzitutto attuati interventi di manutenzione ordinaria (tinteggiatura di aule, riparazione e sostituzione di serramenti, revisione di impianti, ecc.). Sono poi in corso di approntamento operazioni di carattere straordinario, volte principalmente ad aumentare la capacità ricettiva e migliorare la rispondenza funzionale di diversi edifici scolastici. In particolare: — si amplieranno la scuola elementare di Borgo Angeli e la Sezione staccata dell’« Arrivabene » in Valletta Vaisecchi; — verranno adeguatamente sistemati i casamenti dell « Ardigò e della G. Romano »; — si procederà al riattamento delle pareti perimetrali della scuola prefabbricata « Kennedy »; — La scuola « M. Sacchi » dovrà, come è noto, rinunciare alle aule di cui attualmente dispone nel Palazzo Accademico. Ciò comporterà una diversa articolazione della scuola che si opererà anche in relazione al progressivo graduale rientro di alunni nei Comuni contermini ed in parte con l’approntamento di tre nuove aule nella stessa attuale sede. In prospettiva occorre tuttavia valutare la necessità di reperire una nuova sede per la scuola, con riguardo alle esigenze di espansione e del liceo « Virgilio » e della Biblioteca; — verrà convenientemente restaurato l’Istituto « Bonomi »; — si realizzerà una parziale sopraelevazione della scuola elementare « Martini di Belfiore », i cui problemi di ricettività non si risolvono completamente con la costruzione della nuova scuola elementare « Paiolo ». Le predette operazioni che comporteranno una spesa di circa 250 milioni per il 1972, rappresentano un primo stralcio di un piano quadriennale volto alla ristrutturazione dell’assetto scolastico della fascia dell ’obbligo e che comporterà una spesa complessiva aggiran-tesi previsionalmente sul miliardo di lire da scaglionarsi in rapporto ai singoli bilanci. Quanto ai nuovi insediamenti scolastici, affermiamo innanzitutto la precisa volontà di realizzare una rete di plessi articolata territorialmente in modo da rispondere alle legittime esigenze dei quartieri cittadini. Si terrà presente la possibilità di utilizzare edifici esistenti oppure predisporre nuove costruzioni sin ora da individuare. Al riguardo abbiamo in mente taluni vasti complessi che meritano la massima considerazione (es. la caserma « Pastrengo »). Ci conforta in questo intendimento la fiducia che, neM’eventuale prosieguo della « 641 », sia mantenuto il disposto deM’art. 9 che prevede il finanziamento statale per l’acquisto di edifici idonei ad essere adattati a scuole. Nell’arco del 1972 i nostri sforzi sono particolarmente concentrati sui lavori nella nuova « Bertazzolo » e delle tre nuove scuole elementari, che sorgeranno in Valletta Vaisecchi, in Valletta Paiolo e a Lunetta Frassino ed i cui lavori sono in corso di appalto. Detti insediamenti eleveranno sensibilimente il livello funzionale e ricettivo della scuola mantovana, comportando un aumento complessivo di 61 aule e quindi una potenziale adeguata sistemazione di oltre 1.500 alunni. A questi 1.500 nuovi posti si aggiungeranno quelli (circa 400) che verranno lasciati liberi dalla popolazione scolastica residente nei Comuni viciniori, i quali stanno realizzando le rispettive scuole medie. L'ufficio tecnico sta redigendo il progetto di restauro dell'* Alberti » il cui recupero è lento per le difficoltà connesse alle note condizioni formulate dalla Sovrintendenza alle Gallerie. E' avviata a felice conclusione la definitiva acquisizione dell’area « ex Pastrengo » che riteniamo idonea ad ospitare un complesso scolastico - sportivo - ricreativo. L’Istituto musicale « L. Campiani » occupa giustamente un posto di rilievo tra i temi che sono oggetto delle cure e dell’attenzione del l’Amministrazione. Il « Campiani » presenta un quadro potenziato rispetto allo scorso anno. Il numero degli alunni è sensibilmente aumentato (da 105 a 135). Ouanto al ruolo ed alle prospettive che intendiamo assegnargli nel contesto culturale di Mantova, si sta favorevolmente concludendo l’azione per ottenere la trasformazione in Conservatorio o in Sezione staccata di Conservatorio. Con il trasferimento dell’Istituto presso il Palazzo Accademico, si risolverà il problema della sede, pregiudiziale rispetto alla accennata operazione, della cui importanza e necessità (per ragioni, oltre che squisitamente culturali, sociali, economiche e collegate al prestigio 17