non illudendo alcuno ma impegnandosi al massimo. Certo le carenze sono notevoli, ma è certo anche che noi dobbiamo giudicare sui fatti e sui fatti io convengo che si possa benissimo richiamare anche il passato per evitare che gli errori abbiano a ripetersi e le insufficienze vengano semplicimente fotografate e denunciate. Il Comune ritiene legittimamente che dalI’1 aprile 1972 ci debba essere un altro partner soprattutto un partner che deve guardare ai paesi meno fortunati e deve guardare alle zone più depresse, alludo alla Regione. Non chiediamo l’unione sacra dei comuni poveri e dei comuni depressi, ma, se abbiamo visione precisa di quello che significa l'obiettivo raggiunto dal centro-sinistra delle Regione e lo si vuole concretizzare, un primo riferimento obiettivo è appunto questo: il primo di aprile che non vuole rappresen- tare uno scherzo per nessuno di noi, ma un riferimento al quale guardiamo con estremo interesse e sul quale puntiamo non illusoriamente ma giustificatamente le nostre speranze. lo penso che di questo abbia tenuto conto la relazione del 1972 del bilancio del comune di Mantova e ne abbia tenuto conto anticipando alcune scelte ed andando al di là di quella cne è la spesa formale di una elencazione di possibilità e vorrei ricordare a tale proposito, per identificare le linee caratterizzanti di una scelta, che nella relazione della Giunta il Sindaco fa cenno ad una volontà del comune di Mantova di riferirsi come città in una scelta nuova urbanistica. In un altro momento della storia di questo Comune un’Amministrazione, che si reggeva con i voti dei comunisti anche se era un monocolore socialista, ha realizzato un piano che con il divenire del tempo, per una serie di avvenimenti che non sono configurabili in responsabilità dirette nè del progettista che era un noto architetto comunista nè degli amministratori pubblici, è largamente superato, anche se un P.R.G. per quanto riguarda almeno la statistica e le impostazioni da noi conosciute, avrebbe dovuto durare per parecchi anni. Oggi la Giunta ha detto finalmente basta e per quanto riguarda il nostro gruppo sarò stimolante perche nella primavera si riesca a portare l'inizio dei lavori assegnando l'incarico secondo quei criteri ai quali faceva cenno il compagno Lui a proposito della identificazione delle esigenze reali della città e di una consultazione che deve trovare non in una anarchia di interessi contrapposti ma in una responsabile configurazione di esigenze crescenti e di volontà di partecipazione attiva delle popolazioni un punto di riferimento preciso. Si parla di rapporto sanitario per la collettività mantovana secondo gli indirizzi del piano nazionale; di autogestione degli asili e di gestione delle biblioteche. Penso anche cne sia giusto, quando si definiscono le nuove linee di indirizzo a proposito della scuola, configurare il piano scolastico come una scelta ed una volontà alla quale veramente si tende. Lo stesso tipo di indirizzo è portato con estrema chiarezza nelle linee di scelta per quanto riguarda l’igiene e sanità e le strutture certamente embrionali e difficili che si stanno mettendo in piedi sul piano della medicina di fabbrica, del controllo degli inquinamenti e della medicina scolastica. Queste scelte sono state positive soprattutto nel settore geriatrico. Vorrei ricordare che, per esempio, si sta prefigurando un futuro anche legato all’autostrada del Brennero che prima aveva trovato solidali tutte le forze amminisTrative del Mantovano e che poi per vicende alterne dovute anche a scelte politiche ha trovato oppositori e sostenitori in campi che prima erano in realtà uniti. Ebbene l’autostrada del Brennero, a nostro avviso, è un punto di riferimento nel quale noi intendiamo muoverci, offrendo una soluzione e una serie di proposizioni che sono strettamente legate ad una dinamica crescente fra rapporti economici, fra l’Italia del nord ed il centro Europa. Parte da Mantova il nuovo indirizzo a proposito dei comprensori per l’acqua e per i servizi, per quella unione di forze, alle quali ha fatto cenno anche il sen. Bettoni, che definiscono una precisa volontà di indirizzo di non creare aree di benessere e aree di