revisioni delle partite dei contribuenti ne sono state concordate ben 1723, mi sembra che, oltre al fatto che c’è stato un fortissimo aumento di gettito di oltre 145 milioni, si possa affermare che la Giunta ha raggiunto lo scopo: di incrementare notevolmente le tasse comunali e con questi milioni siamo riusciti anche a pagare certe pendenze con i dipendenti che ad un certo momento hanno rischiato di restare scenza stipendio per qualche settimana. Soprattutto credo che, se 1723 contribuenti su 1806 hanno concordato, vuol dire che hanno riconosciuto nell’Assessorato e quindi nelle direttive della Giunta e del Sindaco ragionevolezza ed equità. E' vero che qualche anno fa molte iniziative sono state promesse, messe in bilancio e non sono ancora state fatte, ma tutti sanno che dal momento in cui si delibera un'opera pubblica alla fase di esecuzione della stessa passa molto tempo. Adesso, però, abbiamo un progetto già finanziato ed in corso di appalto di ben settecento milioni per il primo lotto di fognature cittadine; la scuola media Bertazzolo, il cui finanziamento di L. 345 milioni è a carico dello Stato, è in corso d’appalto in questi giorni; i progetti dei lavori di costruzione delle scuole elementari di Lunetta Frassino e Valletta Paiolo per l'importo di L. 100 milioni e rispettivamente di L. 125 milioni sono stati approvati e presto saranno appaltati i lavori. Mi sembra che non si possa tacciare questa Amministrazione di immobilismo. Credo che sia ingiusto rivolgere le critiche che sono state rivolte alla Giunta. Noi crediamo che la Giunta abbia ben operato e siamo sicuramente convinti che abbia proprio lo scopo, che sempre ha perseguito, di cercare di arrivare agli obiettivi che ho letto nella prima pagina della relazione del Sindaco. Preannuncio fin da ora il voto favorevole del mio gruppo al bilancio di previsione 1972. Sen. DANTE BETTONI - D.C. Il nostro bilancio si muove in alcune direzioni e non si muove in assoluta libertà, ma è condizionato da vari elementi. Qualcuno ha osservato questa sera che l'ass. Zaniboni ha scritto nella relazione che non siamo arbitri e non riusciamo ad operare in assoluta libertà. Vorrei però osservare che se impostiamo un bilancio che tenga conto delle realtà esterne, non possiamo mai fare un discorso che sia completamente sganciato da alcune componenti: le nostre scelte in qualche modo influenzate da altri fattori che qualche volta si oppongono alla nostra stessa volontà di scegliere. Basti pensare all'applicazione della legge 336 veramente inadeguata e discriminatoria che aggrava la situazione del nostro bilancio. Se noi ci limitassimo a vedere la dimensione e l'incremento del disavanzo così come appare in questo bilancio, potrebbero essere giustificati i pareri di coloro che lo hanno liquidato come bilancio disastroso! Ma se si tiene conto dell'intenzione della realizzazione di determinati servizi e cioè che l'incremento della spesa non è nella direzione della spesa corrente, il bilancio ha un significato che ci può trovare consenzienti proprio perchè esso si orienta verso alcune precise scelte. Quali orientamenti emergono da questo bilancio che abbiamo in esame? Si può innanzitutto individuare la volontà di compiere sforzi perchè siano sempre più pari tra loro tutti quanti i cittadini. E' un discorso che si rivolge dunque a tutta la comunità che pretendiamo di rappresentare. In secondo luogo mi pare che ci sia evidente lo sforzo di garantire, non soltanto con le dichiarazioni della relazione, la conservazione di livelli occupazionali che siano adeguati in un mo- mento particolarmente difficile. In terzo luogo mi pare che ci sia lo sforzo volto a garantire, attraverso la difesa del salari, la crescita del tenore di vita e del senso di sicurezza nel cittadini, nonché lo sforzo por sviluppare una politico della cosa che combatto, almeno do porte degli enti pubblici, le tendenze speculativo per ancorar© lo vlto dello nostro città nel territorio circostante e nella Regione dello quale slamo parte. Vorrei osservure che le poste di bilancio che si riferiscono al 1" orientamento di cui sopro sono quelle che riguardano II servizio sanitario, le strutture del trasporti, le attrezzature scolastiche, le iniziative per I quartieri, l problemi di alcune zone particolari, di quartieri, di strade ancora rimaste private. A proposito del servizio sanitario, sono stato fra coloro che s sono lamentati in passato per le lentezza della realizzazione di questi servizi. Per una esperienza diretta dirò che rispetto a quel che è avvenuto nel passato già si realizzano con una maggiore tempestività e con una maggiore ampiezza e vorrei però che vi fosse un ampliamento di alcune delle iniziative che si affiancano, quelle che si affidano alle commissioni medico psico-pedagogiche che hanno esigenza di operare in misura più ampia. Vorrei aggiungere ancora che va pontenzlato un servizio che si rivolga ai lavoratori come servizio di orientamento, stante che allo stato delle cose, i servizi di orientamento destinati ai lavoratori sono volti esclusivamente alla collocazione del più forte uomo al posto giusto; è una concezione che si può superare