Un esame sereno e responsabile della situazione delle scuole di ragione comunale induce a sottolinearne alcuni profili, ai quali preminentemente dedichiamo le considerazioni che seguono, nell’intento di indicare alcune soluzioni che possano avviare un processo di ristrutturazione della scuola dell’obbligo mantovana, rendendola più rispondente alle sue finalità istituzionali e meglio adeguata alle esigenze dei tempi odierni. Gli sforzi compiuti nel delicato e prioritario settore hanno sinora consentito un innegabile contenimento dei doppi turni; ciò ci è motivo di legittima soddisfazione, in quanto pone Mantova in posizione ragguardevole rispetto a molte altre città della Lombardia e delle vicine Regioni, dove il fenomeno assume — anche proporzionalmente — dimensioni ben più rilevanti. Tuttavia i problemi che la fascia dell'obbligo continua a proporci sono ancora molti e difficili. Il malumore è diffuso e frequenti sono le attestazioni su fronti contestativi. La scuola obiettivamente interessa tutti ed è giusto e naturale che dei suoi problemi si parli sempre più: da quelli propriamente educativi a quelli organizzativi dell’edilizia e delle attrezzature. In questo delicato settore la cittadinanza ha da tempo messo in movimento energie autonome e coordinate, attuando un valido, prezioso, democratico processo partecipativo. Ciò si è verificato e si verifica soprattutto a livello dei diversi quartieri. In particolare la scuola viene assunta come momento di un più vasto e generale problema abitativo. Ne deriva la prioritaria necessità di impostare un'organica e razionale azione di riordino e di ristrutturazione, programmando una serie di interventi, a breve, a medio, a lungo termine, volti a promuovere un assetto scolastico che per capacità ricettiva, per spazi verdi attivamente disponibili, per luminosità di locali, per efficienza funzionale, offra allo studente quanto egli legittimamente si attende. E’ urgente stabilire — nel quadro di una organica prospettiva di sviluppo scolastico — alcuni precisi obiettivi, da perseguire instancabilmente, sia pure con la gradualità consentita dalla natura delle cose e da talune patologiche inevitabili lentezze tecniche e burocratiche. Essi si sostanziano nella prospettiva di realizzare una rete di plessi scolastici funzionalmente efficienti e articolata territorialmente in modo da soddisfare razionalmente le obbiettive legittime istanze della collettività mantovana. Si è detto che il conseguimento di tale risultanza comporterà ovviamente un arco di tempo abbastanza ampio. Nella fase intermedia si vedrà di ricercare tutte le soluzioni realisticamente possibili e tecnicamente idonee allo scopo. Il che rimane, al di sopra di ogni altra valutazione, il preminente costante punto di riferimento degli sforzi e degli Intendimenti nostri. L'analisi particolareggiata della attuale situazione, precipuamente riferito al profili di ordine statico, igienico, funzionale, ricettivo, abitativo, ci Induce nella convinzione che sia necessario ed urgente Incidere sul tessuto scolastico in termini non frammentari, bensì razionali ed organici, secondo le seguenti direttrici portanti cui si deve ricon- durre tutta la gamma degli interventi: 1) - manutenzione ordinaria e straordinaria; 2) - nuovi insediamenti; 3) - attrezzature ed impianti sportivi nella scuola. Accanto ad una indispensabile generale opera di manutenzione ordinaria (tinteggiatura di aule e facciate, riparazione e sostituzione di serramenti, revisione di impianti di riscaldamento, ecc.), appaiono necessarie talune operazioni di carattere straordinario, volte principalmente ad aumentare la capacità ricettiva e migliorare la rispondenza funzionale di diversi edifici scolastici. Ci riferiamo in modo particolare alla esigenza di costruire nuovi lotti e in generale di ampliare e sistemare alcuni fabbricati esistenti. Il piano di ristrutturazione dell'attuale assetto scolastico trae motivazione dalla serie di relazioni e di « cartelle cliniche » elaborate, — con il corredo di ampia documen- tazione fotografica — distintamente per ogni singolo edificio scolastico. Globalmente le proposte manutentive in esse contenute comporteranno una spesa di oltre 1 miliardo di lire, da scaglionare nel corso del prossimo quadriennio — (o quinquennio) —. La relativa copertura finanziaria è stata assicurata tramite mutuo acceso con l’Istituto Nazionale Assicurazioni, che lo ha formalmente promesso lo scorso mese di giugno. Si tratta di un costo obiettivamente pesante. Ci sentiamo pertanto impegnati ad assumere, nei bilanci degli anni a venire, precisi e adeguati impegni di spesa — indipendentemente dalle linee del piano che si muove su un binario suo proprio — volti ad evitare il ripetersi di condizioni di decadimento come le attuali. La realizzazione del disegno ristrutturativo ha già preso l'avvio. Sono infatti iniziati i lavori presso taluni Istituti scolastici che anche in sede di Commissione Consiliare P.l. erano