ulteriore depressione. E* sulla programmazione dello sviluppo industriale che si dimostrerà la volontà precisa e la capacità precisa di una Regione di fare cittadini uguali e io penso e spero che a questo appuntamento noi come comune di Mantova non si abbia assolutamente a mancare. Ci è stato detto che la democrazia va a destra e che noi socialisti abbiamo oggi il dovere di guardarci da questa Involuzione pericolosa. Noi rispondiamo qui che la democrazia cristiana sul piano nazionale o sul piano locale può anche proporci di unduro u destra, mu, nel momento In cui Intendesse fare sterzate a destra, noi ribadiamo con chiarezza che non ubblumo assolutu preoccupazione per definire che la nostra posizione è una posizione di sinistra e quindi una posizione di coartazione potrebbe essere estremamente impossibile. Ma, o questo proposito, vorrei dire che le cose come lo scelte vanno giudicate per quelle che sono e non per quello che si intende o quello che si vorrebbe che fossero e noi riteniamo che le scelte che; oggi sono state proposte e che dovranno essere eseguite non sono scelte di destra. Per questo abbiamo ritenuto di dare II nostro contributo e riteniamo di preannunciare il nostro voto favorevole a questa re- lazione ed a questo bilancio. Terminato l’esame di tutte le voci del bilancio preventivo del Comune per l’esercizio finanziario 1972, il Presidente, prima che sul documento si pronunci il Consiglio Comunale, dà lettura del seguente ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA: « Il Consiglio Comunale di Mantova, nel constatare con viva soddisfazione che finalmente l'Ente Regione con il 1° aprile oltre all’attività legislativa, svolgerà in pieno le sue funzioni amministrative secondo quanto stabilito dai decreti delegati; SOTTOLINEA l'urgenza che la Regione riprenda rapidamente la predisposizione del Piano Lombardo di sviluppo economico e di assetto territoriale in stretta collaborazione con gli Enti Locali, i Sindacati e le forze sociali più vive sulla base di quanto sancito dallo Statuto Regionale e degli impegni più volte assunti dalla Giunta e dal Consiglio, nella convinzione che solo la attiva politica di programmazione può concretamente promuovere uno sviluppo più equilibrato della Lombardia che ponga finalmente fine al verificarsi degli irrazionali e antisociali fenomeni di superconcentrazioni economiche ed urbane nelle aree settentrionali in contrapposizione alle situazioni di depressione e dà depauperamento delle zone meridionali della Regione Lombarda. Nel riaffermare l'esigenza che la Regione finalizzi la sua attività alla costruzione della nuova Lombardia secondo gli interessi dei lavoratori e non delle grandi concentrazioni del capitalismo privato e pubblico, il Consiglio Comunale di Mantova AUSPICA che le scelte settoriali che interessano direttamente il territorio regionale ed il suo sviluppo, vedano la Regione fortemente impegnata a battersi per confermare la politica di decentramento. Il Consiglio Comunale impegna nel frattempo l'Amministrazione attiva a promuovere tutte le iniziative indispensabili affinchè la politica di programmazione del Comune passi rapidamente dalla fase di enunciazione generale a quella delle proposte specifiche di intervento e di collaborazione, così da far svolgere al Comune di Mantova il ruolo di Ente trainante dello sviluppo della collettività mantovana e di interlocutore valido ed autorevole della Regione ». Terminata la lettura, il Presidente sempre in attesa che sul bilancio 1972 si pronunci il Consiglio Comunale, pone in votazione i singoli ordini del giorno presentati nel corso della seduta. Il seguente ordine del giorno: « La crescita degli interessi culturali e della popolazione studentesca della città IMPONE l’esigenza di for- 46 nire strumenti idonei a "far cultura " e pertanto mentre il Consiglio Comunale si compiace della prossima apertura del restaurato Teatro Scientifico — magnifica opera del Bibbiena restituito alla collettività Virgiliana RIVENDICA la modifica dello Statuto del 1826 del Teatro Sociale che deve porre le premesse per l’acquisizione del nostro «Massimo» agli Enti Pubblici così come vogliono i nuovi indirizzi della