Soggiorni estivi per l’infanzia mantovana organizzati dall’Amministrazione comunale brani di lettere a casa..... SPALATO 1972 26 Diamo qui una sintesi della corrispondenza che i bambini hanno tenuto con i loro genitori e con i loro amici, dalla quale emergono le emozioni, le scoperte, i confronti. Sono immagini ed annotazioni, sincere e penetranti, alcune più vive, altre più secche, ma tutte portato di una partecipazione attenta e goduta nei riguardi di un mondo di nuova esperienza, partecipazione che si traduce in un forte desiderio di comunicarla ed estenderla ai genitori magari dubbiosi, o ai coetanei ignari. Queste voci vengono proposte per rendere il colore ed il tono affettivo dell’esperienza di Spalato, altrimenti non percepibile da una sia pur egregia relazione degli educatori: non a caso queste lettere sono state spesso commentate da graffiti e disegni. Questa breve ed incompleta scelta risponde quindi ad una domanda precisa, al ” come è stato Spalato ”, complementare al ” che cosa è stato Spalato ”, svolta dalle relazioni dell’équipe educativa. Trogir 29-6-72 « Io è la prima volta che vado in areo plano. Alla partenza ero molto emozionato e quando è arrivato il momento di partire le ostes hanno detto di allacciarsi le cinture. Quando ero in alto mi sembrava di stare seduto sopra la seggiola di casa mia. Le ostes ci hanno offerto la cena con la cioccolata, il prosciutto con l’oliva nera e il formaggio e anche la bibita che a me piace molto. L’atterraggio è stato molto bello e abbiamo aplaudito al signore che guidava. Poi siamo scesi dall'areoplano, Paolo Trentini non si scordava le ostes che erano molto belle e soprattutto erano inglesi ». M. P. « Non è il primo anno che vado in colonia. Però dove mi trovo ora, è l’anno più bello. Quando ero a Cesenatico alla sera e al pomeriggio non si poteva alla toelete neanche leggere. Nel posto dove mi trovo si sta meglio, e le camera hanno due o tre letti, perciò si può leggere e si può stare in toelet. Ci sono molti confronti tra la colonie normali e questa: prima di tutto, dove sono io è uno stato straniero, e quando si vanno a fare delle passeggiate, anche se stancano si vedono cose meravigliose; poi, dove mi trovo io, non si può chiamare colonia, perchè è un hotel di prima categoria, e non ci siamo solo noi bambini, ma moltissime persone e bisogna comportarsi bene. Parlando dell’Hotel, devo dire che è stato un bellissimo esperimento e costoso per andarci. E’ il primo anno che mandano bambini in aereo per andare in questo soggiorno. Passando alle colonie vere è tutto incontrario al confronto di questo soggiorno. Quando si tornerà a casa, verrà la malinconia di questo Hotel, perchè chissà quando si potrà venire ancora in questo Hotel. Noi bambini ne parleremo molto ai nostri amici che sono rimasti a casa. B. S. » 27