soltanto modificando il sistema dei servizi di orientamento e di indagine in questa materia. Per quanto riguarda la preoccupazione di evitare disoccupazione e recessione mi pare che, anche se non sempre in modo organico e sufficiente e anche se in modo che può essere perfettibile, ci siano in bilancio e nelle sue poste indicazioni volte a realizzare interventi dell'Amministrazione in opere pubbliche per la realizzazione di infrastrutture adeguate che consentano altre possibili iniziative. C'è uno sforzo per la difesa del potere di acquisto dei salari mediante una serie di iniziative che riguardano la politica dei mercati, controlli dei punti di vendita, non eliminando gli operatori esistenti ma utilizzandoli e razionalizzando le loro prestazioni e coordinandoli in una serie di iniziative che rendono possibile alla Amministrazione locale di esercitare una sua influenza sulla politica dei mercati. Per quanto riguarda la politica della casa, tanti discorsi si sono fatti a proposito delle responsabilità dell'Amministrazione che ha venduto tutte le aree, ma, se non le avesse vendute, probabilmente sarebbe perseguibile per non averle vendute e avere conservato un patrimonio di fatto non utilizzato agli effetti della realizzazione delle opere. Vi è un impegno in questo bilancio a garantire che l'iniziativa dell'Amministrazione comunale abbia funzione calmieratrice di garanzia di coloro che dovranno costruire. C'è un patrimonio da rifare per quello che riguarda questo settore. Bisognerà anche avere in mente che tutte le iniziative che l'Amministrazione assumerà non potranno essere disgiunte dalla realizzazione sollecita dello studio immediato e dell'ini- zio della realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria come fatto contestuale a tutte le iniziative che prenderemo: diversamente, correremo il rischio di assumere delle iniziative che ci soddisferanno immediatamente, ma che dopo alcuni giorni dimostreranno già le insufficienze e la mancanza di apprestamenti di servizi idonei alla popolazione che si andrà ad insediare. Circa la collocazione della città ne! suo territorio circostante e nel rapporto con gli altri comuni limitrofi, non e stato un discorso facile, in quanto molte Amministrazioni periferiche hanno offerto notevole resistenza ad aprire un discorso nei confronti di questa Amministrazione e questo è avvenuto fino a quando hanno potuto scaricare parte degli oneri e delle responsabilità che riguardavano i propri amministrati sul più grosso comune contermine che faceva da deposito e da valvola di scarico di molte sollecitazioni ed esigenze di quelle popolazioni. 44 In questi ultimi tempi ci sono stati degli incontri che ci auguriamo possano essere seguiti da altri altrettanto positivi per la realizzazione di forme consortili che riteniamo capaci di rispondere alle esi- genze delle nostre popolazioni. Qualcuno ha pensato di realizzare degli scomparti consortili diventati quasi delle circoscrizioni amministrative nelle quali coincidano totalmente le diverse forme di servizio da consorziare, come se vi potesse essere la possibilità di fare un territorio nel quale si fa un consorzio per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che coincide con un Consorzio per la rete idrica e con un Consorzio per la erogazione del gas. E' evidente che non sarà possibile immaginare la realizzazione di iniziative che vedano i Consorzi diventati quasi di fatto dei super comuni capaci essi stessi di costituire un distretto amministrativo. Vi è l'esigenza di impostare il nostro rapporto con la Regione. La tentazione più pericolosa sarebbe quella di immaginare il nostro rapporto con la Regione in termini di piagnistei e di petizioni, vi è un solo modo, a mio avviso, di impostare il nostro rapporto con la Regione ed è quello di un colloquio fra eguali, e cioè di Enti che hanno le esigenze di integrare le loro iniziative. Per quanto riguarda i rapporti con le Organizzazioni Sindacali, dovranno essere meglio concretati, perchè l'affermazione di una collaborazione con le organizzazioni sindacali, se non trova un suo modo di proporsi, diventa un discorso astratto. Per quanto concerne i rapporti con i Comitati dei Quartieri, mi è capitato di ricevere recentemente un invito a partecipare ad una riunione di un Comitato di Quartiere. Vorrei osservare che i Comitati di Quartiere hanno delle funzioni di rappresentanza, di indagine, di studio, di approfondimento, di proposta, di richiesta, di partecipazione effettiva alle discussioni ed alla gestione delle iniziative loro destinate; ma sottolineo che nessuna organizzazione può spogliare il Consiglio Comunale delle sue competenze. Per quello che riguarda la biblioteca, vorrei richiamare l'attenzione sulla possibilità che essa, già che vuole svolgere un certo discorso culturale nell'ambito della comunità, farà bene ad orientarsi non solo ad ambiziosi progetti destinati a persone di livello culturalmente elevato, ma anche nella direzione della educazione permanente rivolta a tutta la popolazione con un linguaggio, con argomenti e temi che siano afferrabili, accettabili ed utili. A proposito dell'Università, sarei