politica culturale regionale — secondo le attribuzioni delle leggi delegate ». Risulta approvato a maggioranza di voti espressi per alzata e seduta (voti favorevoli 32 - contrari 1 su 33 Consiglieri presenti e votanti). Il seguente ordine delgiorno: « Il Consiglio Comunale di Mantova riunitosi in seduta ordinaria il giorno di lunedì 14 febbraio 1972; preso atto dell’approvazione da parte del Parlamento delle leggi n. 1204 del 30.12.1971 « per la tutela delle lavoratrici madri »; n. 1044 del 6-12-1971 « per la istituzione di una rete di asili nido con il concorso dello Stato »; considerata la situazione di disagio in cui si trovano le famiglie per la carenza di questo servizio sociale indispensabile per facilitare l’accesso della donna al lavoro e assicurare un'adeguata assistenza al bambino; constatate le gravi carenze e insufficienze del servizio degli asili nido attualmente gestiti dall'OMNI (Ente di cui si richiede unanimemente la soppressione con il passaggio delle sue facoltà di intervento e di azioni ai Comuni); si impegna ad approntare programmi e progetti per la costruzione di un numero adeguato di nuovi asili nido nel Co- mune entro e nei termini della anzidetta legge n. 1044 del 6-12-1971; e a predisporre il trasferimento deU’asilo nido attualmente gestito dall’ONMI al Comune di Mantova; ad approvare in proposito uno schema di convenzione (sulla base di quello predisposto dalla Regione) per il trasferimento di detto asilo nido dall'ONMI al Comune da sottoporre all’approvazione del Consigilo Comunale in una delle prossime sedute; a stanziare nell'apposito capitolo di bilancio 1972 la spesa relativa, fermo restando lo svolgimento della pratica relativa per il contributo dello Stato e della Regione (vedere citata legge n. 1044); ad iniziare immediatamente l’azione necessaria verso l’ONMI affinchè detto passaggio avvenga con tutta l’urgenza del caso onde rendere operante con effetti immediati la legge ». Risulta approvato all’unanimità di voti espressi per alzata e seduta (voti favorevoli 32 su 33 Consiglieri presenti - votanti 32 - astenuti 1). Il seguente ordine del giorno: « Il Consiglio Comunale di Mantova, nel constatare con viva soddisfazione che finalmente l’Ente Regione con il 1° Aprile oltre all’attività legislativa, svolgerà in pieno le sue funzioni amministrative secondo quanto stabilito dai decreti delegati; SOTTOLINEA l’urgenza che la Regione riprenda rapidamente la predisposizione del Piano Lombardo di sviluppo economico e di assetto territoriale in stretta collaborazione con gli Enti Locali, i Sindacati e le forze sociali più vive sulla base di quanto sancito dallo Statuto Regionale e dagli impegni più volte assunti dalla Giunta e dal Consiglio, nella convinzione che solo la attiva politica di programmazione può concretamente promuovere uno sviluppo più equilibrato della Lombardia che ponga finalmente fine al verificarsi degli irrazionali e antisociali fenomeni di superconcentrazioni economiche ed urbane nelle aree settentrionali in contrapposizione alle situazioni di depressione e di depauperamento delle zone meridionali della Regione Lombarda. Nel riaffermare l’esigenza che la Regione finalizzi la sua attività alla costruzione della nuova Lombardia secondo gli interessi dei lavoratori e non delle grandi concentrazioni del capitalismo privato e pubblico, il Consiglio Comunale di Mantova AUSPICA che le scelte settoriali che interessano direttamente il territorio regionale ed il suo sviluppo, vedano la Regione fortemente impegnata a battersi per confermare la politica di decentramento. Il Consiglio Comunale impegna nel frattempo l'Amministrazione attiva a promuovere tutte le iniziative indispensabili affinché la politica di programmazione del Comune passi rapidamente dalla fase di enun- ciazione generale a quella delle proposte specifiche di intervento e di collaborazione, così da far svolgere al Comune di Mantova il ruolo di Ente trainante dello sviluppo della collettività mantovano e di Interlocutore valido ed autorevole della Regione ». Risulta approvato all'unanimità di voti espressi per alzata e seduta (voti favorevoli 31 su 33 Consiglieri presenti, votanti 31, astenuti 2). 47