— isola pedonale; — linee di penetrazione in città e dirottamento del traffico pesante su idonee circonvallazioni; — impegno per il potenziamento e l’organizzazione dei collegamenti per la zona industriale comprensoriale; — inserimento di Mantova nelle rete aeroportuale nazionale. NEL SETTORE DEI SERVIZI COMPRENSORIALI: — conclusione dei lavori del Macello comunale; — definizione del problema del Mercato ortofrutticolo; — creazione del consorzio per la zona industriale; — definizione del consorzio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; — ampliamento della rete dell’Azienda Municipalizzata. IN TEMA DI SCUOLE E DI INIZIATIVE CULTURALI: — attivazione del piano per la scuola; — studio e attivazione di analogo piano per la scuola materna, e per le connesse attività parascolastiche; — ampliamento e decentramento del servizio della biblioteca; — creazione della facoltà universitaria; — istituzione del Conservatorio. NEL SETTORE DEI LAVORI PUBBLICI: — fognature cittadine; — risoluzione del problema delle aree stradali private [già allo studio); — esecuzione delle opere connesse alla viabilità, all’ediIizia scolastica, agli impianti sportivi, ai servizi comprensoriali; — completamento dell’illuminazione pubblica. NEL CAMPO DEGLI INTERVENTI URBANISTICI: — revisione del Piano Regolatore Generale; — adozione dei piani particolareggiati; — saldatura degli strumenti urbanistici cittadini con quelli comprensoriali; — completamento del sistema dei parchi. NEL CAMPO DELLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA ASSISTENZA: — organizzazione di un sistema completo di medicina preventiva nell’ambito della riforma nazionale; — organizzazione di un servizio per la difesa deM’ambiente da ogni forma di inquinamento e da ogni pericolo di origine naturale (insetti, topi, ecc.); — attivazione di un sistema assistenziale con criteri moderni, articolato anche avendo presente le nuove realtà dei quartieri. IN SEDE DI ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DEI SERVIZI: — attivazione del piano di decentramento per mezzo dei Consigli di Quartiere; — creazione del Comprensorio; — realizzazione dei piano per le attività commerciali. Quelli che abbiamo esposto non sono evidentemente tutti i problemi 30 che abbiamo di fronte; sono solo i maggiori e più strettamente collegati l'uno all’altro in un discorso programmatico che sarà globale e che potrà essere realizzato « per problemi ». In questa visione ordinatrice qualcosa già si è messo in cantiere. Tra l’altro citiamo in particolare: a) in materia di organizzazione quanto già esposto a proposito della formazione e della gestione del Bilancio; b) il piano per le scuole; c) il piano per l’acquisizione delle aree stradali private; d) l'appalto delle manutenzioni. a) La razionalizzazione del lavoro della Giunta attraverso l’esame collegiale dei programmi di ogni Assessorato e la successiva assegnazione a questi ultimi della pratica gestione della frazione di Bilancio su cui si esercita la loro competenza, appare metodo capace di assicurare organicità e conseguenzialità ai singoli interventi, avendo in ciò presente anche la notevole parte di responsabilità che verrebbe affidata ai Capi Ripartizione e la loro conseguente valorizzazione. La Giunta attraverso periodiche verifiche dovrebbe garantire il collegamento orizzontale tra i vari settori, in ciò assistita dall'Ufficio Studi e Programmazione di cui appare inderogabile l’istituzione. b) Il piano per le scuole, di cui il collega Assessore alla Pubblica Istruzione riferirà in altra sede, costituisce un modello organico di programmazione per problemi di intervento, sia pure in un settore singolo per quanto ampio nel quale compaiono l'analisi della situazione « statu quo », il programma finanziario e il primo stralcio annuale che in questo Bilancio appare per 250 milioni sul miliardo circa di totale. A questi 250 milioni vanno aggiunti ovviamente i quasi 1.400 milioni di investimento che si riferiscono a nuove scuole di ogni ordine e grado (dalla materna aM’Università) per la quale l’Amministrazione ha già disposto gli strumenti di attuazione. c) l’ipotesi di acquisizione al demanio comunale di tutte le aree stradali private, di cui il collega Assessore ai Lavori Pubblici si è fatto promotore, rappresenta un mezzo per giungere oltreché al traguardo di ordine sociale rappresentato dall’equiparazione di tutti i cittadini ovunque abitino, ad una programmazione ordinata degli Interventi in sede di manutenzione e sistemazione delle strade sulla base di effettive priorità, stabilite di concerto con i Consigli di Quartiere, senza remore giuridiche e burocratiche che sino ad ora hanno impedito un’azione ordinata. d) l’appalto delle manutenzioni ordinarie degli edifici comunali, scuole comprese, può apparire poca cosa, ma in realtà essa può consentire interventi più rapidi ed effettivamente più economici anche in relazione al fatto che, una volta effettuati gli appalti sulla base di un rigido capitolato, risulterà ampliata la possibilità di intervento dei funzionari con notevole vantaggio in ordine alla tempestività degli interventi stessi. SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE Per il secondo aspetto, quello che attiene allo sviluppo economico e sociale del Comune, occorre fare qualche considerazione preliminare. Anzitutto occorre ricordare e precisare che la programmazione è un esercizio eminentemente normativo che si sviluppa in tre tempi: 31