stato decisamente ostile se si fosse trattato solo di rivendicazione di carattere nobiliare per una città che non può starsene senza università. Nella misura in cui si possa offrire un servizio idoneo alla popolazione studentesca e soprattutto a rivitalizzare, dal punto di vista culturale, questa nostra città, il discorso diventa degno di qualche attenzione. Ma anche qui è questione di proporzione: non si può fare il discorso dell'aereo prima del discorso dell'autobus, non si può fare il discorso dell'università, prima del discorso della scuola materna. In conclusione, mi pare che il bilancio, inteso in questa maniera realistica, sia uno strumento utile per la comunità, che non proponiamo come la soluzione dei problemi, ma che riteniamo adeguatamente applicabile ad una situazione concreta ir. un momento nel quale ci stiamo muovendo verso altre proposte o altre soluzioni. Queste sono le ragioni che mi hanno indotto ad esprimere alcune considerazioni positive in ordine al contenuto del Bilancio. On. GIANNI USVARDI - P.S.I. « Il lungo periodo di gestazione della relazione al bilancio e la presentazione dell'atto amministrativo più importante del Comune per II 1972 ha dato lo stura nelle scorse settimane ad una serie di Illazioni e di Interpretazioni. Credo che molte di esse rappresentovono semplicemente in momento particolare dello situazione politica nazionale e vedevano nelle prese di posizione del vari partiti delio coallllone un allargamento e nello stesso tempo una configurazione più o meno articolata delle difficili vicende che hanno portato alla crisi di governo. La realtà ò notevolmente diverso: una reaitò che noi socialisti riteniamo fosse legittimo e doveroso sottolineare con I compagni di strada e con I rappresentanti delle altre forze del centro-sinistra in comune di Mantova a proposito di situazioni obiettive che noi ritenevamo e riteniamo debbano essere particolarmente sottolineate in questo momento. « Ecco perché vorremmo subito fugare le affermazioni fatte qui dal consigliere del PSIUP e dal consigliere Lui. Credo che Gramsci prenderebbe per le orecchie l'amico e compagno Lui per il modo con il quale ha trattato il preambolo politico, appunto perché testualmente dice che non bisogna mal estrarre dai contesti le frasi, perché allora si fa dello strumentalismo. Credo anche che sia stato estremamente chiaro nelle premesse e nel dibattito stesso, che ha portato la formulazione di questo atto amministrativo, l'impegno e la volontà dei socialisti di sottolineare quella situazione alla quale facevo cenno, affinché fosse possibile combattere in partenza quell'ipotizzato ritorno sostanziale al centrismo neo-fascismo, che sostanzialmente è una scelta d'ordine e di conservazione autoritaria che rappresenta in questo momento sia sul piano nazionale che sul piano locale un eventuale atto di sfiducia nelle istituzioni democratiche e nella capacità e nella maturità delle forze popolari di concorrere alla direzione della società. « Siamo lieti che sia stato accolto e recepito, come ha avuto modo di sottolineare nel suo intervento il sen. Bettoni, lo spirito che ha animato la presenza dei socialisti in questa coalizione, che non può e non deve assolutamente mai essere una presenza passiva sugli avvenimenti ma deve essere una presenza attiva che via via trova i suoi modi e le sue maniere di affermazione alla luce delle situa- zioni che si vanno formulando. «Noi riteniamo che la Giunta abbia giustamente operato nel caratterizzare il bilancio di quest'anno, che, contrariamente a determinate affermazioni, a me pare particolarmente impegnato e serio, soprattutto per ciò che vuole rappresentare come metodo di lavoro e come metodo di impostazione, per dichiarare fin d'ora che noi abbiamo ritenuto e riteniamo centro-sinistra un momento importante per fare andare avanti le scelte progressiste. Nel momento in cui questo, sia sul piano nazionale e a maggior ragione sul piano locale, dovesse venir meno, i socialisti sanno perfettamente quale sarà la loro posizione, che è una posizione strettamente legata agli interessi della collettività. « Noi pensiamo che la relazione al bilancio e la formulazione del bilancio 1972 si inquadri perfettamente. sia pure nelle difficoltà obiettive che gli aspetti finanziari definiscono, in questo tipo di scelta e in questo tipo di volontà. L'on Giolìtti, parlando degli obiettivi di sviluppo del Paese e del significato che noi abbiamo inteso e che vorremmo poter vedere concretizzato quanto prima a proposito della programmazione, diceva che non più tardi di alcune settimane fa che il Paese ha da risolvere due grossi problemi che sono opposti ambedue estremamente urgenti: . sono il rammodernamento del proprio apparato amministrativo e la volontà di rendere più incisiva la propria politica economica e, per raggiungere questi due obiettivi che sono estremamente difficili vi è una sola strada, la programmazione che è l’unica grande occasione che può permettere che queste finalità si realizzino. Noi pensiamo che il comune di Mantova abbia contribuito con il documento di quest'anno proprio verso questa finalizzazione, verso questo obiettivo, 45