bloccate e comunque non determinate dal Comune; bisogni sociali crescenti; costi generali crescenti. Si tratta di un sistema che non ammette soluzioni e che impone che si operi sulle due ultime variabili effettuando scelte precise. Per quanto si riferisce ai bisogni sociali occorrerà operare delle scelte che tengano conto deM'urgenza, della effettiva necessità, delle volontà espresse con realismo, ma anche della produttività delle spese, ossia è necessario che si affrontino prioritariamente spese che costituiscano autentici investimenti capaci di produrre frutti consistenti in tempi futuri. Frutti che, ci rendiamo conto solo marginalmente potranno produrre effetti sulla disponibilità deM’Amministrazione, ma, per converso potranno elevare il livello di vita della popolazione mantovana, che in fondo è il nostro reale obiettivo. Spese per investimenti produttivi non significa evidentemente che il Comune si metterà a fare l'industriale; significa invece che il Comune dovrà spendere per facilitare la insorgenza, il potenziamento, il miglioramento delle attività economiche. La seconda variabile è rappresentata dai costi generali crescenti. Potremo ridurli? Certo non è facile. Vi sono talune componenti che non offrono possibilità d’intervento diretto: il costo del denaro ad esempio che tocca ormai sistematicamente I ’8,50% quando siamo costretti a ricorrere ad istituti di credito ordinari. Poi il costo del personale che quest’anno tocca i 2 miliardi 227 milioni contro i 1.935 milioni circa dello scorso anno ridotti dalla C.C.F.L. di oltre 260 milioni. Ci sono cioè oltre 400 milioni in più del 1971. Sono le conseguenze del riassetto, dei miglioramenti ricorrenti e dell’aumento numerico di 52 unità che ci portano a 567 unità oltre a 73 incaricati per un totale di 640 persone. Possono sembrare molte; è persino un luogo comune affermarlo, ma se si ha la pazienza di analizzare le cifre cl sì accorge che vi sono 65 vigili urbani (e sono pochi!), 95 tra maestre ed assistenti di scuola materna, 137 bidelli e già 300 persone sono « collocate ». Se si considera poi che altri 140 sono salariati e che vi sono funzioni specifiche quali quelle dei medici o delle assistenti sanitarie o di altri insegnanti, cl si rende conto allora che la burocrazia propriamente detta è veramente ridotta a ben poca cosa, e ne sentiamo gli effetti. Aumentare il numero , come loro sanno, molto difficile, ma non potremo fare a meno di farlo. Ciò che conta è che riusciamo ad organizzare il lavoro modernamente ed a provvederci di attrezzature tecniche in grado di sopperire in modo economico a necessità funzionali. Ma non è facile anche perchè, come osservavamo lo scorso anno, talune caratteristiche del pubblico impiego sono in grado di rendere difficile ogni tentativo di intervento a livello del personale. Altri costi di carattere generale, quali gli interventi nel campo delle urbanizzazioni, dei servizi sociali come le scuole e così via, paiono conoscere un lento (e sempre tardivo) intervento diretto dello Stato. E’ giusto che sia così, non perchè vogliamo scaricare su altri nostre responsabilità, perchè è lo Stato che ha anche i mezzi per intervenire con maggiore forza a determinare l’aumento della ricchezza. Un simile spostamento di competenze è la necessaria conseguenza della presa di coscienza di una situazione radicalmente sbagliata. Ouesto è l’autentico capitolo nel quale può operarsi una sensibile variazione delle caratteristiche negative del Bilancio degli Enti Locali. E' certo però che la nostra azione in questo settore non può 28 andare oltre la denuncia, la pressione, la sollecitazione anche vivace che non mancheranno di esperire nelle sedi rappresentative adatte, oltre ovviamente alla utilizzazione di tutte le provvidenze che le leggi ci mettono a disposizione. PROGRAMMAZIONE Come ho già avuto modo di affermare in principio ritengo che in un ambito limitato come possibilità e come livello di problemi quale quello di una Amministrazione comunale, la programmazione abbia due aspetti distinti: quello di organizzare gli interventi che l’Amministrazione compie a livello ordinario o anche straordinario al fine di evitare la dispersione delle forze, la irrazionabilità dell’attività, la spezzettatura degli interventi tale da non accontentare nessuno e quello di favorire, incentivare e dove possibile, promuovere lo sviluppo economico. Per quanto si riferisce al primo aspetto intendo dire, in sostanza, che dobbiamo compiere lo sforzo di ripensare completamente ogni nostro grande settore di attività — e già lo stiamo facendo — in modo che ogni settore conosca le tre fasi classiche di conoscenza della situazione nella sua interezza, fissazione degli obiettivi, definizione ed attuazione dei programmi di intervento, e che tutti i settori concorrano ai fini comuni parallelamente. Presenteremo un piano di attività in cui questi programmi settoriali compariranno inseriti in un discorso globale che ne metterà in luce le connessioni e l’univocità dei fini. Sin d’ora si può indicare, esemplificando, che l'organizzazione dell’attività nel settore dell 'assistenza e della difesa della salute, sarà la traduzione pratica di un disegno organico in se stesso, ma che terrà necessariamente conto della realtà dei quartieri e del comprensorio. Il piano della viabilità cittadina e del traffico sarà innestato nel discorso più ampio della grande viabilità la quale a sua volta è strettamente connessa alle prospettive relative alle nuove zone di insediamento industriale e residenziale. Il piano per le scuole a sua volta, oltre a creare le condizioni per un riassetto funzionale dell’attuale situazione, prevede le realizzazioni future avendo attenzione ai problemi di sviluppo urbano ed anche economico che si pongono al Comune. Dal canto loro i lavori pubblici hanno già da ora una impostazione le cui connessioni con il piano della scuola, con i problemi della viabilità nonché con quelli deM'igiene ambientale sono di assoluta evidenza. La revisione del Piano Regolatore che avverrà avendo mente ai nuovi indirizzi in tema di dimensioni comprensoriali, di decentramento dei servizi, di pubblicizzazione dei trasporti, di salvaguardia dell’am-biente naturale costituirà un momento di sintesi di singolare interesse, perfettamente inserito per la sua natura in una visione pianificatrice di tutta l’attività dell’Amministrazione. in sostanza quindi si può notare che i problemi che ci stanno davanti e che conoscono le necessità di un approccio organico all’interno di ciascuno di essi e in una visione coordinata e coordinatrice sono i seguenti: IN TEMA DI VIABILITÀ’ TRASPORTO E TRAFFICO: — partecipazione al piano provinciale di pubblicizzazione dei trasporti; 29