stati indicati come bisognevoli di interventi improcrastinabili. Si tratta: 16 — della scuola elementare « Ardigò » di via Chiassi — (Progetto L. 41.500.000. I lavori sono già appaltati ed in corso di esecuzione; potranno essere ultimati nel prossimo novembre) —. Di concerto con l'Autorità scolastica gli alunni sono stati trasferiti tutti presso il casamento Ippolito Nievo; — della scuola elementare « Arrlvabene » Sezione staccata di via Ariosto (progetto L. 40.000.000) lavori già appaltati; lavori ultimati per la metà di novembre, compresa, in più delle otto classi previste in progetto, una sezione per la scuola materna comunale; — della scuola elementare di Borgo Angeli — Progetto L. 55.000.000. I lavori, già appaltati, potranno essere eseguiti senza pregiudizio dell’attività scolastica in quanto trattasi di nuovo corpo di fabbrica; il collegamento con l’esistente e il restauro di quest'ultimo potranno essere eseguiti durante l'estate prossima; — della scuola media « G. Romano » — progetto L. 47.000.000 — lavori già appaltati ed in corso senza pregiudizio per l’attività scolastica in quanto eseguiti per lotti. In più, rispetto al progetto, sarà realizzata una palestra (mediante adattamento di locali esistenti) e sarà rifatta la facciata (in relazione al miglior utilizzo del ponteggio resosi necessario per il rifacimento del tetto), il tutto secondo una perizia supplettiva in corso di presentazione; — dell’Istituto per il Commercio « I. Bonomi » — progetto L. 36.000.000 — lavori già appaltati ed in corso senza pregiudizio per l’attività scolastica, in quanto eseguiti per lotti. Solo per il mese di ottobre tre classi sono state ospitate presso le Suore di via Porto (ove dal 1971 è già in corso l'affittanza per una sezione staccata). La Commissione Consiliare P.l. è stata convocata per discutere le proposte dell’As-sessorato circa gli interventi da effettuare il prossimo anno. Ottenuta — non senza fatiche e difficoltà — la imprescindibile copertura finanziaria, intendiamo impostare tempestivamente le operazioni tecnico-burocratiche, per evitare a studenti e famiglie spiacevoli disagi all’apertura dell'anno scolastico 73-74. Quanto ai nuovi insediamenti, si intende realizzare una sede di istituti tali da corrispondere alle esigenze dei quartieri cittadini. Si tratterà sia di utilizzare complessi già esistenti, sia di edificare nuove scuole. Gli edifici di nuova costruzione riteniamo che debbano assumere una fisionomia più riccamente e proporzionalmente articolata rispetto a tipologie superate, avanzata sul piano qualitativo, inserita nella prospettiva del * tempo pieno ». Essi dovranno consentire — nel numero di posti alunno che saranno in grado di offrire — di ovviare ai disagi del superaffollamento, dei doppi turni, delle affittanze. Il momento previsionale relativo all'articolazione dei complessi da realizzare non potrà prescindere dal gioco di taluni fattori, quali l'andamento demografico ed I movimenti interni della popolazione scolastica, lo stato di estrema precarietà di alcuni edifici e l'ovvia urgenza di graduale esaurimento delle affittanze in corso. Nel settore dei nuovi insediamenti il finanziamento dovrà tendenzionalmente essere ricercato nelle diverse forme di intervento che si ha fiducia lo Stato vorrà riaprire a favore degli Enti Locali. Per venire ad una concreta panoramica delle esigenze da affrontare, nel prossimi anni, facciamo riferimento ai seguenti problemi: Scuola Media « L. B. ALBERTI » Da molto tempo ormai è « allo studio » il progetto di restauro dell'edificio già sede della scuola media Alberti in via Frattini. Ciò che è stato possibile chiarire finora è che il restauro sarà tremendamente costoso (dovrà essere un restauro conservativo così come disposto dalla Sovrintendenza ai Monumenti) e reso ancor più complesso dalla necessità di adattamenti interni, indispensabili per poterlo poi usare ancora come scuola. Ma che tipo di scuola ne uscirà, di che capienza? A quanto risulta, ne potranno essere ricavate forse una quindicina di aule, molte delle quali piccole e malformate; una scuola quindi che rinascerebbe sì, ma asfittica, insufficiente in partenza alle sempre maggiori esigenze della popolazione studentesca e dell'attività didattica (attualmente l'Alberti ha 20 classi). L'amministrazione perciò, su proposta di questo Assessorato è giunta nella determinazione di rinunciare ad usare come scuola quest'edificio, nella convinzione anche che esso potrebbe più utilmente essere utilizzato, per la sua struttura e per la sua ubicazione, come sede di uffici comunali (veggasi per es. l’Ufficio Tributi, ora allogato onerosamente in locali di proprietà privata). La scuola media Alberti troverebbe una sua sistemazione, certamente migliore, nell'attigua caserma Pastrengo, per la quale l’Ufficio Tecnico Comunale ha già elaborato un valido progetto. La pratica dell’acquisto del compendio si ha fiducia che possa essere conclusa positivamente in tempi brevi. 17