delle vacche grasse, ed il momento della publicizzazione dei trasporti, momento esaltante, ma carico di impegno e di responsabilità anche sul piano finanziario. La politica del mezzo privato dall ’altra parte troppo a lungo coltivata non elimina certo, ma pone in difficoltà il trasporto pubblico comunque insopprimibile proprio per le esigenze di tanti lavoratori e di tanti studenti pendolari. Proponiamo per il 1973 un contributo di 200 milioni all'APAM in cui riconosciamo anche lo strumento cardine che deve sostituirsi ai concessionari nella gestione delle linee extra urbane. Il nostro Comune capoluogo assieme a tutti gli altri Comuni si appresta con la Provincia e la Regione, in una unione ponderosa di sforzi, ad istituire un Consorzio provinciale che dia al personale dipendente dalle attuali aziende private ciò che gli spetta — che tolga le storture delle sovrapposizioni di linee e le discrasie delle attuali linee dell APAM costrette entro i limiti dell’interesse degli attuali concessionari, in una razionalizzazione globale anche con le linee ferroviarie. E non è senza significato che il mantovano, notoriamente arretrato nella sua economia rispetto al resto della Regione, sia il primo in Lombardia a praticare questa scelta che ha il valore di una profonda trasformazione democratica. La politica dei prezzi e la difesa del salario sta subendo un duro colpo dopo le recentissime vicende della nostra moneta. La responsabilità certo non ricade sulla nostra Amministrazione, ma ci impegna ancora più di prima a togliere di mezzo le cause che operano nella direzione di una tendenza psicologica all’aumento dei prezzi. Per questo, proponiamo che il Comune si faccia promotore e partecipe di un Consorzio per gli acquisti collettivi, onde togliere almeno in parte le occasioni di lievitazione dei prezzi. I servizi dell'infanzia coprono la quasi totalità della popolazione della scuola materna, anticipando le finalità del Convegno Nazionale tenuto domenica che si è concluso con l'ausplcio che la scuola dell'obbligo inizi In Italia a 3 anni. Il '73 vede II nostro impegno in direzione dell'età prescolare, degli asili nido che per la prima volta, segnano anche a Mantova come in tutto il Paese, una carenza pressoché totale. Per quanto riguarda i servizi scolastici, il '73 vede un rinnovarsi dell’impegno deH’Amministrazione per una profonda ristrutturazione dei vecchi fabbricati scolastici, a totale carico del Comune. Si stanno realizzando i fabbricati scolastici (elementari e medie) della vecchia legge 641, ma dobbiamo denunciare il mancato proseguimento e finanziamento di tale legge cosi come abbiamo fatto con ordine del giorno votato da questo Consiglio comunale, che pone in difficoltà il nostro capoluogo non solo per le insufficienze della città, ma per le insufficienze dei Comuni del Comprensorio i cui effetti si ripercuotono sulla città con pendolarismi inutili e dannosi a livello della scuola dell’obbligo. Riteniamo valida l'esperienza universitaria che vogliamo dare a Mantova e che stiamo portando avanti e non condividiamo il Piano regionale che ci riserva una facoltà di agraria. Faremo tutti i passi possibili per dare a Mantova una reale possibilità per inserirsi nel mondo universitario, non in funzione campanilistica, ma in funzione di esigenze di un mondo che cresce e che crescerà perchè quello degli studenti è destinato ad essere uno dei campi ove maggiormente lo Stato e i Comuni dovranno impegnarsi secondo le indicazioni già prefigurate che avviano la scuola dell'obbligo ad accogliere i giovani sino a 16 anni. Nel settore sportivo la realizzazione di palestre e del Palazzetto dello Sport, tanto atteso, costituiscono un deciso passo avanti in questo scorcio di anno. L’assistenza all’infanzia è forse il settore che ha maggiormente preoccupato l’opinione pubblica in questo inizio d'anno per le note vicende della « Casa del Sole ». La Commissione appositamente nominata dal Consiglio Comunale per lo studio del problema degli handicappati sta operando per dare adeguate indicazioni allAmministrazione su questo delicato problema e già in sede di bilancio abbiamo inserito un largo contributo affinchè dalle indicazioni delle Commissioni possa uscire una decisione essenziale. La Giunta a questo proposito esprime ancora l’auspicio per un ritorno alla piena efficienza onde poi poter programmare assieme agli altri Comuni della Provincia e aH'Amministrazione Provinciale una più incisiva e razionale azione risolutiva almeno in parte, dei servizi di assistenza ai ragazzi handicappati. Nel settore degli anziani l’impegno dell’assistenza è sempre più forte sia sul piano delle rette al Geriatrico sia per l'organizzazione dell'assistenza domiciliare che deve essere resa sempre più incisiva e più valida. L’obiettivo, in accordo con gli altri Enti (Ospedale e Istituto Geriatrico), è il recupero degli anziani ammalati ad uno stato di salute, con visuali moderne e sostanzialmente valide che sconfiggano il « ghetto del ricovero ». La sanità è oggi il termometro dell’evoluzione sociale e l’iter della riforma sanitaria è troppo deludente. Nostra volontà politica è di mantenere fede al nostro lavoro e nei nostri interventi a quelli che erano i principi base della riforma sanitaria: unificazione e coordinamento, con la partecipazione degli utenti, degli statuti necessari esistenti per puntare alla prevenzione e alla riabilitazione, in particolare nei settori della medicina scolastica e del lavoro. Acquedotti, erogazione gas, raccolta rifiuti urbani, sono servizi la cui dilatazione nel Comprensorio passa da una forma sperimentale ad una istituzionalizzata nel 1973. La costituzione dei Consorzi di erogazione di tali servizi, sia pure nella piena autonomia comunale, è infatti la formula più moderna, più economica e più valida per portare ovunque i servizi essenziali, e abolire le differenze più gravi fra città e forese. Scatta col 1. luglio la seconda parte del riassetto per il personale ed è a buon punto lo studio del mansionario e della nuova pianta organica, che intendiamo dividere con il Consiglio dei Delegati dell'Ente e con la Commissione paritetica. A questo punto ci pare di avere espresso sinteticamente gli impegni per il 1974 del Comune di Mantova. Altri sono documentati largamente nelle relazioni degli assessori che sono allegate al bilancio. Ci preme però, tuttavia, prima di chiudere, ricordare l’impegno che Mantova ha nel settore della cultura. Mantova ha in regola le proprie carte di credito per far convergere su di sè impegni, interessi e attenzione della Regione e dello Stato in questo campo. E’ una città, a dimensione umana la nostra, che ha bisogno di essere sempre più conosciuta e di essere sempre più amata. Maria Bellonci, nostra incompa- 7