da nuove attività industriali e costi comuni per l'approntamento di tali eventuali impianti. In sede di revisione del P.R.G. questo problema dovrà essere affrontato, il problema cioè deM’individuazione delle aree che abbiano i requisiti di cui sopra. La Commissione che dovrà preparare l'avvento del Consorzio, in questa fase col-laborerà con il progettista per l'individuazione delle aree e successivamente gli organi del Consorzio ne gestiranno l'utilizzazione. La Commissione di cui si diceva dovrebbe scaturire da un convegno di Amministratori dei Comuni del Comprensorio che si intende convocare a breve scadenza sul tema del Consorzio per lo sviluppo industriale che, proposto da questo Assesso- rato agli Enti interessati, ha già ottenuto adesioni di massima piuttosto estese. Tale Commissione per la parte politica potrebbe essere la stessa da prevedersi per il piano comprensoriale ed avere specificazioni tecniche diverse, ma integrate per i due problemi. Questo per quanto riguarda l'azione positiva. L’azione negativa deve essere esercitata da altri. Deve essere cioè esercitata da coloro che affermano ripetutamente che i costi sociali della concentrazione delle attività industriali sono troppo alti, ma che poi non fanno nulla per impedire il continuo insediamento di attività nelle zone congestionate. Faremo sentire ancora la nostra protesta e studieremo i modi per renderla più efficace. Intanto da parte nostra dobbiamo realizzare l'azione positiva e questa della revisione del PRG è un’occasione per darle corpo e per legarla a tutti gli altri proble- mi della collettività mantovana. Riassumendo le nostre intenzioni possiamo dire che con la struttura che abbiamo descritto intendiamo dar vita ad un piano non secondo gli schemi e le modalità convenzionali, ma secondo un indirizzo che configura il piano come un processo e non come una cristallizzazione; come uno strumento per intervenire e non come un programma che comincia ad operare solo alla sua formale conclusione. Un piano che legando necessariamente i vari problemi ed i vari strumenti in una sintesi program-matoria renda più razionale, meditato ed efficace ogni intervento deH'Amministrazione. Dott. NELLO ZANIBONI Assessore alla Programmazione 14 ROMANO ARIOLI Introduzione al discorso di ristrutturazione della scuola dell’obbligo 15