At> < * , M »1 Congressi di studi in Palazzo Ducale NEL 500" DELLA MORTE DI LEON BATTISTA ALBERTI Si è aperto martedì 25 aprile 1972, nella sala dei Fiumi del palazzo Ducale, il congresso celebrativo del quinto centenario della morte di Leonbattista Alberti e del quinto centenario della posa della prima pietra di quello che è forse il suo più significativo monumento architettonico, cioè la basilica di S. Andrea di Mantova. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato autorità cittadine e circa un centinaio di studiosi provenienti da ogni parte del mondo. Il sindaco di Mantova, dott. Luigi Grigato, presidente del Comitato per le celebrazioni Albertiane, ha porto il saluto ai convenuti dopo di che un breve indirizzo di benvenuto ha rivolto pure il presidente dell'Accademia virgiliana, professor Vittore Colorni. In seguito il presidente del congresso professor Ugo Nicolini della Università Cattolica di Milano ha pronunciato la prolusione introduttiva dando quindi la parola ai primi relatori. I lavori sono continuati nella giornata di mercoledì 26 aprile. Giovedì 27 aprile sono stati ospiti di Mantova gli studiosi partecipanti al Congresso internazionale albertiano organizzato daM’Accademia dei Lincei inaugurato il 25 aprile a Roma. Al termine del convegno mantovano è stato approvato un ordine del giorno contenente la proposta di un convegno sulla Basilica di S. Benedetto in Polirone. Inoltre, in onore dei congressisti, sono stati offerti concerti, uno dei quali giovedì 27 aprile, nella basilica di S. Andrea, organizzato dall’Ente Manifestazioni Mantovane con l’esecuzione dell’Oratorio di Hydn « La creazione » per soli, coro e orchestra. 62 ribadito l’impegno democratico nella celebrazione del 25 aprile anniversario della liberazione dal nazi-fascismo Nella mattinata del 25 aprile, al Palazzo della Ragione, dove era stata allestita una mostra rievocativa della Resistenza Mantovana, il Sindaco Dott. Luigi Grigato ha tenuto la celebrazione ufficiale. E' seguito un applauditissimo recital di canzoni e poesie a cura del Gruppo milanese: « Soffia il vento ». 63