pure su un piano di contingenza e talvolta di ripiego, consentano condizioni sufficientemente adeguate alle innumerevoli esigenze della popolazione scolastica. Nella fase intermedia, destinata a registrare il graduale passaggio dalla situazione attuale a quella prevista, non è che si possano chiudere le scuole, le cui scadenze non attendono e non consentono tregue. Deve essere operato un comune sforzo, ispirato al precipuo dovere di assicurare agli studenti mantovani, al di là di ogni pur legittima valutazione, ambienti sani, ricettivi, funzionali, igienicamente idonei, dotati di attrezzature il più possibile rispondenti alle esigenze fisiologiche e pedagogico-didattiche. E’ parso lecito anche il ricorso all’affittanza, non tanto per farne un’istituzione, quanto per adottarla come strumento che — a parte la mancanza di alternative accettabili —■ può talora offrire aspetti di convenienza nella misura in cui offre soluzioni organiche, non dispersive, in definitiva tecnicamente valide. (Veggasi a tal proposito quanto posto in essere relativamente alla Scuola Media Bettinelli, la costruzione della cui nuova sede, ove, ancora carente la normativa statale, dovesse provvedere in proprio il Comune, comportando essa una spesa di circa 400.000.000, costerà circa 40 milioni annui di quota di ammortamento mutuo, contro una spesa oggi di circa 7 milioni annui di canoni, per una sede che ognuno vede quanto moderna e razionale). Il discorso è stato rivolto all’aspetto edilizio della scuola mantovana: aspetto certo essenziale, anche se non unico. Non sfugge l'estrema importanza di altri e diversi temi, altrettanto urgenti, attuali, nodali, connessi alla difficile conduzione della scuola. Così — ad esempio — quello che nasce dal ruolo nuovo cui l’Ente Comune è chiamato, in materia di assistenza scolastica, dal recente disposto regionale del 6-6-1972 n. 13. L’argomento è stato oggetto di una prima valutazione in sede di Commissione P.I., ove sono stati affrontati con volontà innovatrice i problemi dei rapporti con il Patronato del « dopo scuola » come componente integrativa nella prospettiva del tempo pieno. Ovviamente, dato che la legge è uscita nel giugno scorso, il corrente bilancio non contiene previsioni concrete. Tuttavia si cercherà sin d'ora di impostare una sperimentazione che abbia presenti le indicazioni emerse circa la possibilità di integrare e perfezionare la formazione del ragazzo in termini qualitativamente rispondenti (educazione musicale - educazione fisica - educazione linguistica - giochi etc). D'altra parte si pone il problema di istituire un servizio di assistenza sociale a livello della fascia primaria. L’esigenza è profondamente sentita. Innumerevoli sono i casi In cui si avverte la necessità di inserire nel contesto della scuola la figura dell’assistente sociale, idonea ad esercitare una funzione mediatrice tra scuola e famiglia, ad individuare ed appianare gli ostacoli socio-ambientali che interferiscono nella azione educativa della scuola, a sollecitare e coadiuvare quella serie di rapporti la cui positività è assai importante per l'armonico sviluppo del giovane. Intendiamo compiere un primo passo. La prossima previsione registrerà un preciso impegno di spesa. Ci rendiamo conto che tale servizio non potrà non nascere — se nascerà — inadeguato. Coprirà tuttavia un vuoto e caratterizzerà una fase transitoria rispetto al momento della istituzione del servizio sociale di quartiere. Dott. ROMANO ARIOLI Assessore alla Pubblica Istruzione 20 IL BUONO E IL CATTIVO APPUNTI FOTOGRAFICI PER UN LIBRO BIANCO DELLA SITUAZIONE NELLA SCUOLA MANTOVANA DAL PUNTO DI VISTA DEI CONTENITORI. EDIFICI STORICI ADATTATI, DA ADATTARE, NUOVI EDIFICI IN CUI IL VECCHIO FA CAPOLINO: L’ESAME DELLA REALTA’ E’ IL PUNTO D’AVVIO PER LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI, MA IGNORARE CIO’ CHE SI E’ FATTO E’ CONTROPRODUCENTE AL PARI DI NON SAPERE CIO’ CHE RESTA DA FARE. Questa è la facciata della Scuola Media G. Romano: il suo restauro è in corso. In apertura d’articolo: la facciata di un vecchio edificio scolastico (Elementari « Cardone » a Frassino) come esempio di ottimo, complessivo recupero. 21