GIARDINI Una indagine sullo stato attuale del verde pubblico che presto discuteremo in Consiglio ci dà la possibilità di fare previsioni e preventivi più sicuri. Il verde pubblico comunale praticabile è di 400 mila mq. circa, escluso il verde monumentale (12 mila mq.), il verde scolastico (55 mila mq.), il verde sportivo (oltre 100 mila mq.) il verde di rispetto cimiteriale (65 mila mq). Ma ad esso possiamo aggiungere il verde demaniale dello Stato dei lungolaghi non ancora acquisito, ma già praticabile, ampi spazi comunali che si possono sistemare a parco attrezzato (come il loghino Stella di Te Brunetti). E da ultimo il parco da acquisire e sistemare in gronda sinistra dei laghi. La previsione è di una futura disponibilità effettiva di 12 mq. per abitante realmente praticabili e attrezzati. Si sta compiendo un'accurata catalogazione delle essenze ad alto fusto dei viali e delle aiuole, onde operare una sufficiente manutenzione e prevederne la sostituzione pronta e tempestiva ove questa si renda necessaria. Naturalmente tutto questo comporta organizzazione, mano d’opera e attrezzature, con le relative spese, pianificabili ma indilazionabili, secondo il concetto urbanistico che il verde in una città non può essere considerato un lusso ma una necessità, ormai valutata anche quantitativamente nei nuovi parametri urbanistici. ENTE MANIFESTAZIONI MANTOVANE La gestione della cultura a Mantova ha fatto progressi. L'Ente Manifestazioni Mantovane fa sentire la sua presenza, ha una sua sede nello loggia restaurata della Pescheria, che è oggi una piccola galleria d'arte della città, e potrà finalmente contare su un altro strumento validissimo quale il Teatro Scientifico i cui lavori di restauro sono ormai ultimati. L'inaugurazione ufficiale avverrà in aprile con l'Orchestra del Mozarteum di Salisburgo. E’ stato un restauro paziente e ahimè lunghissimo, ma riteniamo pienamente riuscito, che ha portato la Sala del Bibbiena al suo antico splendore. Occorre ora dotarlo di un minimo di organico per la gestione. Il grosso dei lavori del Palazzo Te previsto nell’arco del '71 è stato effettuato. Presto avremo a disposizione nuovi locali nell’ala Sud. Per quanto riguarda la parte di finanziamento comunale (30 milioni, lascito del « Mantegna ») la sua disponibilità piena si è avuta da pochi giorni con l’approvazione della delibera da parte dell’Organo Tutorio. Ora non dovrebbero esserci altri impedimenti e il '72 dovrebbe vedere speditamente risolto restauri e sistemazione del Palazzo Te. Per un Palazzo della cultura in città, ci viene offerta una interessante e conveniente cessione del fabbricato d’angolo fra via Arrivabene e via F.lli Bandiera. Pensiamo potrà essere un ulteriore strumento per l'Ente Manifestazioni Mantovane per la gestione della cultura mantovana. Cade quest'anno il cinquecentesimo anniversario di Leon Battista Alberti e di S. Andrea. Ci sarà un convegno a cura deM’Accademia dei Lincei che terminerà i suoi lavori a Mantova a fine aprile. Il Comune affiancato dagli altri Enti mantovani ha costituito un Comitato che è già al lavoro per organizzare in modo degno le manifestazioni Albertiane di S. Andrea. 22 SERVIZI COMPRENSORI ALI L'attività e l’esperienza acquisite dall'Azienda Municipalizzata nella erogazione dei servizi di acqua, di gas e di raccolta di rifiuti, ci permette di affrontare con certa validità il problema dei principali servizi com-prensoriali. Già l'Azienda funziona nei tre settori come elemento pilota, per alcuni Comuni vicini a titolo di esperimento, prima ancora della costituzione dei veri e propri consorzi. Ciò accade per l’acqua e gas, accade per la raccolta rifiuti e oggi anche per gli acquedotti, per i quali entro breve termine occorre costituire il consorzio, essendo stato approvato un nostro progetto e relativi contributi statali al limite di 220 milioni, per l’acquedotto che fa capo a Mantova (denominato « Mantova 33 e uniti »). L’Amministrazione Provinciale ha posto allo studio e sta realizzando un piano consortile provinciale per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, unico per tutta la provincia. Siamo aperti a tale iniziativa ponendo a disposizione le nostre esperienze e i nostri impianti di Soave. Tutti questi problemi potranno essere discussi e portati avanti anche in seno all’A.N.C.I. provinciale che si sta costituendo e provve-derà come una delle sue prime attività alla suddivisione, la più corretta e pratica, del territorio provinciale, come punto di incontro, di discussione politico-amministrativa per la soluzione di tutti i problemi riguardanti i servizi, ai quali sarà provveduto col mezzo tecnico-giuridico del consorzio. COMITATI DI QUARTIERE Ai Comitati di Quartiere il Consiglio comunale ha dedicato un’intera seduta nella quale ognuno ha espresso il proprio punto di vista e si sta discutendo in Commissione consiliare sulla organizzazione, sulla composizione e sul regolamento dei comitati stessi. Al momento attuale essi sono ancora di origine spontanea, alcuni provvisori, altri democraticamente eletti, ma ancora sul piano della rivendicazione di quel deficit di servizi di quartiere di cui abbiamo precedentemente parlato. La loro funzione non può evidentemente limitarsi a questo. In attesa di praticare quelle famose scelte occorre appoggiarli, riconoscergli, dargli possibilmente una sede (centri sociali) anche provvisoria, ma soprattutto decentrare servizi e poteri. Il bilancio prevede 10 milioni per la loro gestione e 100 milioni per iniziare a dare ad ognuno di essi un centro sociale dove possano trovar posto uffici, biblioteca, ambulatorio e soprattutto sala di riunione per discutere sull'autogestione di alcuni servizi come la scuola materna, ma soprattutto per espletare quella necessaria consultazione sulle scelte della città e sui grossi problemi che riguardano la Comunità. PERSONALE Dopo la soluzione del riassetto dei salari e degli stipendi, su proposta della Commissione Paritetica, occorre rivedere la Pianta Organica